Rosa, caratteristiche e coltivazione

La rosa è in assoluto la regina dei fiori, protagonista indiscussa di giardini, terrazzi e balconi. Con i suoi stupendi fiori dal profumo inconfondibile, la rosa è una pianta abbastanza esigente e, purtroppo, facilmente attaccabile da parassiti e malattie.

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Rose, caratteristiche della pianta

Le rose, regine del giardino, sono piante arbustive originarie di Asia e Europa presenti allo stato spontaneo e coltivate in diverse aree del mondo poiché molto apprezzate per la bellezza e il profumo dei loro fiori.

Esistono oltre 150 varietà di rosa, di cui circa una trentina selvatiche, come la Rosa canina, la Rosa glauca e la Rosa gallica

A seconda della varietà, la rosa può raggiungere altezze molto diverse che vanno dai 20 centimetri fino a diversi metri, e avere portamento a cespuglio, alberello, rampicante o strisciante.

In genere le piante di rosa presentano steli lunghi e ricchi di spine su cui su sviluppano  piccole foglie seghettate, con minuscole spine lungo il margine e caratterizzare da una colorazione verde intensa sulla pagina superiore che diventa più chiara e opaca su quella inferiore.

All’apice degli steli, in estate si schiudono fiori dal profumo inconfondibile, solitari o in gruppi, dai colori e dalle dimensioni più varie e con un numero molto variabile di petali. 

I fiori delle rose possono infatti essere molto diversi da una varietà all'altra, anche solo per la colorazione che può essere bianca, rossa, in svariate gradazioni di rosa, gialla, nera o anche variegata in due o più colori.
Al termine della fioritura, dal fiore della rosa si sviluppa il frutto, una piccola bacca con caratteristiche leggermente diverse in base alla varietà. 

La coltivazione della rosa è abbastanza semplice ma si tratta di una pianta con esigenze climatiche e colturali particolari che, se non rispettate, possono rendere la pianta suscettibile a diverse malattie non facili da debellare.

 

Coltivazione della rosa

Per coltivare le rose occorre tenere conto delle particolari esigenze di queste piante, che differiscono in base alla varietà.
In linea generale, le rose si sviluppano meglio in piena terra o in contenitori dalle dimensioni medio-grandi, in zone dal clima mite. 

Le rose amano essere collocate al sole o a mezzombra e riparate dal vento ma la sistemazione dipende molto dal portamento della pianta. Le varietà rampicanti avranno infatti bisogno di un supporto, dunque possono essere collocate a ridosso di muri e cancellate o, in alternativa, andranno sostenute grazie a reti, grate o tralicci. 

Le varietà ad alberello o cespuglio possono invece essere sistemate lontano da muri e sostegni, da sole o insieme ad altre piante.
Quando si inizia la coltivazione della rosa, si parte generalmente da un esemplare giovane da coltivare in vaso o giardino.

Se la rosa viene sistemata in giardino è necessario scavare una buca grande il doppio, per larghezza e profondità, del vaso in cui è stata precedentemente coltivata. 
All'interno della buca vanno collocate argilla o ghiaia per drenare l’acqua e concime organico a lento rilascio.

Prima di sistemare la pianta all'interno della buca, va eliminato il terreno attorno alle radici, occorre allargare con delicatezza l’apparato radicale e potare i rami di circa la metà. 
Dopo aver posizionato la rosa nella buca, si ricopre con terreno ricco di nutrienti e si innaffia abbondantemente la pianta alla base. 

Spesso si preferisce coltivare una rosa partendo da una talea, quasi sempre per replicare un esemplare particolare o raro.
La maggior parte delle rose può infatti essere riprodotta attraverso la talea di rami giovani e già lignificati. Le talee delle rose vanno prelevate alla fine dell’estate, tra settembre e ottobre, tagliando i rami di esemplari coltivati in piena terra che vanno poi fatti radicare applicando ormoni a livello del taglio e immergendo il ramo nel terriccio umido e ben concimato.   

Il terreno preferito dalle rose è in ogni caso umido e ben drenato e le innaffiature devono essere frequenti e abbondanti durante i mesi estivi, evitando i ristagni di acqua.

La concimazione va effettuata dall’inizio della ripresa vegetativa in primavera e protratta fino all’autunno, scegliendo un concime specifico.
Oltre a questi aspetti, molto importante è la potatura delle rose, che deve essere effettuata regolarmente e con cura.

Le rose hanno infatti bisogno di essere periodicamente potate per crescere rigogliose e per favorire un’abbondante fioritura. In genere le rose si potano alla fine dell’inverno, prima della ripresa vegetativa primaverile, eliminando i rami secchi o deboli, soprattutto all’interno della pianta. 

Alcune varietà di rose, tra cui molte rampicanti e molte specie a cespuglio e ad alberello, fioriscono sugli stessi rami di anno in anno, dunque devono essere potate in estate, dopo la fioritura.
 

Malattie delle rose

Purtroppo le splendide rose sono attaccate da moltissimi parassiti e possono soffrire di svariate malattie che compromettono la crescita, lo sviluppo e la fioritura e che in alcuni casi possono portare anche alla morte della pianta.

Oltre a soddisfare le esigenze della pianta, occorre dunque controllare periodicamente la salute della rosa, così da riuscire a intervenire in modo tempestivo in caso si dovesse notare la presenza di parassiti o insofferenza della pianta. 

Molto comune è l’attacco di afidi che colpiscono i boccioli della rosa impedendo lo sviluppo dei fiori e la crescita di nuove foglie. Gli afidi sono piccoli parassiti bianchi o verdastri ben visibili sui giovani germogli e sui boccioli. Quando vengono individuati, vanno immediatamente rimossi eliminandoli con del cotone imbevuto con una soluzione d’acqua e sapone di Marsiglia.

Sebbene gli afidi siano forse il parassita più diffuso tra le rose, foglie, rami, fiori e altre parti della pianta possono essere attaccati da numerosi insetti, parassiti, virus e funghi che causano macchie bianche o scure sulle foglie, marciumi che interessano i boccioli, rinsecchimento delle foglie e dei boccioli e il deperimento della pianta. 

Poiché le rose sono piante che richiedono tempo per svilupparsi e crescere, è davvero un dispiacere vederle perdere la propria bellezza e vitalità.

È dunque indispensabile prevenire eventuali malattie prestando la massima cura al terriccio, ai nutrimenti, all'esposizione e alla potatura e monitorare la salute delle proprie rose così da poter intervenire, di volta in volta, attraverso il rimedio più adatto. 

Qualora la pianta mostrasse anomalie a livello delle foglie o dei boccioli, è bene far esaminare al più presto la rosa a un giardiniere esperto, che saprà consigliare l’intervento migliore.

 

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