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Orzaiolo, cause psicosomatiche e rimedi

L'orzaiolo può essere una manifestazione psicosomatica di un disagio vissuto o subito e si presta a una lettura strettamente legata alla funzione della vista.

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©Tharakorn Arunothai / 123rf.com

C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto” di G.K. Chesterton: anche nelle espresisoni della poesia o della letteratura si possono trovare conferme a un sapere esperienziale.


Il riferimento, in questo caso, si può associare all'origine e alle cause dell'orzaiolo: un'infezione di una ghiandola sebacea alla radice di una ciglia, che si manifesta come una bollicina purulenta, arrossata, gonfia e dolorosa localizzata o sul bordo esterno o quello interno della palpebra.

 

 

La lettura psicosomatica dell’orzaiolo

Gli occhi sono la nostra finestra sul mondo, questo è evidente: la vista ci mette in contatto con la realtà esterna e trasmette immagini al nostro cervello che vengono rielaborate con risposte dai centri reattivi.

E anche il cuore in chiave analogica reagisce.


Ora come interpretare la formazione di un orzaiolo? La lettura psicosomatica di questo rigonfiamento arrossato fornisce un’interpretazione molto articolata connessa all’argomento "dolore".

L’orzaiolo sarebbe l’espressione di un dolore non espresso provocato da qualcosa a cui abbiamo assistito impotenti, inermi e che ha suscitato una forte sensazione di collera non sfogata; potrebbe anche essere stata un’umiliazione per la quale sono state trattenute lacrime liberatorie, che hanno “incistato” lo sguardo, la vista su tanta bruttura.

Il dolore che l’orzaiolo provoca implica difficoltà a tenere l’occhio aperto e vedere chiaramente la realtà.

 

 

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Rimedi per l’orzaiolo

L’orzaiolo è un’infiammazione che coinvolge le ghiandole sebacee degli occhi e provoca dal semplice fastidio alla lacrimazione, arrossamento, prurito, ma anche dolore.

Le cause, al di là di quelle psicosomatiche, possono essere di natura batterica, l'orzaiolo può manifestarsi dopo una congiuntivite, dopo una blefarite, ma anche per un abbassamento delle difese immunitarie.

Come possiamo lenire questa fastidiosa presenza? Anche con i rimedi naturali dobbiamo porre attenzione perché gli occhi sono molto sensibili e delicati.

> camomilla matricaria: è un rimedio che possiede proprietà antinfiammatorie e lenitive. La camomilla è in grado di placare l’arrossamento e il prurito, ristora dal bruciore.

E’ infatti indicata anche in caso di congiuntivite. Si possono utilizzare le bustine dopo essere state lasciate riposare nell’acqua bollente, leggermente strizzate e posizionate sull’occhio coinvolto dall’orzaiolo.

 

> eufrasia: è il rimedio d’eccellenza per gli occhi. Possiede proprietà lenitive, addolcenti, decongestionanti, astringenti e antisettiche. Calma il rossore e il bruciore, sgonfia la palpebra e riduce l’orzaiolo.

Si può applicare l'eufrasia in sinergia alla camomilla, con impacchi caldi e per lavaggi oculari anche post infiammazione per prevenire recidive.

 

tè verde: possiede proprietà antibatteriche e può essere utilizzato in sinergia con camomilla ed eufrasia, per accelerare i tempi di remissione.

Utile in caso di infezione batterica, il tè verde può essere tranquillamente messo a contatto con la congiuntiva. L’utilizzo è come gli altri rimedi, con impacchi caldi direttamente sugli occhi.

In generale è importante non toccarsi mai gli occhi con le mani se non sono state lavate bene prima, perché le nostre mani sono veicolo di moltissime impurità e gli occhi sono facilmente esposti ad infiammazioni ed infezioni.

 

 

 

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