Fiore di loto, caratteristiche e coltivazione

Il fiore di loto, simbolo di purezza e spiritualità, è una pianta acquatica che produce grandi fiori decorativi simili alle ninfee. Questa pianta rustica e resistente può essere coltivata in grandi vasche, stagni e laghetti senza particolari cure: scopriamo come.

fiore-di-loto

Credit foto
©wklzzz / 123rf.com

 

Fiore di loto, caratteristiche della pianta

Il fiore di loto è una pianta acquatica della famiglia delle Nelumbonaceae, originaria dell’Asia, dell’Australia e del Sud America e ormai diffusa anche in Europa, nelle distese d’acqua. Ne esistono diverse varietà: tra queste, le più diffuse sono il Nelumbo nucifera e il Nelumbo lutea, entrambe coltivate a scopo ornamentale.

 

La pianta presenta un rizoma che si sviluppa in acqua e dal quale si sviluppano steli e grandi foglie tondeggianti che possono crescere fino a 80 centimetri di diametro e galleggiano sulla superficie dell’acqua.

 

Nel periodo estivo la pianta produce grandi fiori, dai 10 ai 30 cm di diametro, leggermente profumati e molto decorativi, simili a quelli delle ninfee. La loro corolla è composta da numerosi petali, generalmente bianchi, rosa o giallo pallido, che circondano un bottone ricco di stami gialli. Dopo la fioritura, il fior di loto sviluppa frutti dai quali, a maturazione, ricadono i semi. 

 

Come coltivare il fiore di loto

Si può iniziare la coltivazione del fiore di loto in primavera, partendo dai semi o dai rizomi, entrambi reperibili presso i vivai. Trattandosi di una pianta acquatica, va coltivata in grandi vasche, laghetti e stagni o, in alternativa, in vasi riempiti per due terzi di terra e per un terzo di acqua, di modo da creare un ambiente fangoso. 

 

Se si parte dai semi, questi vanno sistemati per circa cinque giorni in ammollo in acqua, che va cambiata una volta al giorno. Dopodiché possono essere sistemati nel contenitore in cui si desidera far crescere la pianta con torba e acqua. Quando si sarà sviluppata, sarà possibile trasferirla in un laghetto o in uno stagno

 

I rizomi vanno invece sistemati in un contenitore largo e profondo (con una capienza di almeno 150 litri) riempito con uno strato di torba sul fondo e acqua tiepida. Il rizoma va collocato sulla superficie dell’acqua e leggermente interrato quando avrà sviluppato le prime parti verdi.

 

Se si ha a disposizione un laghetto artificiale o naturale in giardino, il fior di loto può essere piantato a riva, ma occorre tenere conto del fatto che si tratta di una pianta infestante, che in breve tempo si moltiplicherà ovunque. 

 

In ogni caso, il terreno va tenuto costantemente bagnato, aggiungendo gradualmente acqua leggermente tiepida ogni volta che diminuisce. Per quest'operazione è bene prediligere le ore più calde della giornata. Per quanto riguarda l’esposizione, il fior di loto deve essere collocato in una posizione molto luminosa e in pieno sole

 

La pianta si sviluppa in modo ottimale a temperature elevate e la fioritura avviene in piena estate. Anche nei mesi invernali però non teme il freddo e resiste anche se la superficie dell’acqua ghiaccia. Una volta adulto, il fiore di loto non richiede particolari cure: concimazioni e potature non sono necessarie e difficilmete viene attaccato da parassiti e malattie.

 

Leggi anche

Orchidea, caratteristiche e coltivazione 

Rosa, caratteristiche e coltivazione 

Gelsomino, caratteristiche e coltivazione

Azalea, caratteristiche e coltivazione