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Intestino irritabile, quali cibi evitare?

Hai l’intestino irritabile e vuoi sapere quali alimenti evitare e quali invece inserire nella dieta? Probabilmente non dovrai rinunciare a nessun cibo ma soltanto limitarne il consumo.

Intestino irritabile, quali cibi evitare?

L’intestino irritabile o sindrome del colon irritabile è un disturbo funzionale caratterizzato da gonfiore addominale, dolori al basso ventre e alterazione della motilità intestinale con stipsi, diarrea o, più spesso, entrambi i disturbi in modo alternato. Possono essere presenti altri sintomi gastrointestinali di varia intensità.

Il disturbo è molto comune e le cause sono incerte. Si ritiene, però, che gli stress emotivi accrescano la motilità intestinale e che ci siano persone più inclini di altre a soffrire di disturbi riconducibili alla sindrome dell’intestino irritabile in periodi di stress.

Solitamente, le persone che riferiscono i sintomi del colon irritabile presentano un’emotività particolare e sono molto sensibili alle tensioni emotive. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che chi soffre di intestino irritabile avverte maggiormente le distensioni del colon ed è dunque probabile che queste persone presentino una soglia di sensibilità particolarmente bassa.

Sembra inoltre che ci sia una base genetica-familiare perché è frequente riscontrare più casi di sindrome del colon irritabile nella stessa famiglia.

Tutta questa premessa soprattutto per sottolineare come l’intestino irritabile sia spesso associato allo stress e dunque, in molti casi, non è consigliabile eliminare completare gli alimenti che in genere vengono incriminati per due motivi:

> Non è stata dimostrata l’efficacia della loro completa abolizione.

> Il tentativo di abolire completamente alcuni alimenti e/o bevande potrebbe incrementare ulteriormente lo stress.


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Cibi che peggiorano i sintomi dell’intestino irritabile

Gli unici alimenti che vanno eliminati completamente dalla dieta sono quelli che causano intolleranza. Allergie e intolleranze alimentari vanno però sempre diagnosticate dal medico.

Le sostanze e cibi che andrebbero comunque limitati sono:

> Il caffè;
> gli alcolici;
> tutti i cibi e le pietanze eccessivamente elaborati;
> le verdure troppo cotte.

Sono infatti tutti alimenti e sostanze che peggiorano i sintomi dell’intestino irritabile. Anche il fumo peggiora il disturbo.

È, inoltre, importante imparare ad ascoltare il proprio corpo; talvolta è la persona interessata a individuare i cibi che gli creano fastidi e, stando sempre attenti a non eliminare dalla dieta alimenti preziosi, si può limitare il consumo di quelli che risultano soggettivamente più fastidiosi, sempre senza esagerare e sempre dopo aver consultato un medico.

 

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Quali sono, invece, i cibi che possono aiutare?

Non esistono cibi miracolosi. Per lenire i disturbi dell’intestino irritabile è però utile seguire alcune norme di igiene alimentare:

> Consumare cinque pasti regolari al giorno, tre principali più due spuntini, evitando i fuori pasto e le abbuffate.

> Bere molta acqua, cioè circa un litro e mezzo/due litri al giorni. Quest’accortezza è utile sia in caso di diarrea, per reintegrare i liquidi, sia in caso di stitichezza, per agevolare il transito intestinale. Può essere d’aiuto consumare tisane lenitive e calmanti.

> Seguire una dieta varia e un’alimentazione corretta, garantendo all’organismo il giusto apporto di fibre. Talvolta chi soffre di intestino irritabile tende a ridurre il consumo di fibre soprattutto quando è presente diarrea; le fibre, però, sono importantissime sempre e, quando c’è diarrea, aiutano ad aumentare la consistenza delle feci; naturalmente non bisogna eccedere né in un senso né nell’altro, il consumo cioè non deve essere troppo scarso ma nemmeno troppo elevato.

 

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