Calla, caratteristiche e coltivazione

La calla è una pianta ornamentale bulbosa simbolo di bellezza, semplicità e purezza, caratterizzata da infiorescenze a imbuto molto eleganti. Facile da coltivare, la calla può essere fatta crescere in giardino o in vaso.

Calle Zantedeschia

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©Witsanu Keephimai / 123rf.com

 

Calla, caratteristiche della pianta

La calla è una pianta ornamentale della famiglia delle Araceae originaria delle regioni paludose del centro e del sud dell’Africa. Con il termine calla si intende un insieme di piante del genere Zantedeschia, caratterizzate dalla presenza di un bulbo sotterraneo dal quale si sviluppano le foglie, il cui aspetto è diverso in base alla varietà.  Le foglie possono infatti essere verde brillante, verde scuro o screziate e avere forme diverse, ad esempio ovale o a cuore.

 

Il fusto fiorifero si sviluppa alla fine dell’inverno e porta una particolare infiorescenza: si tratta di una sorta di asta chiamata spadice, generalmente gialla, circondata da una foglia modificata detta spata che avvolge l’infiorescenza creando un imbuto. 

 

La spata può essere bianca, come nella Zantedeschia aethiopica, oppure rosa, gialla o viola, in base alla varietà. Nelle specie a fioritura precoce l’infiorescenza si sviluppa all’inizio della primavera, mentre le varietà tardive fioriscono in genere nei mesi di maggio e giugno. Il frutto della calla, che cresce dopo la fioritura, è una bacca.

 

Simbolo di purezza e bellezza, la calla può raggiungere il metro e mezzo di altezza ed è molto diffusa nei giardini, sui balconi e sui terrazzi, dove può essere coltivata con molta semplicità.

 

Come coltivare la calla in giardino

La calla è una pianta che ama il caldo e il sole e che tollera poco le temperature rigide invernali. L’esposizione ideale per coltivare la calla in giardino è dunque in una posizione soleggiata, dove la pianta sia raggiunta dai raggi solari almeno un’ora al giorno.

 

 

Per iniziare a coltivare la calla è possibile mettere a dimora una o più piante acquistate in vivaio oppure interrare i bulbi a circa dieci centimetri di profondità. In questo secondo caso, se la varietà è a fioritura precoce, i bulbi vanno collocati nel terreno alla fine dell’estate, mentre i bulbi delle varietà a fioritura tardiva devono essere interrati a febbraio.

 

Le irrigazioni devono essere regolari dal momento in cui la pianta emette le prime foglie, diventando via via sempre più abbondanti quando si sviluppano le infiorescenze. Sebbene la calla ami gli ambienti umidi, occorre prestare attenzione a non eccedere con la quantità di acqua per prevenire il marciume dei bulbi e a non bagnare foglie e fiori, che potrebbero rovinarsi.

 

Quando i fiori appassiscono e le foglie seccano, le irrigazioni andranno sensibilmente ridotte, bagnando il terreno solo quando appare eccessivamente asciutto. La potatura della calla non è necessario ma è bene eliminare fiori e foglie rovinate per prevenire malattie.

 

Nelle regioni in cui le temperature invernali scendono sotto lo zero, è consigliabile scegliere le varietà a fioritura tardiva e dissotterrare i bulbi al termine dell’estate, per poi conservarli in un sacchetto di carta in un luogo fresco e asciutto e ripiantarli l’anno successivo.

 

Come coltivare la calla in vaso

Se non si ha a disposizione un giardino, la calla può essere coltivata con successo anche in vaso, scegliendo un recipiente di dimensioni medio grandi in base allo spazio di cui si dispone.

 

 

Come per la coltivazione in piena terra, anche per la coltivazione in vaso è possibile acquistare una piantina già sviluppata o interrare i bulbi. Il terriccio deve essere ricco e, per prevenire gli eccessi di umidità, è consigliabile sistemare uno strato di sabbia sul fondo del vaso.

 

La pianta andrà poi collocata in una zona luminosa sul balcone o terrazzo, dove possa essere raggiunta dai raggi solari diretti per un’ora al giorno. Poiché le piante coltivate in vaso non possono trovare autonomamente i nutrienti, è bene somministrare alla calla del concime liquido da diluire nell’acqua di irrigazione ogni quindici giorni durante il periodo della fioritura.

 

Le irrigazioni e le concimazioni vanno effettuate quando la calla emette fiori e foglie evitando di bagnare la parte aerea della pianta e i ristagni di acqua nei sottovasi.

 

A mano a mano che le foglie seccano e i fiori appassiscono, questi vanno eliminati per non togliere energie alla pianta e diminuire il rischio di eventuali malattie. Inoltre, per la calla coltivata in vaso è consigliabile utilizzare un antiparassitario naturale per prevenire l’attacco di afidi, cocciniglia e altri parassiti che potrebbero danneggiare la pianta. 

 

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