Acqua nelle orecchie: cause e rimedi

Succede a tutti prima o poi che l’acqua entri nelle orecchie durante la doccia o il bagno e che rimanga all’interno del condotto uditivo. Se non viene eliminata, l’acqua nelle orecchie può provocare infiammazioni che causano dolore. Vediamo quali sono alcuni rimedi naturali.

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  1. Acqua nelle orecchie, cause e conseguenze
  2. Acqua nelle orecchie, rimedi e prevenzione

 

Cause e conseguenze dell’acqua nelle orecchie

L’acqua può entrare nelle orecchie durante la doccia, un bagno, un tuffo in piscina o al mare o durante la detersione dell’orecchio stesso.

 

Normalmente, l’acqua tende a defluire in modo spontaneo dalle orecchie e non provoca nessun tipo di problema.

 

A volte ci accorge però che l’acqua è rimasta all’interno dell’orecchio poiché si ha la sensazione di avere le orecchie tappate. Questo avviene quando il liquido non trova più la via per fuoriuscire dall’orecchio, accumulandosi nel timpano.

 

Se l’acqua rimane all’interno dell’orecchio per diverse ore o addirittura giorni, questa può essere causa di infiammazioni a carico dell’orecchio. Innanzitutto, l’acqua può ammorbidire in modo eccessivo la pelle del condotto uditivo e, se contiene saponi, può alterare la protezione lipidica della pelle aumentandone la permeabilità per microrganismi patogeni esponendo a infiammazioni infezioni. 

 

Inoltre, la presenza di acqua nelle orecchie altera la regolazione della temperatura, esponendo maggiormente il condotto uditivo agli
effetti del freddo durante i mesi invernali.

 

Se l’acqua nell’orecchio non viene eliminata, si può sviluppare un’otite che è molto dolorosa.

 

L’otite causa infatti indolenzimento dell’orecchio, prurito, dolore e, a volte, un intenso mal di testa. È dunque importante eliminare l’acqua nelle orecchie dopo un bagno e prevenire che l’acqua rimanga a lungo nelle orecchie.

 

Acqua nelle orecchie, rimedi e prevenzione

Generalmente il fenomeno dell’acqua nelle orecchie non si verifica di frequente.

 

Per le persone cui però capita spesso che l’acqua si accumuli nelle orecchie o in chi è soggetto a otiti, meglio prevenire che l’acqua possa entrare nelle orecchie, ad esempio indossando tappi idrorepellenti durante i bagni in piscina o al mare e in generale quando ci
si immerge in acqua.

 

In commercio si trovano ad esempio tappi in silicone riutilizzabili, da usare per prevenire l’ingresso di acqua nel condotto uditivo.
Se si ha acqua nelle orecchie, per eliminarla è utile inclinare o scuotere la testa oppure asciugarla con la punta di un fazzoletto di stoffa o carta, avendo cura di non spingersi troppo in profondità. 

 

Meglio non ricorrere ai cotton fioc per asciugare l’acqua nelle orecchie, perché si potrebbe ottenere l’effetto contrario: l’uso del bastoncino, infatti,
potrebbe spingere l’eventuale cerume presente, creando un tappo idrofobico che non consentirebbe più all’acqua di uscire.

 

Se non si riesce a eliminare l’acqua nelle orecchie nei modi già citati, si può provare a diffondere aria calda nell’area dell’orecchio, utilizzando l’asciugacapelli, un metodo efficace e poco invasivo utile ad esempio per eliminare l’acqua nelle orecchie dei bambini. Chiaramente occorre impostare il phon al minimo e non dirigere a lungo l’aria calda nello stesso punto, per evitare di scottarsi.

 

Se tutto ciò non dovesse sortire alcun effetto e l’acqua dovesse permanere nell’orecchio per diversi giorni potrebbe svilupparsi una dolorosa infiammazione. In questo caso occorre rivolgersi al medico per trattare l’otite.