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Emorroidi esterne: sintomi, diagnosi e rimedi naturali

Le emorroidi esterne sono un vero disagio, spesso doloroso. È bene ricorrere a farmaci specifici e aiutarsi con rimedi naturali per prevenirne la formazione, iniziando dall'alimentazione

Emorroidi esterne: sintomi, diagnosi e rimedi naturali

Le emorroidi esterne si presentano come dilatazioni di natura venosa che si estroflettono dalla cute in prossimità dell’ano.

Spesso sono di colore scuro tendente al bluastro e in fase d’infiammazione acuta possono ingrossarsi ulteriormente e risultare dolorose.

Considerata la posizione, sono soggette a sanguinamenti per sfregamento, pressione e anche da semplice postura.

 

I sintomi e la diagnosi delle emorroidi esterne

Le emorroidi esterne sono facilmente diagnosticabili sul nascere dal soggetto che ne è affetto; i sintomi iniziano con un semplice fastidio avvertito nella zona perianale fortemente irrorata e innervata. Il dolore sopraggiunge con l’ingrossamento venoso e il collasso del vaso a formare un coagulo; spesso questa formazione s’inturgidisce e sanguina.

Le emorroidi esterne si devono curare con molta dedizione, perché potrebbero aggravarsi e in certi casi formare addirittura delle fistole di difficile risoluzione. Quindi quando il disturbo è in fase acuta è bene ricorrere a farmaci specifici per sedare sintomi come dolore, bruciore, prurito, sanguinamento. Si tratta generalmente di medicinali ad uso topico come unguenti e supposte a base di cortisone, anestetici e principi vasocostrittori.


Rimedi naturali per le emorroidi esterne

Dobbiamo innanzitutto curare l’alimentazione nel periodo in cui siamo affetti da questo fastidioso disagio.

Favoriamo il consumo di fibre, che aiutano il transito intestinale e ammorbidiscono le feci; sì quindi a frutta e verdura, centrifugati e succhi, soprattutto di bacche, ribes, mirtilli, more, ciliegie ricchi di proantocianidine che riducono il turgore delle emorroidi e aiutano il richiamo venoso.

La dieta, in caso di emorroidi infiammate, è importante: evitiamo alimenti raffinati da forno, pasta elaborata da sughi piccanti, caffè, alcol.

Possiamo aiutarci anche con integratori naturali dalle proprietà venotoniche:

  • Vite Rossa: un rimedio ricco di flavonoidi, tannini, vitamina C. Svolge un’attività capillaroprotettiva, tonico-venosa, antiossidante e astringente; è indicata in caso di insufficienza venosa degli arti inferiori, varici, emorroidi. Possiamo assumerla sia in infuso, 2 grammi di foglie essiccate in 150 ml di acqua bollente, sia in estratto secco, la dose consigliata è di 300 mg al giorno
  • Ippocastano: un rimedio ricco di escina, flavonoidi, tannini, proantocianidine oligomeriche. Svolge un’attività antiedematosa, vaso protettiva, antiinfiammatoria. L’ippocastano è indicato per insufficienza venosa, sindrome varicosa, emorroidi, varicocele. Possiamo assumerlo in gemmoderivato: 80 gocce 3 volte al giorno in poca acqua.
  • Centella Asiatica: un rimedio ricco di triterpeni, flavonoidi e saponine. Svolge un’attività cicatrizzante, riepitelizzante, antinfiammatoria, capillaroprotettiva. La Centella Asiatica è indicata in caso di varici, ulcere varicose, insufficienza venosa cronica, emorroidi. Possiamo assumerla in infuso, 1 g in infusione in 150 ml d’acqua, e in estratto secco 200 mg al giorno.

 

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Per approfondire:

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