Damanhur, cos'è

A Baldissero Cavanese sorge la comunità di Damanhur, un ecovillaggio improntato su una spiritualità in sintonia con la natura e con evidenti richiami all'antico Egitto.

Demanhur ecovillaggio

Credit foto
©Fb Damanhur Spiritual EcoCommunity

 

Cos'è Damanhur

Nel panorama delle comunità e dei villaggi spirituali, Damanhur è tra i più famosi, specialmente tra quelli italiani. 

 

Damanhur, o Federazione di Damanhur, è infatti una tra le comunità spirituali più emblematiche, che ha attirato e attira ancora le attenzioni di ricercatori interiori e osservatori curiosi, specie per il suo aspetto estetico, così curato e d’impatto, da aver fatto considerare da molti Damhanur una vera e propria meraviglia. 

 

Ma questa meraviglia ha richiesto anni di lavoro nel segreto, all’oscuro delle autorità, che si sono trovare di fronte al fatto compiuto di una comunità spirituale sorta all’interno di una montagna.

 

La fondazione di Damanhur

La fondazione dell’ecovillaggio di Damanhur risale al 1977, guidata da Oberto Airaudi, che già due anni prima aveva messo assieme un gruppo di amici dai comuni interessi, riunitisi nel Centro Horus di Torino, appassionati di New Age e terapie alternative. Con l’idea di creare un luogo ideale per queste tematiche, prese forma il concetto di una comunità sull'impronta delle città stato dell’antico Egitto, per manifestare i cambiamenti globali tanto attesi con l’avvento dell’Era dell’Acquario.

 

Cosa significa Damanhur? Il nome è quello di una città egiziana: secondo gli abitanti di questa comunità, deriverebbe da Damm (sangue) e Nhur (fiumi) e si riferirebbe quindi a una guerra molto violenta.

 

Una volta acquisito il terreno, i lavori presero il via e i membri residenti della comunità iniziarono ad aumentare presto. Così in pochi anni, dopo aver coniato una moneta interna (il credito), i membri cominciarono mettere in comune tutti i beni e i patrimoni per creare la città ideale.

 

Il tempio di Damanhur

Presto all’interno di Damanhur sorsero scuole, centri, luoghi per la pratica e l’insegnamento di terapie alternative. Parallelamente, veniva scavato all’interno di una montagna il cuore di Damhanur, un immenso tempio con corridoi, stanze rituali, che si uniscono per creare il cosiddetto Tempio dell’Umanità.

 

Si tratta di una vera e propria meraviglia apprezzata internazionalmente, nascosta nel sottosuolo e scavata a mano dai membri della comunità per poi affrescarla e decorarla trasformandola in un centro di attrazione di visitatori, ma anche di un centro di pratica, studio e sperimentazione spirituali, come dichiarato dai membri della comunità.

 

Scendendo all’interno del tempio ipogeo (il più grande del mondo), che si sviluppa su cinque livelli, scopriamo che tutti i macro e micro elementi che lo costituiscono solo fortemente simbolici. Non solo sigilli esoterici, ma riferimenti ad animali, piante, specchi, membri stessi della comunità, astri e gemme, oscurità e luce, tutto assume un ruolo simbolico come in un vero e proprio percorso iniziatico, con tanto di passaggi segreti e porte mobili.   

 

Anche il ricercatore neofita non farà fatica a riconoscere la forte ispirazione che i costruttori del Tempio dell’Umanità di Damanhur hanno tratto dalla classica iconografia egizia

 

La spiritualità di Damanhur

La spiritualità di Damanhur fonda i suoi valori su una forte armonia con la natura, e questo si manifesta negli appellativi che i damanhuriani danno a loro stessi, cambiando il nome di battesimo in un nuovo nome che simboleggia una rinascita, ispirato al mondo animale e vegetale. 

 

Ma non solo, l’arte spirituale di Damanhur si esprime con un’estetica fortemente legata al mondo della natura, con uno stile che ricorda
molto i culti druidici, e infine, vale la pena prendere nota che Damanhur è un’eco-società associata al Globa Ecovillage Network e alla Rete Italiana Villaggi Ecologici

 

La comunità di Damanhur

Attualmente circa seicento persone vivono a Damanhur, in una società descritta come “multilingue, aperta agli scambi con il mondo e le diverse culture dei popoli”. Anche in altri luoghi dell’Italia e del mondo vivono cittadini che sostengono gli ideali e i progetti di questo ecovillaggio.

Per chi si sta chiedendo quanto costa visitare Damanhur, il sito ufficiale offre molte informazioni interessanti e aggiornate sui corsi, sui valori, sui prodotti e sulle modalità di visita di Damanhur. Il tour classico di tre ore e mezza, disponibile in inglese, italiano, russo e tedesco, parte da un costo minimo di 77 euro; ma esistono anche tour più brevi e più lunghi. 

 

Le polemiche su Damanhur

Negli anni ci sono state anche parecchie denunce rivolte a Damanhur. Autorevoli esperti ritengono che presenti le tipiche caratteristiche di una setta: i membri della comunità sono spinti a troncare ogni legame con la propria vita precedente, inclusa la famiglia, assumono un nuovo nome e devono ubbidire in tutto e per tutto ai vertici del guru. 

 

Il sistema di tassazione interno fa sì che, pur lavorando incessantemente, dispongano di scarsissime risorse economiche proprie. Queste ultime per giunta sono nella valuta locale, che non ha alcun valore legale: chiunque voglia fuoriuscire dalla comunità dunque si trova senza risparmi, né contributi previdenziali.

 

Sono emerse anche testimonianze molto critiche, o addirittura disturbanti, di ex adepti di Damanhur. Una di esse è raccolta nel libro “Occulto Italia” di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli. C’è chi parla di abusi fisici, sessuali e psichici.

 

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