Articolo

Emorroidi esterne: sintomi, diagnosi e rimedi naturali

Le emorroidi esterne sono un vero disagio, spesso doloroso. È bene ricorrere a farmaci specifici e aiutarsi con rimedi naturali per prevenirne la formazione, iniziando dall'alimentazione.

emorroidi-esterne-rimedi

Credit foto
© fizkes / 123rf.com

Le emorroidi esterne rientrano tra le tipologie di emorroidi e si presentano come dilatazioni di natura venosa che si estroflettono dalla cute in prossimità dell’ano. Spesso sono di colore scuro tendente al bluastro e in fase d’infiammazione acuta possono ingrossarsi ulteriormente e risultare dolorose.

 

Considerata la posizione, sono soggette a sanguinamenti per sfregamento, pressione e anche da semplice postura.

 

 

Cause, sintomi e diagnosi delle emorroidi esterne 

Perché si manifestano le emorroidi? Le cause che ne determinano la formazione possono essere di tre tipi:

  • Genetiche: esiste una possibile familiarità legata a problematiche circolatorie, debolezze circolatorie.
  • Meccaniche: la stitichezza è una delle cause principali, accompagnata a formazione di feci dure. E’ una causa pretestuosa a sua volta poiché la stipsi è riconducibile a uno stile di vita non equilibrato. Alimentazione povera di fibre, cibi proteici e infiammatori, alcol, sono spesso cause concatenate che portano a difficoltà del regolare transito intestinale. Per contro anche la diarrea può causare la formazione di emorroidi, perché la mucosa intestinale si irrita, con conseguente indebolimento dei vasi che irrorano la parte.
  • Endocrine: la gravidanza, i cambiamenti ormonali come la menopausa, e metabolici sotto ciclo mestruale possono essere causa di emorroidi esterne infiammate. 

 

Le emorroidi esterne sono facilmente diagnosticabili sul nascere dal soggetto che ne è affetto; i sintomi iniziano con un semplice fastidio avvertito nella zona perianale fortemente irrorata e innervata. Il dolore sopraggiunge con l’ingrossamento venoso e il collasso del vaso a formare un coagulo; spesso questa formazione s’inturgidisce e sanguina.

 

Le emorroidi esterne possono essere classificate come emorroidi

  • di secondo grado se migrano al di fuori del canale anale solo durante l’evacuazione;
  • emorroidi di terzo grado se una volta scese al di fuori del canale anale devono poi essere ridotte manualmente;
  • emorroidi di quarto grado se si presentano completamente prolassate e non possono più essere ricondotte in sede. 

 

Le emorroidi esterne si devono curare con molta dedizione, perché potrebbero aggravarsi e in certi casi formare addirittura delle fistole di difficile risoluzione. Quindi quando il disturbo è in fase acuta è bene ricorrere a farmaci specifici per sedare sintomi come dolore, bruciore, prurito, sanguinamento. Si tratta generalmente di medicinali a uso topico come unguenti e supposte a base di cortisone, anestetici e principi vasocostrittori.

 

Quanto durano le emorroidi esterne?

Rispetto alle emorroidi interne quelle esterne possono perdurare per diverso tempo, dipende dal grado di prolasso. Se rientrano tra quelle di secondo e terzo grado possono volerci almeno 15 giorni per farle riassorbire. In altri casi più gravi può essere necessario l’intervento chirurgico.

 

Rimedi naturali per le emorroidi esterne

Dobbiamo innanzitutto curare l’alimentazione nel periodo in cui siamo affetti da questo fastidioso disagio.

 

Favoriamo il consumo di fibre, che aiutano il transito intestinale e ammorbidiscono le feci; sì quindi a frutta e verdura, centrifugati e succhi, soprattutto di bacche, ribes, mirtilli, more, ciliegie ricchi di proantocianidine che riducono il turgore delle emorroidi e aiutano il richiamo venoso.

 

La dieta, in caso di emorroidi infiammate, è importante: evitiamo alimenti raffinati da forno, pasta elaborata da sughi piccanti, caffè, alcol.

 

Possiamo aiutarci anche con integratori naturali per le emorroidi, dalle proprietà venotoniche:

  • Vite Rossa: un rimedio ricco di flavonoidi, tannini, vitamina C. Svolge un’attività capillaroprotettiva, tonico-venosa, antiossidante e astringente; è indicata in caso di insufficienza venosa degli arti inferiori, varici, ed è uno tra i rimedi più efficici per le emorroidi. Possiamo assumerla sia in infuso, 2 grammi di foglie essiccate in 150 ml di acqua bollente, sia in estratto secco, la dose consigliata è di 300 mg al giorno
  • Ippocastano: un rimedio ricco di escina, flavonoidi, tannini, proantocianidine oligomeriche. Svolge un’attività antiedematosa, vaso protettiva, antiinfiammatoria. L’ippocastano è indicato per insufficienza venosa, sindrome varicosa, emorroidi, varicocele. Possiamo assumerlo in gemmoderivato: 80 gocce 3 volte al giorno in poca acqua.
  • Centella asiatica: un rimedio ricco di triterpeni, flavonoidi e saponine. Svolge un’attività cicatrizzante, riepitelizzante, antinfiammatoria, capillaroprotettiva. La Centella asiatica è indicata in caso di varici, ulcere varicose, insufficienza venosa cronica, emorroidi. Possiamo assumerla in infuso, 1 g in infusione in 150 ml d’acqua, e in estratto secco 200 mg al giorno.
  • Calendula: la pomata a base di calendula per uso topico può essere utile per idratare, ammorbidire e lenire la parte. Rientra tra i rimedi della nonna per le emorroidi esterne, e aiuta a sgonfiarle. Può essere applicata ogni qualvolta si termini la detersione, preferibile con acqua calda, tiepida piuttosto che fredda, come alcuni rimedi fai da te suggeriscono, per evitare traumi termici, che potrebbero creare dolorose vasocostrizioni. 

 

Rimedi omeopatici per emorroidi esterne

L’omeopatia può venire in nostro soccorso? Certo che sì, soprattutto se ci troviamo di fronte ad una condizione attivata, ovvero se periodicamente questo problema ci si presenta e ripresenta. L’omeopatia può diventare un alleato nella prevenzione e nella cura di un disturbo cronico in generale. 

 

Per le emorroidi infiammate esterne vediamo alcuni rimedi omeopatici che possono essere integrati:

  • Nux Vomica: è il rimedio omeopatico adatto a emorroidi dovute a stitichezza, transito intestinale rallentato e feci indurite. Indicato per emorroidi esterne non sanguinanti, ma con bruciore, Nux Vomica è altrimenti detto albero della stricnina, e la sua azione è esercitata sul sistema nervoso centrale e neurovegetativo, il tratto gastrointestinale, fegato, utero e vescica. E’ destinato a persone sedentarie, stressate, irritabili, ma anche a bambini difficili da gestire, Le indicazioni principali di Nux vomica sono: mal di testa, raffreddore, stato confusionale, gastrite, enterite, stipsi, emorroidi, lombalgia, nevralgie, crampi alle gambe.
  • Hamamelis: ricavato dalla corteccia fresca di amamelide, è indicato per le emorroidi che tendono al sanguinamento. Hamamelis è utilizzato in caso di emorragie venose, dolori lombosacrali, dolori peritoneali e pelvici, stasi venosa, processi flebitici, dolori oculari, emorroidi, epistassi, flusso mestruale abbondante, depressione
  • Ratanhia: è un rimedio omeopatico indicato per coloro che soffrono di emorroidi con connotazioni dolorose dopo la defecazione, dolore interno ed esterno. Il suo utilizzo è funzionale in caso di formazioni di ragadi rettali, da stipsi, emorroidi dolorose. Ratanhia è destinato a persone predisposte a nevrosi, con atteggiamenti ossessivi.
  • Aesculus: indicato in caso di emorroidi e varici, se causano pulsazioni, dolori, pesantezza, prurito. Aesculus è un rimedio per condizioni di congestione, anche delle vie aeree, dello stomaco con digestione lenta e bruciore.  

 

Alimentazione per emorroidi esterne

L’alimentazione per le emorroidi prevede l’introduzione di nutrienti che facilitino il transito intestinale, essenzialmente fibre, assimilabili da avena, crusca, tarassaco, patate, brodo di carne, yogurt. In ogni caso è importante bere molta acqua, per idratare l’intestino e mantenere le feci morbide. 

 

Emorroidi sanguinanti: rimedi di pronto intervento

 

Per approfondire: