Cactus, caratteristiche e coltivazione

Il cactus è una pianta grassa poco esigente e semplice da coltivare in luoghi caldi, luminosi e con il giusto grado di umidità. Con poche cure il cactus è in grado di vivere per molti anni, regalando colorate e vistose fioriture molto ornamentali.

cactus

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©Rachata Teyparsit / 123rf.com

 

Cactus, caratteristiche della pianta

Con il termine cactus si fa riferimento a circa 3000 specie di piante grasse o succulente suddivise in oltre un centinaio di generi, tutte appartenenti alla famiglia delle Cactaceae.

 

Si tratta di piante molto longeve e in alcuni casi secolari, originarie delle aree subdesertiche di Africa e America, dove crescono spontaneamente. Oggi sono diffuse in tutto il mondo, dove sono coltivate a scopo ornamentale e, a volte, come piante da raccolto. 

 

La loro caratteristica comune è la presenza di un fusto succulento con funzione fotosintetica e di riserva d’acqua, spesso ricoperto da foglie spinose più o meno grandi e appuntite o da una fitta lanugine biancastra.

 

La fioritura in genere è vistosa e molto decorativa e può avvenire in diversi periodi dell'anno, a seconda della varietà. Nella maggior parte dei casi il fiore è bianco o intensamente colorato, di grandi dimensioni e privo di profumo. Alcune varietà producono fiori più piccoli, spesso disposti a corona all’apice del fusto. Dal fiore possono svilupparsi frutti commestibili, come nel caso del fico d’India.  

 

Come coltivare il cactus in giardino o sul balcone

Coltivare il cactus all'aperto è sicuramente l’ideale, soprattutto nel Sud Italia, dove resiste senza problemi anche durante i mesi invernali. Nelle regioni più fredde è meglio piantarlo in un vaso di terracotta, così da poterlo sistemare in una serra, in veranda o in appartamento da ottobre ad aprile.

 

In ogni caso, il cactus andrà collocato in un luogo molto luminoso, soleggiato e ben areato, in ambienti con scarsa umidità

 

Il terreno dovrà essere specifico per piante grasse, dunque un mix di sabbia e torba, leggero e molto drenante. Il cactus infatti teme  gli eccessi e i ristagni d’acqua, che ne determinano la morte quasi immediatamente. Un'irrigazione eccessiva o troppo frequente porta a marciume delle radici e poi dell'intera struttura della pianta, che in breve tempo perde turgore, ingiallisce e si accascia su se stessa.

 

Le irrigazioni devono dunque essere molto moderate, in media ogni due settimane durante la stagione calda, solo quando il terreno è asciutto. Per un piccolo cactus in vaso può essere sufficiente anche somministrare acqua con uno spruzzino, direzionando il getto al livello del terreno. In autunno e in inverno il cactus ha bisogno di poca acqua, al massimo una volta al mese.  

 

Se il cactus è coltivato in caso, d'estate si consiglia di concimarlo con un fertilizzante liquido specifico; l'operazione invece non è indispensabile se è coltivato in piena terra. 

 

Per favorire la crescita del cactus coltivato in vaso, si consiglia di rinvasarlo ogni anno in primavera, scegliendo un contenitore leggermente più grande. Eventuali nuove piante cresciute alla base possono essere separate dalla "madre" e collocate in vasi diversi. Tutte queste operazioni vanno effettuate con i guanti, per evitare di pungersi, e con la massima delicatezza per non danneggiare fusti e spine. 

 

Come coltivare il cactus in appartamento

Il cactus può essere coltivato anche in appartamento, a patto di seguire alcune semplici indicazioni.

 

Innanzitutto ha bisogno di un ambiente molto luminoso, con specifiche condizioni di umidità e temperatura:

> durante l'inverno l'ideale è tenerlo a ridotto si grandi finestre o in veranda, lontano da caloriferi, stufe camini;

> d'estate è meglio spostarlo all'esterno (in balzone, terrazzo o sul davanzale di una finestra), soprattutto se si utilizza un impianto di condizionamento che raffredda e deumidifica l’ambiente. 

 

Di base valgono le stesse regole viste per la coltivazione all’aperto. Il cactus quindi ha sempre bisogno di un terriccio composto di sabbia e torba e irrigazioni scarse e diradate nel tempo. Le concimazioni vanno effettuate durante i mesi estivi; il rinvaso invece in primavera, per dare alla pianta più spazio per crescere.

 

La fioritura di solito avviene attorno al terzo anno di vita e ripaga abbondantemente le cure e le attenzioni riservate nel tempo a questa splendida pianta.

 

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