Ortensia: caratteristiche e coltivazione

Le sfumature dei suoi fiori variano dal bianco, al rosa al blu. Coltivare questa pianta non è difficile, ma il terreno e la scelta dell'esposizione deve seguire precise raccomandazioni.

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Caratteristiche delle ortensie

Le ortensie sono piante resistenti, molto adattabili a diversi terreni e climi e che regalano fioriture magnifiche, in tanti colori diversi.

 

Esistono molte varietà di ortensie che differiscono per portamento e caratteristiche delle infiorescenze. 

 

Ad esempio, alcune varietà hanno portamento arbustivo, come nella
arborescens, mentre altre varietà sono rampicanti.

 

Per quanto riguarda i fiori delle ortensie, questi sono composti da sepali colorati: nella varietà paniculata i fiori sono fiori bianchi o rosa, mentre la serrata ha fiori blu.

 

In alcune specie di ortensia, tra cui la macrophylla e la serrata, i fiori sono in grado di cambiare colore in base al pH del terreno e alla presenza di minerali come l’alluminio e il ferro, mentre altre varietà hanno fiori bianchi, rossi o di altre sfumature e non cambiano colore.

 

In ogni caso le ortensie producono fioriture splendide e generose che dall’estate all’autunno rendono meravigliosi giardini e terrazzi.

 

Come coltivare le ortensie

Le ortensie non hanno bisogno di particolari cure, dunque sono semplici da coltivare sia in giardino in piena terra sia in vaso, purché all’aperto.

 

Il periodo ideale per piantare le ortensie corrisponde con l’autunno e con la primavera, dunque le piante di ortensia vanno messe a dimora nei mesi di ottobre e novembre oppure tra marzo e aprile.

 

In genere si scelgono piantine già formate, ma è possibile anche partire dai semi di ortensia, che vanno seminati durante i mesi di novembre e dicembre oppure si possono ottenere nuovi esemplari di ortensia dalla divisione delle radici o per talea di piante adulte.

 

Le ortensie non vanno collocate in pieno sole: per farle prosperare, meglio scegliere una sistemazione all’ombra o a mezz’ombra. Si tratta di piante rustiche e resistenti che sopravvivono senza difficoltà ai mesi freddi, ma nelle zone in cui gli inverni sono particolarmente rigidi si consiglia di proteggere le radici dal gelo attraverso la pacciamatura e riparare la parte aerea con appositi teli di tessuto non tessuto.

 

Esistono comunque specie di ortensia, come la paniculata e la arborescens e le varietà rampicanti petiolaris e quercifolia, che resistono bene anche alle gelate.

 

Il pericolo maggiore si ha in primavera, poiché le gelate possono bruciare germogli e i boccioli inibendo la fioritura.
Il terreno in cui le ortensie crescono più facilmente è un terreno acido, umido ma ben drenato, ricco di sostanza organica, leggermente argilloso ma non sabbioso.

 

Se si coltiva l’ortensia in vaso, si dovrà scegliere un terriccio adatto a piante acidofile a cui aggiungere argilla espansa, pomice o altri materiali drenanti.

 

Le ortensie hanno bisogno di irrigazioni frequenti e abbondati, soprattutto durante la fioritura, ma temono i ristagni d’acqua che vanno accuratamente evitati per prevenire danni alle radice.

 

Come curare le ortensie: potatura, concimazione e malattie

Per fare in modo che l’ortensia produca abbondati fiori, è possibile ricorrere alla potatura della pianta, senza esagerare.

 

La potatura dell’ortensia viene eseguita generalmente a fine febbraio, prima dell’arrivo della primavera, asportando i rami vecchi e tagliando a metà i fusti che hanno prodotto fiori l’anno precedente. 

 

Non bisogna eliminare più di un terzo della pianta e non devono essere
tagliati i rami che presentano germogli
. Le varietà che producono fiori ogni anno sugli stessi rami non vanno potate.

 

Le malattie più frequenti nelle ortensie sono lo oidio, il marciume radicale, la botrite, la maculatura fogliare. É fondamentale evitare dunque i ristagni d’acqua, non bagnare le foglie e collocare la pianta in un luogo in cui ci sia una buona circolazione di aria. 

 

Le ortensie possono venire attaccate anche da insetti come afidi e cocciniglie. Perché l’ortensia cresca rigogliosa e venga più difficilmente colpita da parassiti e malattie, è importante che la pianta abbia a disposizione il terreno giusto e i nutrienti necessari.

 

Per quanto riguarda il terreno, le ortensie prediligono i terreni leggermente acidi, altrimenti le foglie tenderanno a ingiallire e la pianta soffrirà perché non riuscirà a effettuare in modo opportuno la fotosintesi.

 

Quando si mette l’ortensia a dimora e successivamente a inizio primavera e in estate, è bene concimare la pianta sia che si trovi in piena terra sia che sia stata coltivata in vaso. Il concime è quello per piante acidofile e ricco di potassio.

 

Con questi piccoli accorgimenti, in estate l’ortensia regalerà splendide fioriture con colori delicati o intensi e sfumature dall’azzurro al lilla, dal blu al rosa. 

 

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