Dogo argentino, caratteristiche

Selezionato in origine come razza da combattimento, il Dogo argentino subisce la fama di cane feroce e aggressivo. Tuttavia, come per il Pitbull o l'Amstaff, un ambiente amorevole può fare la differenza, favorendo lo sviluppo di naturali qualità proprie come l'affidabilità, la docilità, la dolcezza e la capacità di stabilire profondi legami affettivi con i propri compagni umani.

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Dogo argentino, origini e storia

Il Dogo argentino è una razza di origine argentina, selezionata alla fine dell’Ottocento nella provincia di Cordoba. In un primo tempo, la selezione venne condotta per creare un cane da combattimento che riassumesse le migliori caratteristiche del bulldog e del mastino. Il primo esemplare di dogo argentino nacque nel 1928, proprio dall'incrocio di queste due razze. Il riconoscimento ufficiale della razza avvenne solo nel 1964, quando il Dogo argentino era ormai allevato in tutto il mondo. 

Utilizzato in Argentina per l’attività venatoria, in Italia è allevato soprattutto come cane da guardia e da difesa

A partire dalle caratteristiche fisiche e caratteriali - generate dagli scopi per i quali è stato selezionato - il Dogo è vietato in alcuni Paesi, come Australia, Islanda e Singapore. In Gran Bretagna, invece, per possederlo è necessario disporre di una specifica autorizzazione.
 

 

Morfologia del Dogo argentino

Di taglia grande, il Dogo argentino possiede una corporatura robusta, caratterizzata da una struttura muscolare possente. L’altezza dei maschi oscilla fra i 62 e i 68 cm, per circa 45-50 kg di peso, mentre per le femmine si attesta intorno ai 60-65 cm, per 40-45 kg di peso.

Il cranio è largo, gli occhi, molto distanti, possono essere scuri o di colore nocciola. Le orecchie sono attaccate in alto e sono molto distanziate.

Il suo mantello è di colore bianco puro, corto, liscio e ben aderente al corpo. Piccole macchie nere sono permesse dal disciplinare della razza solo intorno agli occhi e non devono superare il 10% della superficie della testa. La coda è lunga e dritta.

Possente, atletico e reattivo, non è nato per vivere in appartamento. Tuttavia, può adattarsi alla vita di città, condizione che gli venga assicurato un adeguato movimento quotidiano.

 

Carattere e psicologia del Dogo argentino

Nonostante sia stato selezionato per anni come cane da combattimento, il Dogo argentino può essere anche estremamente dolce, docile e affettuoso. Gioioso e intimamente legato alla famiglia, è un compagno equilibrato e fedele, in grado di stabilire con l’uomo un rapporto di profonda complicità.

 

D'altro canto, è un guardiano attento e un coraggioso cane da difesa. Molto astuto e carismatico, richiede al compagno umano attenzione e contatto fisico. Soffre la solitudine: se lasciato a lungo senza compagnia, tende a sentirsi molto triste e annoiato. Instancabile camminatore, ama trascorrere tempo all'aria aperta per dare sfogo alla sua dirompente energia. 

Tende ad affezionarsi a tutti i membri della famiglia, con i quali si dimostra piuttosto protettivo. Tuttavia, è fondamentale che i più piccoli siano educati al rispetto del cane, per evitare che determinati comportamenti inneschino reazioni istintive di stampo negativo.


 

Salute del Dogo argentino

Il Dogo è un cane molto robusto, con un'aspettativa di vita media che si aggira intorno agli 11 anni. Tuttavia, è bene prestare attenzione alla fase dello sviluppo, appoggiandosi presto a un veterinario: come tutti i cani  a pelo bianco, è geneticamente predisposto a problemi di sordità, rilevabili già a tre settimane di età. Inoltre, può essere soggetto a displasia delle articolazioni e dell’anca.


 

Come prendersi cura di un Dogo argentino

La prima regola per prendersi adeguatamente cura di un Dogo argentino è assicurargli la giusta dose di movimento quotidiano: se vive in appartamento, è necessario farlo uscire per lunghe passeggiate almeno tre volte al giorno

Per quanto riguarda l'alimentazione, è bene concordare con il proprio veterinario di fiducia una dieta adattata alla sua età, al suo peso e al suo livello di attività fisica.

Rispetto alla toelettatura, il Dogo è dotato di un pelo autopulente, decisamente poco problematico da gestire: sarà sufficiente una spazzolata con cadenza settimanale - da incrementare leggermente durante il periodo di muta - e un bagno un paio di volte l'anno per assicurare benessere e lucentezza al mantello. 


 

Come educare un Dogo argentino

Il Dogo argentino necessita di un'educazione attenta e mirata, fin da piccolo, al rispetto dei ruoli e degli spazi. Un consiglio frequente è quello di farsi accompagnare da un educatore cinofilo qualificato, che sia di supporto per costruire i fondamentali meccanismi di obbedienza.

Accanto a un costante livello di attività fisica - che incanali la sua grande energia - è importante abituare il cucciolo all’interazione con altri cani o animali domestici, allo scopo di prevenire l’insorgere di comportamenti aggressivi o dominanti, derivati dal desiderio di difendere il proprio territorio.