Ciclamino: caratteristiche e coltivazione

Il ciclamino è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Primulaceae che durante la stagione invernale produce bellissimi fiori bianchi, rosa e rossi. Coltivare il ciclamino in vaso o in giardino è davvero molto semplice e, con pochi accorgimenti, questa piantina regalerà fioriture colorate durante i mesi più freddi e grigi.

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  1. Caratteristiche dei ciclamini
  2. Come coltivare i ciclamini
  3. Come curare i ciclamini

 

Caratteristiche dei ciclamini

Il ciclamino (Cyclamen L.) è un genere di piccole piante erbacee perenni che comprende circa 23 varietà, dotate di un bulbo dal quale a ogni stagione nascono foglie e fiori.

 

Le foglie del ciclamino sono basali e lungamente picciolate, generalmente cuoriformi e di un bel colore verde scuro, screziato di bianco. 

 

Nelle zone più umide le foglie persistono nei mesi più caldi, mentre nelle aree caratterizzate da siccità, le foglie cadono durante l’estate per poi ricrescere a partire dall’autunno

 

Al centro delle foglie si sviluppa un fusto sottile che porta il fiore. 
L’infiorescenza si sviluppa a partire dall’autunno ed è formata da fiori singoli poco o per nulla profumati, con una corolla che può assumere diversi colori dal bianco al lilla, dal rosa al rosso.

 

La fioritura può prolungarsi fino a primavera e dal fiore si sviluppa poi il frutto, una capsula, che contiene piccoli semi tondi da cui può svilupparsi una nuova pianta.

 

I ciclamini crescono spontaneamente in diverse aree del mondo, tra cui le zone del bacino Mediterraneo, varie regioni dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa.

 

Generalmente i ciclamini crescono nei boschi, in terreni calcarei con pH basico e con una umidità media. In base alla specie, è possibile trovare ciclamini selvatici nelle faggete, ma anche in querceti e castagneti.

 

È possibile coltivare i ciclamini in vaso o in giardino all’esterno o negli ambienti freschi della casa

 

Come coltivare i ciclamini

I ciclamini possono essere coltivati in modo molto semplice sia in vaso sia in giardino, collocando le piantine all’ombra e in zone prive di correnti d’aria. 


Per iniziare a coltivare i ciclamini è possibile partire dai semi, che vanno interrati in cassette di legno o piccoli vasi tra luglio e settembre, utilizzando un terriccio ricco di humus e misto a sabbia

 

I semi vanno tenuti al buio, in un luogo fresco e privo di correnti
d’aria e, dopo due o tre settimane germineranno. Quando si saranno sviluppate le prime foglie, le piccole piante andranno messe a dimora
in piena terra o in vaso più grande.

 

In alternativa è possibile acquistare piante già sviluppate e collocarle in vaso o in giardino, tenendo conto delle esigenze dei ciclamini.

 

Per quanto riguarda la posizione in cui collocare i ciclamini in giardino, questi crescono meglio in zone ombreggiate, al riparo di grandi alberi.

 

I ciclamini non amano il sole e il caldo, mentre resistono bene al freddo e alle gelate; la temperatura ideale per il loro sviluppo è compresa tra i 6 e i 18°C.

 

Il terriccio ideale per la crescita dei ciclamini è acido, mediamente umido e ricco di sostanze organiche. Le innaffiature vanno effettuate ogni due o tre giorni da settembre a marzo, quando il ciclamino è in fiore, mentre durante il riposo vegetativo vanno diradate. 

 

In ogni caso, i ciclamini vanno innaffiati solo quanto la terra appare secca.
All’inizio della primavera, il ciclamino sfiorirà e potranno essere  eliminate le parti secche della pianta che ricrescerà dal bulbo sotterraneo a partire dall’autunno.

 

Coltivare il ciclamino in vaso richiede le stesse cure rispetto alla coltivazione in terra: le piante vanno collocate in luoghi freschi, dentro o fuori casa, in zone molto luminose ma lontane dalla luce diretta del sole e dalle correnti d’aria.

 

Quando è coltivato in vaso, l’acqua per innaffiare va versata nel sottovaso e non direttamente nella terra

 

Come curare i ciclamini

I ciclamini non richiedono cure particolari e, se coltivati nelle condizioni adatte alla pianta, possono rifiorire anche per quattro o cinque anni di seguito senza troppi accorgimenti.

 

 

Oltre a collocare la pianta in luoghi freschi e ombreggiati è importante regolare le innaffiature che, se troppo abbondanti, potrebbero far marcire radici e foglie.

 

Il ciclamino non è particolarmente soggetto a malattie e parassiti ma se il terriccio è troppo bagnato, possono svilupparsi funghi che uccidono la pianta.

 

Per prevenire l’attacco di parassiti e il marciume fogliare è bene eliminare le foglie e i fiori secchi immediatamente

 

Altro aspetto importante è la presenza di nutrienti: per far crescere la pianta in salute e godere di fioriture abbondanti, il terriccio deve essere ricco di humus

 

A partire dall’autunno e fino in primavera è consigliabile somministrare al ciclamino un fertilizzante ogni 15-20 giorni, soprattutto se la pianta è coltivata in vaso.

 

A giugno le foglie e i fiori secchi vanno rimossi immediatamente per evitare che facciano marcire tutta la pianta e che favoriscano l'attacco di parassiti.

 

Se il ciclamino è coltivato in vaso, il rinvaso va effettuato solo quando le radici hanno occupato completamente il contenitore, fino a vederle spuntare fuori dalla terra. 

 

In questo caso è possibile trasferire il ciclamino in un vaso leggermente più grande del precedente. Il rinvaso del ciclamino va effettuato dopo la fioritura, utilizzando un terriccio con torba, sabbia e foglie in parti uguali.

 

Con queste semplici indicazioni è possibile avere splendidi ciclamini in giardino, in terrazzo o sul davanzale a dare colore alle giornate più fredde e grigie dell’anno. 

 

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