Azalea, caratteristiche e coltivazione

L’azalea è un bellissimo arbusto ornamentale che in primavera produce fiori colorati e gradevolmente profumati. Simbolo di gioia e fortuna, l’azalea è semplice da coltivare sia in giardino sia in vaso ed è una pianta adatta anche a chi si avvicina al giardinaggio senza particolari competenze.

azalea bianca

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Azalea, caratteristiche della pianta

Le azalee sono piccoli arbusti del genere Rhododendrum appartenenti alla famiglia delle Ericaceae.

 

Si tratta di piante ornamentali originarie delle zone montuose dell’Asia orientale, dell’America settentrionale e del Nord Europa, dove sono diffuse nei terreni freschi lungo i corsi d’acqua. 

 

Le piante di azalea possono raggiungere i 90 centimetri di altezza e sono caratterizzate da foglie ovali, coriacee, ricoperte di una fitta peluria e di un bel verde scuro e intenso.

 

In primavera, l’azalea fiorisce in modo abbondante. I fiori sono composti da cinque petali il cui colore può essere bianco, rosa, rossa o giallo, in base alla varietà. In genere i fiori dell’azalea sono intensamente e gradevolmente profumati.

 

Nel linguaggio dei fiori l’azalea simboleggia fortuna, gioia e felicità, dunque regalare questa pianta è un modo per augurare il meglio alle persone cui teniamo.

 

Le azalee sono semplici da coltivare e curare sia in giardino sia in vaso, purché si tenga conto delle esigenze di queste belle piante ornamentali.

 

Coltivare l’azalea in giardino

L’azalea può essere coltivata con successo in giardino, tenendo conto del fatto che si tratta di una pianta che predilige climi miti, anche se sopporta bene le temperature rigide.

 

Per iniziare a coltivare l’azalea occorre acquistare in vivaio una pianta già sviluppata, facendo attenzione a non comprare un esemplare fiorito durante periodi diversi da quello consueto. Piante di azalea fiorite in inverno, infatti, sono probabilmente cresciute in serra e, una volta messe a dimora, potrebbero perdere i boccioli prima che si schiudano, compromettendo la fioritura primaverile.

 

La pianta di azalea va messa a dimora in primavera, collocandola in luogo fresco, in pieno sole o a mezz’ombra e riparata da venti freddi. Il terreno dovrà essere acido, dunque con pH inferiore a 6.5, ben drenato, povero di calcare e ricco di ferro e nutrimento organico.

 

Una volta messa a dimora, l’azalea andrà innaffiata regolarmente senza eccessi per evitare ristagni d’acqua che causerebbero l’ingiallimento delle foglie e il marciume delle radici, arrivando a provocare la morte della pianta.

 

Per quanto riguarda le potature, i fiori appassiti dell’azalea vanno rimossi quanto prima e la pianta va periodicamente sfoltita per permettere l’aerazione tra i rami.

 

Come coltivare l’azalea in vaso

La coltivazione dell’azalea in vaso non differisce molto dalla coltivazione in giardino ma, ovviamente, una pianta costretta a crescere in contenitore ha bisogno di maggiori cure.

 

Innanzitutto, è bene scegliere un vaso in argilla o terracotta per garantire alla pianta la giusta traspirazione. 

 

Il terriccio in cui far crescere l’azalea deve essere quello indicato per le piante acidofile e la posizione ideale è all’esterno, in un luogo riparato dal freddo e dal vento, in pieno sole o a mezz’ombra.

 

Il terreno andrà mantenuto umido utilizzando uno spruzzino per nebulizzare acqua sulla superficie, evitando così di eccedere nelle irrigazioni che potrebbero provocare ristagni nei sottovasi e marciume delle radici. 

 

Le innaffiature dovranno invece essere effettuate per somministrare alla pianta il fertilizzante una volta ogni due settimane dal mese di febbraio e fino a luglio, dimezzando le dosi indicate sulla confezione del prodotto. 

 

Anche per le azalee coltivate in vaso è necessario eliminare i fiori appassiti e, alla fine dell’estate, rimuovere alcuni rami per consentire il passaggio di aria tra la chioma.

 

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