Begonia, caratteristiche e coltivazione

Le begonie, simbolo di gratitudine e di ospitalità, sono piante ornamentali molto apprezzate per la bellezza di foglie e fiori. Il genere delle begonie include diverse varietà di specie decorative, tutte di facile coltivazione in giardino, balcone e terrazzo.

Begonie

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©Chatchai Issariya / 123rf.com

 

Begonia, caratteristiche della pianta

Il genere begonia comprende circa 1500 specie spontanee e oltre 15.000 cultivar e ibridi, tutti appartenenti alla famiglia delle Begoniaceae.

 

Le begonie, originarie delle regioni tropicali e subtropicali, hanno caratteristiche molto diverse tra loro in base alla varietà. Una grande distinzione viene fatta in base all’apparato radicale: esistono infatti begonie tuberose, molto apprezzate per i fiori grandi e colorati, begonie rizomatose con fiori meno appariscenti ma caratterizzate da un fogliame molto decorativo e begonie a radici fascicolate, coltivate per la bellezza dei fiori.

 

Oltre alle differenze dell’apparato radicale, delle foglie e dei fiori, anche lo sviluppo può essere molto diverso. Alcune begonie possono infatti raggiungere i 30-50 centimetri mentre altre possono arrivare a crescere fino a un metro di altezza, come nel caso della Begonia boliviensis.

 

La varietà ornamentale più diffusa è probabilmente la begonietta (Begonia semperflorens), una piccola pianta perenne succulenta, con foglie carnose cuoriformi disposte in modo alternato sul fusto, anch’esso carnoso.

 

Le begoniette formano piccoli cespugli che non crescono oltre i 40 centimetri in altezza e, dalla primavera ai primi freddi, producono fiori a quattro petali che possono essere bianchi, rosa, rossi, gialli o arancio.

 

La coltivazione delle begonie è molto semplice e la fioritura di queste piante dura diverso tempo: per questi motivi, le begoniette sono molto utilizzate per decorare aiuole, davanzali o angoli di balconi e terrazzo.

 

I fiori e le foglie delle begonie sono commestibili ma la linfa è tossica per cani e gatti, dunque occorre prestare attenzione che le piante non siano accessibili ad eventuali animali domestici.

 

Come coltivare le begonie in giardino

Le begonie sono piante ornamentali con poche esigenze e possono essere coltivate facilmente in giardino, scegliendo posizioni luminose al riparo dai raggi diretti del sole e dal vento.

 

 

Queste piante si sviluppano in modo ottimale intorno ai 20°C, resistono a temperature superiori ma temono temperature sotto i 10 °C. Per questo, sebbene siano piante perenni, in giardino vengono coltivate come annuali.

 

Le begoniette possono essere sistemate in piena terra a partire dal mese di maggio e preferiscono terreni ricchi, soffici e ben drenati. Una volta messe a dimora, distanziando ogni piantina di circa 15 centimetri, le begoniette richiedono poche cure.

 

Per crescere hanno bisogno solo di essere bagnate con frequenza, lasciando però asciugare il terreno tra le irrigazioni ed evitando ristagni idrici che potrebbero provocare marciume dell’apparato radicale, nonché lo sviluppo di funghi e muffe.

 

Nelle regioni in cui la temperatura invernale non scende sotto i 10°C, le begoniette sopravvivono durante i mesi freddi e, a marzo, è possibile potare i rametti più lunghi e sottili per stimolare l’emissione di getti laterali e favorire fioriture più abbondanti.

 

Come coltivare la begonia in vaso

La coltivazione delle begonie in vaso è consigliata nelle zone in cui le temperature invernali scendono sotto i 10°C, così da poter riparare la pianta durante i mesi più freddi. Per coltivare le begoniette in vaso, le piante vanno sistemate nelle fioriere tra marzo e aprile, scegliendo recipienti di dimensioni medio grandi.

 

 

Sul fondo del vaso è consigliabile stendere uno strato di argilla espansa con azione drenante, dopodiché il recipiente va riempito con terriccio soffice e ricco di sostanza organica.

 

Le piante andranno poi sistemate all’esterno, in una posizione semi ombreggiata e al riparo da venti che potrebbero danneggiarle. Le begonie sono infatti molto sensibili ai colpi d’aria, oltre agli eccessi di acqua, alle variazioni termiche e agli spostamenti.

 

Per quanto riguarda le innaffiature, il terreno deve essere mantenuto umido ma vanno evitati i ristagni d’acqua nei sottovasi che possono determinare marciume radicale.

 

Eccessi di acqua e di umidità potrebbero portare alla perdita di vigore della pianta o all’attacco di funghi e muffe che provocano macchie scure o bianche e disseccamento delle foglie. Attenzione anche a non versare acqua sulle foglie e sui fiori quando si bagna la pianta.

 

Carenze nutrizionali delle begonie coltivate in vaso possono determinare ingiallimento, imbrunimento o arricciamento delle foglie o con un lento accrescimento di tutta la pianta, dunque all’acqua va aggiunto un concime liquido per piante da fiori ogni due settimane per tutto il periodo che va da maggio a settembre.

 

Poiché le begonie temono il freddo, in autunno le piante andranno sistemate in casa o all’interno di una serra. Se la begonia viene sistemata in casa, attenzione al calore dei termosifoni: le piante vanno collocate in ambienti molto luminosi, umidi e freschi, quindi l’ideale è posizionare la begonia su un davanzale di una finestra.

 

Durante i mesi autunnali e invernali le irrigazioni devono essere ridotte e le concimazioni vanno sospese. In primavera, prima della ripresa vegetativa, è possibile potare i rami deboli e sottili e rinvasare la begonia in un vaso di dimensioni maggiori e con nuovo terriccio. 

 

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