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Pressione alta, cosa fare per prevenirla

L'ipertensione è asintomatica ed è il principale motivo per cui ci accorgiamo di soffrirne quando è troppo tardi. Controlliamo periodicamente i valori della pressione sanguigna e lavoriamo perché il nostro stile di vita e la nostra alimentazione non impattino su questo fattore di rischio per la nostra salute.

Pressione alta, cosa fare per prevenirla

La Pressione alta è un fattore di rischio molto diffuso in questi tempi moderni. Stress, vita frenetica, età, cambiamenti ormonali, colesterolo, ritenzione idrica, gravidanza possono essere condizioni di vita che influiscono sulla pressione arteriosa e si assiste a sbalzi apparentemente immotivati della pressione sistolica e diastolica.

 

Possiamo prevenire la pressione alta?

La risposta è sì! L’ipertensione è un fattore di rischio che se conduciamo una vita con abitudini poco corrette prima o poi ci presenta il conto.

Fumo, superalcolici, alimentazione con cibi spazzatura, fritti, grassi, stile di vita stressante e frenetica, poca idratazione giornaliera con acqua iposodica, sono abitudini che con il tempo mandano in tilt la nostra salute, in primis la pressione.

Quindi, già partire mangiando sano, bevendo molta acqua, praticando sport e non fumando si impostano le basi per una prevenzione iniziale molto importante.


Pressione alta? Camminare camminare camminare

Camminare dovrebbe diventare il mantra di tutti! La camminata sostenuta è un esercizio che instaura un circolo virtuoso di benessere. Tonifica il sistema respiratorio, quello cardiocircolatorio, combatte la pressione alta, l’accumulo di colesterolo, i trigliceridi, rigenera gli organi emuntori, aiuta a liberarci dalle tossine, ci mantiene flessibili e in forma.

Quindi camminare, camminare, camminare con un passo incalzante, accompagnandosi con una respirazione ritmata. Dopo l’alimentazione, l’idratazione e un corretto stile di vita, l’attività fisica costante è un “salvavita” indispensabile.

 

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Pressione alta? Un aiuto dalla natura

Esistono rimedi naturali come fitocomplessi e sali minerali che aiutano a tenere sotto controllo la pressione alta. Sono considerati adattogeni, che regolano i valori pressorei modulandoli quasi in modo sartoriale.

Cosa significa? Che se non soffriamo di ipertensione o di ipotensione, ma semplicemente abbiamo sbalzi pressorei temporanei dovuti al caldo, a un periodo di stress, a condizioni di ansia passeggera possiamo aiutarci con questi modulatori:

> Polygonum Cuspidatum: il poligono è una pianta erbacea perenne di cui si utilizzano le radici. E’ rinomato per il suo alto apporto di resveratrolo per contrastare il colesterolo. Possiede la proprietà di controllare e modulare la pressione arteriosa, particolarmente indicato in coloro che manifestano i primi sintomi da possibile ipertensione.

Si utilizza in prevenzione a malattie cardiovascolari, in caso di ipercolesterolemia, per patologie gastrointestinali. Svolge un’azione antiossidante e cardioprotettiva. Contrasta l’aggregazione piastrinica, abbassa la pressione perché induce vasodilatazione, protegge il miocardio. Lo troviamo in estratto secco, in comode capsule da assumere 1 o 2 volte al giorno, la dose giornaliera consigliata è pari a 20,6 mg.

> Magnesio: un minerale indispensabile, amico del benessere. Il Magnesio è un miorilassante e il cuore è un muscolo! Aiuta ad abbassare la pressione, a migliorare la condizione muscolare e articolare, nonché il sistema nervoso.

> Potassio: associabile al Magnesio, svolge un’azione ipotensiva, aiuta la diuresi e la dispersione di eccessi di potassio attraverso le urine. E’ possibile utilizzare il potassio per brevi cicli depurativi e sostituirlo poi con una dieta appropriata.

In condizione di ipertensione preoccupante e già ben definita, possiamo coadiuvare le cure del medico con alcuni rimedi dalle connaturate proprietà ipotensive:

> Biancospino: è utile in casi di ipertensione dovuti a stati ansiosi, insonnia, ma anche in presenza di aritmie. Il Biancospino svolge azione vasodilatatrice coronarica.

> Olivello Spinoso: oltre a controllare i livelli di colesterolo e glicemia, svolge anche azione ipotensiva attraverso la diuresi e la vasodilatazione.

 

Valori standard della pressione sanguigna

La pressione sanguigna prevede dei parametri standard che consentono al medico di valutare la condizione del nostro sistema cardiovascolare. Si misura in millimetri di mercurio e informa se si rientra in un range ottimale, accettabile o al contrario se si vira verso una problematica ipertensiva o ipotensiva.

I valori considerati sono due: la pressione sistolica, comunemente definita massima e la pressione diastolica altrimenti detta minima. Come controllare la pressione alta o bassa? Con un semplice strumento di rilevazione che possiamo acquistare in farmacia con lettura digitale, o con un fonendoscopio e lo sfigmomanometro, utilizzato dal medico.

La pressione arteriosa dovrebbe essere compresa tra i 130 mmHg e gli 85 mmHg, senza adesso scendere in dettagli di età, sesso.

Tra i 90/60 la condizione pressorea è palesemente bassa, ma sopportabile, tra 140/90 inizia a presentare qualche picco da tenere sotto controllo, oltre questi valori si parla di ipertensione. La pressione alta diventa pericolosa quando la massima raggiunge 160 mmHg e oltre e la minima arriva a 100 mmHg e oltre.

 

Pressione alta, quali sintomi?

In soggetti sani difficilmente capita di controllare la pressione periodicamente, se non di prassi quando ci si reca dal medico. Spesso l’ipertensione è del tutto asintomatica, esistono però manifestazioni che devono accendere qualche campanello d’allarme per verificarne la condizione.

Quindi, come accorgersi se la pressione è alta? Sentire molto caldo, anche quando non dovuto a condizioni atmosferiche, provare un costante cerchio alla testa, avvertire una sensazione di annebbiamento sia visivo sia mentale, giramenti di testa, ronzii all’orecchio, nausea, possono essere segnali da indagare e la misurazione della pressione è il primo step.

 

Pressione alta e sindrome metabolica

Quando la pressione alta diventa pericolosa? Dobbiamo innanzitutto renderci conto che l’ipertensione è un indicatore, un marker come si dice in campo medico, che ci avvisa in caso si sia di fronte alla cosiddetta sindrome metabolica, una condizione grave e pericolosa per il sistema cardiovascolare.

Se questo marker è compresente a colesterolo alto, trigliceridi alti, o obesità addominale o glicemia alta, anche a digiuno, allora siamo in una zona di alto rischio! Ciò significa che dovremo correre ai ripari adottando un’alimentazione personalizzata, abolire fumo e alcol e seguire un’attenta cura farmacologica formulata dal cardiologo curante.

 

Pressione alta e gestosi

Purtroppo può verificarsi un innalzamento della pressione per cause del tutto diverse durante la gravidanza. In particolari condizioni, tali per cui la placenta risulti incompleta o non integra, si manifestano picchi ipertensivi, pericolosi sia per la mamma sia per il feto. Spesso è associata ad una perdita di proteine attraverso la diuresi e viene definita gestosi.

Vi sono varie forme di ipertensione gravidica e a volte possono sommarsi tra loro, con risultati davvero rischiosi. E’ importante quindi prevenire, tenersi sotto controllo prima di una gravidanza e se necessario curarsi per tempo, per prevenire tromboembolie, emorragie cerebrali, distacco della placenta.

 

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