Glicine, caratteristiche e coltivazione

Il glicine è una pianta stupenda, perfetta per abbellire pergolati in giardino, terrazzo o sul balcone. È davvero molto semplice da coltivare e in primavera regala abbondanti e spettacolari fioriture a grappolo dal profumo inebriante.

glicine

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Glicine, caratteristiche della pianta

 

Il glicine (o Wisteria) è una pianta originaria delle regioni asiatiche che appartiene alla famiglia delle Fabaceae. Si tratta di un albero davvero bello e decorativo che può essere coltivato in giardino, balcone o terrazzo, regalando splendide fioriture molto profumate.

 

Il glicine è caratterizzato da un tronco eretto alla base che tende a divenire contorto attorcigliandosi su se stesso e a strutture di sostegno poste in prossimità.

 

Sui rami, in primavera si sviluppano foglie verdi brillanti, lanceolate, che cadranno poi a partire dall’autunno. 

 

I fiori possono essere bianchi, lilla o azzurri e si sviluppano a partire dal mese di maggio, riuniti in grappoli che possono raggiungere lunghezze superiori ai 20 centimetri. Emanano un profumo intenso, gradevole e inebriante.

 

Dopo la fioritura si sviluppano i frutti, baccelli di grandi dimensioni che contengono da due a cinque semi.

 

Il glicine è una pianta vigorosa e rustica, che ben si adatta a diversi climi e terreni e che può essere coltivata in giardino o in vaso in modo davvero semplice.

 

Come coltivare il glicine in giardino

Per iniziare a coltivare il glicine è importante iniziare da una pianta già formata o da talea ed è preferibile acquistare un albero già in fioritura o eseguire la talea su un esemplare che ha già effettuato almeno una fioritura.

 

Partendo dal seme, infatti, il glicine potrebbe impiegare molto tempo a crescere e svilupparsi e inoltre potrebbe fiorire dopo molti anni. Allo stesso modo, una talea effettuata su un albero che non ha mai fiorito potrebbe far crescere un glicine che non fiorisce per diverso tempo.

 

Una volta acquistato il glicine, questo va piantato dall’autunno alla primavera in una posizione molto soleggiata, al riparo da venti forti e in qualsiasi tipo di suolo, purché non eccessivamente calcareo. Il terreno deve comunque essere fertile e ben drenato.

 

Poiché l’apparato radicale del glicine tende a svilupparsi in modo notevole, se la pianta viene collocata in piena terra in giardino, è consigliabile sistemarla lontano da altre piante e dall’abitazione, da vialetti o da altre strutture che potrebbero essere danneggiate dalla crescita delle radici.

 

Dato il portamento del glicine è anche opportuno offrirgli un sostegno, come ad esempio un pergolato sul quale i rami si possano avvolgere. Attenzione a eventuali reti e cancellate, che potrebbero essere inglobate dai rami in crescita.

 

Una volta attecchito, il glicine cresce in modo vigoroso e non ha necessità di particolari cure. Si tratta di una pianta resistente e rustica che non teme né il gelo né la siccità estiva, non ha bisogno di essere potata o concimata e difficilmente è soggetta a malattie o all’attacco di parassiti. 

 

Per quanto riguarda le irrigazioni, le piante di glicine allevate in piena terra vanno innaffiate solo durante il primo anno di vita per favorire l’attecchimento e durante i periodi di prolungata siccità, mentre negli altri periodi è sufficiente l’acqua piovana.

 

Come coltivare il glicine in vaso

Il glicine può essere coltivato con successo anche in vaso, purché si scelga un contenitore di dimensioni opportune, optando per vasi di almeno 50 centimetri di altezza e di diametro.

 

Come per la coltivazione in piena terra, anche il glicine coltivato in vaso avrà bisogno di un supporto su cui poggiarsi. Occorre anche prestare attenzioni a reti e cancellate presenti nelle vicinanze.

 

Il glicine coltivato in vaso ha bisogno di irrigazioni regolari, soprattutto durante il primo anno di vita (per favorire l’attecchimento) e nei mesi caldi estivi. Dalla primavera all’autunno è consigliabile fertilizzare il terreno durante l’irrigazione una volta al mese.

 

Dopo qualche anno di coltivazione, il glicine dovrà essere spostato in un contenitore di dimensioni maggiori o in piena terra. Se non si dispone di spazio sufficiente, è possibile contenere la crescita del glicine eliminando un terzo delle radici e, proporzionalmente, parte della chioma. 

 

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