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Pressione alta e giramenti di testa: cosa evitare

Allenarsi sì, ma avendo a cuore i polmoni e il cuore stesso. Sembra un gioco di parole, ma quando la pressione è alta tutto l'organismo soffre e lo manifesta con giramenti di testa e dolori vari. Cosa non fare in caso di pressione alta

Pressione alta e giramenti di testa: cosa evitare

Allenamento condotto senza criterio, una dieta sregolata e affatto bilanciata e una gestione emozionale poco consapevole: ecco i 3 fattori che vanno a incidere negativamente sullo stato di salute di chi già soffre di pressione alta e, conseguentemente, giramenti di testa.

 

Pressione alta e giramenti di testa: cosa evitare in allenamento 

La pressione alta, se non trattata a dovere, può portare a problemi coronarici, insufficienza renale o cardiaca, coronopatie; fare attività fisica moderata ogni giorno è l'ideale per evitare scostamenti notevoli dei valori pressori.

Non c'è niente di più sbagliato di un allenamento che va a sovraccaricare il cuore, portando disturbi a tutto il sistema cardiocircolatorio.

In caso di giramenti di testa e vertigini, eccessivo rossore al volto o dolori agli arti inferiori occorre sospendere subito l'allenamento.

In fase di training è importante calibrare il peso da sollevare, non fare qualcosa al di sopra delle proprie possibilità; la fase di riduzione della pressione e di allungamento dei muscoli è fondamentale: dedicate tempo al defaticamento.

Se praticate la corsa in palestra non eccedete su tapis roulant (impostato su inclinazione e velocità corrette) e cyclette con il tronco disposto nel giusto modo. Su stepper ed ellittica non occorre fare leva sulle mani, ma tenerle appoggiate soltanto per una questione di equilibrio. 

È molto importante non andare in stato di disidratazione, per questo bisogna bere prima dell'allenamento e dopo e conviene non eccedere con le barrette energetiche che provocano un rialzo di glicemia notevole. 

 

Corsa: i benefici per il cuore

 

Pressione alta e giramenti di testa: gli errori a tavola 

Il sodio è nemico della pressione e farne grande uso attraverso il sale da cucina aumenta la ritenzione idrica, creando uno stato infiammatorio che va a ripercuotersi su tutto l'organismo; meglio sostituire il sale con le spezie, quando possibile.

Anche alimenti che "accendono incendi" veri e proprio nel nostro corpo, come prodotti farinacei e dolciumi, non aiutano; salumi e carne confezionata aumentano ulteriormente la pressione, così come il consumo di latticini e prodotti casearei e derivati.

Sbagliatissimo anche pensare di digiunare senza criterio: certamente non alimentarsi di cibi che impegnano molto l'apparato digerente non fa che bene, ma saltare i pasti senza un criterio non fa affatto bene al cuore. Molto meglio cercare di seguire i dettami di diete iposodiche e pensate per combattere l'ipertensione, come la dieta DASH che, in sintesi, abbatte drasticamente il consumo di prodotti lievitati e il lievito stesso, cereali, alimenti stagionati, glutammato monosodico ed alcuni antiacidi.

Infine, attenzione anche alle zuppe già pronte: vi sembra di risparmiare tempo, ma non state giovando alla vostra salute nel caso di prodotti che contengono già sale in partenza e in quantità non proprio ridotte.

Non eccedete con le bevande alcoliche ed evitate assolutamente quelle zuccherate; cercate di bere acqua e insaporitela anche con limone, che disseta e nutre di vitamine.

 

Pressione alta, giramenti di testa e gestione emozionale 

Quando le preoccupazioni attanagliano la mente ne risente anche il cuore, che va in un vero e proprio stato di oppressione. Per questo è importante trovare una propria valvola di sfogo, un proprio angolo interiore neutro.

Occorre anche non cercare di controllare le proprie emozioni a tutti i costi, in quanto l'eccessiva ansia da controllo porta a far soffrire il cuore notevolmente.

Un'energia troppo volta al controllo delle proprie emozionie e delle reazioni altrui genera uno stato di allerta continuo con conseguente contrazione cronica delle arteriole periferiche: in conseguenza il sangue fluisce peggio e il cuore tende a sviluppare una pressione maggiore.

Si può fare un buon lavoro di gestione emozionale rispetto all'ipertensione specialmente per quanto concerne la paura, il timore di lasciarsi andare, di commuoversi, di entrara a contatto con il proprio mondo interiore.

Solo cercando queste porte di accesso però si possono scovare i propri talenti e metterli a disposizione degli altri significa svolgere il nostro compito su questa terra, custodendo sì le proprie energie, ma non essendone gelosi oltremodo. 

 

Pressione alta: cosa fare?

 

Per approfondire:

> Alimentazione per la pressione alta: quali cibi assumere e quali evitare

> Pressione alta, cosa fare per prevenirla