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Tachicardia in gravidanza, cause e come affrontarla

La tachicardia in gravidanza può essere normale, vediamo quali sono le cause e come affrontarla

Tachicardia in gravidanza, cause e come affrontarla

La tachicardia in gravidanza può essere un fenomeno normale, soprattutto nelle ultime settimane quando il cuore della mamma va incontro a un superlavoro.

Il peso del pancione, l’aumento del sangue circolante e anche una certa componente emotiva che tende allo stress sono tutti fattori alla base dell’aumento della frequenza del battito cardiaco.

Spesso la tachicardia in gravidanza è, dunque, un fenomeno fisiologico, ma qualche volta può essere la spia di un problema sottostante; si consiglia pertanto di parlarne con il proprio medico.

 

Tachicardia in gravidanza, a cosa fare attenzione

La tachicardia in gravidanza, per esempio, può essere la spia di una pressione arteriosa troppo bassa o, al contrario, eccessivamente alta. È molto importante monitorare frequentemente la pressione per tutto il corso della gravidanza.

Se la pressione è troppo bassa, bisogna fare attenzione ad evitare gli svenimenti e le possibili conseguenti cadute accidentali, che potrebbero mettere a rischio il bambino; in caso di ipertensione gravidica, invece, bisogna prendere tutti i provvedimenti del caso per mantenere i valori sotto controllo; la pressione alta in gravidanza è, infatti, molto rischiosa e va gestita soprattutto mangiando nella maniera giusta e seguendo un corretto stile di vita. 

La tachicardia in gravidanza può essere anche la spia di una carenza di ferro, associata a bassi valori di emoglobina, altra condizione piuttosto frequente nelle donne in dolce attesa. In tal caso, bisogna prendere le dovute misure, correggendo l’alimentazione ed eventualmente aumentando l’apporto di ferro tramite specifici integratori. La carenza di ferro e valori troppo bassi di emoglobina comportano rischi sia per la mamma sia per il feto, è dunque importante non sottovalutare il problema.

Infine, la tachicardia in gravidanza può essere il sintomo di disturbi a carico della tiroide, anch’essi piuttosto frequenti in gravidanza, che si possono controllare con specifici esami ormonali.

 

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Tachicardia in gravidanza, che fare?

La tachicardia in gravidanza, come dicevamo all’inizio, può essere normale; è tuttavia consigliabile parlare con il proprio medico, specie quando il fenomeno è molto frequente e di una certa entità.

In questo modo, si potranno scoprire eventuali problemi alla base e si avrà la possibilità di ricorrere tempestivamente ai rimedi più idonei.

Una corretta alimentazione è fondamentale per prevenire problemi quali ipertensione gravidica e anemia, che possono essere alla base dell'aumentata frequenza cardiaca.

È, inoltre, importante mantenere il controllo della propria emotività, cercando di gestire l’ansia e lo stress, che spesso di accompagnano a questo particolarissimo momento della vita di una donna.

Un grosso aiuto può venire dal training autogeno respiratorio, una tecnica di rilassamento che, una volta appresa, sarà utile anche durante il travaglio. 

 

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