Callicarpa, caratteristiche e coltivazione

La callicarpa è una pianta rustica, di facile coltivazione e di grande valore estetico, in grado di colorare il giardino in autunno e in inverno grazie alle sfumature delle foglie e alla colorazione accesa delle sue bacche.

callicarpa

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©Chayanan Phumsukwisit -123rf

Caratteristiche della Callicarpa
Come coltivare la callicarpa in giardino e in vaso
Potatura, moltiplicazione e riproduzione
Malattie e parassiti della Callicarpa
 

Caratteristiche della pianta

La callicarpa è un arbusto della famiglia delle Verbenaceae, originario di Asia e Nord America e oggi coltivato nei giardini come pianta ornamentale.

Simbolo di abbondanza e bontà d’animo, gli arbusti di callicarpa sono particolarmente apprezzati per le bacche rosa-violacee che colorano gli spazi verdi durante il periodo invernale.

Il genere callicarpa include diverse varietà tra cui la Callicarpa japonica, la Callicarpa rubella e la Callicarpa bodinieri, quest’ultima rappresentata da oltre un centinaio di cultivar.

In base alla varietà, la callicarpa può avere portamento arbustivo o arboreo e raggiungere altezze differenti, da poco più di un metro ai dieci metri.

Le foglie sono generalmente lanceolate e verde brillante ma possono assumere colorazioni differenti, come nella varietà rubella in cui si presentano di colore rosa. Nelle varietà a foglia caduca, inoltre, prima di cadere le foglie virano al bronzo, al porpora, al giallo acceso.

In tarda primavera le piante producono abbondanti fioriture bianche, rosa o rossa ma a rendere la callicarpa interessante dal punto di vista ornamentale sono le bacche che si sviluppano in autunno.

I frutti, assai numerosi e raccolti in gruppi all’ascella delle foglie, spiccano nei giardini invernali grazie alla loro colorazione viola, raramente bianca. Non a caso il nome callicarpa significa proprio “bei frutti”. Le bacche restano sulla pianta per tutto l’inverno, anche dopo la caduta delle foglie.
 

Come coltivare la callicarpa in giardino e in vaso

La coltivazione della callicarpa in giardino e in vaso è molto semplice poiché si tratta di una pianta capace di adattarsi a diverse condizioni, tollerando bene le alte e le basse temperature e richiedendo poche cure e manutenzione.

Per favorire la produzione di abbondanti frutti si consiglia di sistemare a dimora più di un esemplare, collocando le piante vicine tra loro.

Per quanto riguarda la tipologia di terreno e l’esposizione, preferisce i terreni sciolti, leggermente acidi e molto drenati e ama i luoghi soleggiati o semi ombreggiati e riparati dai venti. Se si decide di coltivare la callicarpa in vaso, occorrerà scegliere un contenitore di dimensioni medio grandi per consentire un adeguato sviluppo della pianta.

Le irrigazioni devono essere moderate e vanno evitati i ristagni di acqua, pericolosi per l’apparato radicale. Se la pianta è coltivata in piena terra ed è adulta, è sufficiente fornirle acqua solo durante le giornate più calde e i periodi di siccità, senza esagerare.

La callicarpa coltivata in vaso o giovane dovrà invece essere irrigata in estate e in inverno, soprattutto se la pianta non è raggiunta dalle piogge.

Le concimazioni vanno effettuate prima della messa a dimora degli esemplari utilizzando stallatico maturo, dopodiché è sufficiente fornire alle piante un fertilizzante granulare a lento rilascio, da somministrare ogni due mesi nel periodo che va dalla primavera all’autunno.

Le piante adulte non temono il freddo ma in caso di esemplari giovani nei mesi invernali è preferibile sistemare sul terreno foglie, rami e altri scarti vegetali per proteggere le radici dalle basse temperature.

In primavera, per gli esemplari coltivati in vaso, è bene procedere con il rinvaso sistemando le piante in contenitori leggermente più grandi.
 

Potatura, moltiplicazione e riproduzione

Le potature non sono necessarie ma è consigliabile accorciare i rami vecchi, secchi o danneggiati per favorire lo sviluppo della pianta e consentire la circolazione dell’aria tra le chiome.

La moltiplicazione avviene per talea da prelevare in autunno recidendo porzioni di circa quindici centimetri da rami semi legnosi. Le talee vanno trattate con ormone radicante e sistemate in contenitori con torba e sabbia per almeno un mese prima di essere trapiantate in giardino o nel vaso definitivo.

La riproduzione si effettua invece in primavera seminando i semi raccolti dalle bacche dell’anno precedente.
 

Malattie e parassiti della Callicarpa

Le piante del genere callicarpa sono resistenti e rustiche e generalmente non vengono colpite da malattie o attaccate da parassiti. Se si dovessero notare afidi, cocciniglia o altri parassiti, occorre intervenire rimuovendoli e trattando le piante con antiparassitari idonei, anche naturali e fai da te.

Inoltre, se però le chiome non sono sufficientemente arieggiate o se il terreno è eccessivamente umido, possono svilupparsi malattie fungine. È dunque importante non eccedere con le irrigazioni, evitare con cura i ristagni di acqua e sfoltire le piante eliminando rami vecchi, secchi e danneggiati.
 

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