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Aria nell’intestino? Ecco i rimedi

Quando la digestione non è completa e siamo in presenza di batteri intestinali si manifestano episodi di gonfiore addominale. Una corretta alimentazione diminuendo o eliminando alcuni cibi fermentativi e l'utilizzo di rimedi naturali carminativi possono aiutarci a ridurre e eliminare il disturbo.

Aria nell’intestino? Ecco i rimedi

Meteorismo, flatulenza, pancia gonfia, aerofagia, eruttazioni, sono tutti disturbi spesso concatenati a carico dell’apparato gastrointestinale. I sintomi sono molto comuni e mettono spesso a disagio coloro che ne soffrono.

Possono passare dal peso sullo stomaco con necessità di digerire pur non avendo mangiato nulla o avendo bevuto solo un sorso d’acqua, a pancia gonfia, doloretti addominali, flatulenza.

Ciò che deve rassicurare tutti noi è che la produzione di gas e la relativa espulsione fa parte dei processi naturali organici del nostro corpo; la frequenza può segnalarci se c’è qualche eccesso che deve essere controllato attraverso l’alimentazione e l’integrazione di fitoterapici che possono aiutarci.

 

Rimedi naturali contro l’aria in eccesso

Finocchio, menta, cumino, carbone vegetale, zenzero, sono tutti rimedi naturali che aiutano ad eliminare l’eccesso di aria e la produzione di gas intestinali. Vediamo insieme le loro proprietà e come utilizzarli.

 

Finocchio

Rimedio di cui si utilizzano i semi (frutti), svolge un’attività carminativa, antispastica, galattogena ed espettorante. Ricco di flavonoidi, il finocchio agisce a vari livelli: sul fegato ne migliora il metabolismo e ne facilita la disintossicazione.

I semi ricchi di anetolo e di fenicone agiscono sullo stomaco e ne stimolano i processi digestivi e sull’intestino con azione carminativa contro flatulenza e meteorismo. La sua azione antifermentativa consente di prevenire il riformarsi di gas intestinali, attenuando così anche dolorosi effetti della colite spastica.

  • Infuso: 2 grammi per tazza d’acqua bollente (150 ml), 2 o 3 volte al giorno
  • Tintura: 30 gocce in poca acqua 3 volte al giorno
  • Estratto secco: 150 mg, 3 volte al giorno

finocchio

 

Menta Piperita

Rimedio di cui si utilizzano le foglie, svolge attività spasmolitica gastrointestinale, della colecisti e delle vie biliari. La menta è carminativa, colagogo, coleretica, eupeptica. È indicata per spasmi gastrointestinali, nausea, epatocolecistopatie, colon irritabile, coliti, meteorismo, dispepsie. La sua azione rinfrescante e lenitiva si svolge ad ampio spettro grazie ai suoi componenti in flavonoidi, tannini, vitamina C, enzimi, mentolo. A queste si associa anche la sua azione antifermentativa atta a contrastare la formazione di gas intestinali dovuta ad associazioni alimentari scorrette.

  • Infuso: 1,5 grammi per tazza d’acqua bollente, 3 volte al giorno dopo i pasti.

menta piperita

Gonfiore di stomaco: ecco cause e rimedi

 


Cumino

Rimedio di cui si utilizzano i semi, svolge attività antispasmodica gastrointestinale, carminativa, digestiva, aperitiva, galattogena. Il cumino è indicato per coliche gastrointestinali, colon irritabile, meteorismo, dispepsia, dismenorrea. È utile per coadiuvare le cure del diabete, riduce colesterolo e trigliceridi, stimola le difese immunitarie e aiuta la disintossicazione dell’organismo.

  • Infuso: 2 grammi per tazza d’acqua bollente, 2 o 3 volte al giorno
  • Tintura: 30 gocce in poca acqua 3 volte al giorno
  • Estratto secco: 150 mg, 2 o 3 volte al giorno

cumino

 

Carbone Vegetale

Rimedio ottenuto con legni carbonizzati di betulla, pioppo, svolge attività antiacida, antifermentativa, astringente, antitossica. Il carbone vegetale è indicato in caso di acidità gastrica, meteorismo, diarrea e intossicazioni di varia natura per adsorbimento. È proprio grazie a questa sua caratteristica adsorbente che contrasta gli effetti dell’aerofagia e del meteorismo, trattenendo i gas prodotti nei suoi pori. Ottimo anche in caso di reflusso gastroesofageo: riesce ad assorbire i succhi gastrici in eccesso e a prevenire l’acidità di stomaco e delle corde vocali. Attenzione al suo utilizzo in concomitanza di cure farmacologiche: potrebbe trattenere ed adsorbire i principi attivi.

  • Polvere o compressa: 1 o 2 grammi al giorno lontano dai pasti

carbone vegetale

 

Zenzero

Rimedio di cui si utilizza il rizoma, svolge attività antiinfiammatoria, spasmolitica, eupeptica, carminativa, antiulcera, antibatterica. Lo zenzero indicato in caso di nausea, dispepsie, flatulenze, coliche, gastriti. È un rimedio riscaldante e rinfrescante allo stesso tempo, come il peperoncino: scalda lo stomaco, rinfresca l’intestino, coadiuvando la digestione e contrastando la fermentazione intestinale.

In Cina e Giappone viene utilizzato fresco a fine pasto per aiutare tutto l’apparato gastrointestinale partendo dalla bocca: pulisce e rinfresca l’alito, detossina l’esofago, agisce come digestivo e infine come carminativo.

  • Infuso: 1 g per tazza d’acqua da 150 ml, 3 tazze al giorno
  • Tintura: 30 gocce in poca acqua 3 volte al giorno
  • Polvere: 500 mg 2 o 3 volte al giorno in acqua bollente
  • Estratto secco: 150 mg, 2 o 3 volte al giorno

zenzero

 

Cause della presenza di aria in eccesso

  • La tendenza ad eruttare spesso, oltre la normale digestione dei pasti, può essere causata da vari fattori. A volte viene ingurgitata aria in eccesso (aerofagia) mentre parliamo, beviamo, sbadigliamo. Anche una scorretta inspirazione utilizzando più la bocca del naso fa si che immettiamo nel nostro esofago un plus di aria che inevitabilmente deve poi essere eliminata. Purtroppo però possono esserci patologie alla base di questo fenomeno, come un’ulcera peptica, un’ernia iatale con sintomi di reflusso gastroesafageo.
  • Problematiche di flatulenza sono sicuramente di maggiore disturbo e creano disagi non da poco a chi ne soffre con molta frequenza. Gonfiori di pancia, dolori addominali possono essere causati da un’alimentazione troppo ricca di carboidrati, amidi (fatta eccezione per il riso) grassi, ma anche dalla presenza di batteri intestinali dovuti a disturbi cronici come il morbo di Crohn, o la sindrome del colon irritabile che causano difficoltà di evacuazione regolare. Esistono poi alimenti per i quali lo stomaco non riesce a mettere in campo gli enzimi adatti alla loro digestione e vengono passati non digeriti nell’intestino crasso, attaccati dalla flora batterica con la produzione di cataboliti ricchi di idrogeno, anidride carbonica e a volte metano.

 

Alimenti da evitare in caso di meteorismo

In caso si sia soggetti a formazione di aria nello stomaco e nell’intestino è bene ricorrere ad alcuni accorgimenti alimentari, riducendo se non, in certi casi, eliminando alcuni ingredienti dai nostri pasti.

No ad alcolici, a troppi caffè, a bevande gassate contenenti zuccheri in eccesso, fritture, derivati dei latticini, latte bollente in cui il lattosio si trasforma in lattulosio dalle caratteristiche fortemente osmotiche. È bene ridurre il consumo di patate, fagioli, broccoli e carboidrati, poiché possono essere mal digeriti e mal assimilati producendo poi cataboliti fermentativi e gas intestinali.

 

Prova 3 rimedi fitoterapici per l’intestino irritabile

 

Per approfondire:

> Meteorismo, sintomi e rimedi naturali

> Aerofagia, sintomi e rimedi naturali

> Digestione difficile, cause e rimedi