Girasole, caratteristiche e coltivazione

Il girasole è uno splendido fiore molto semplice da coltivare sia in piena terra sia in vaso, è eliotropico, ovvero ha la caratteristica di muoversi seguendo i raggi del sole. Da qui deriva il nome "girasole".

girasole

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©zoomteam - 123RF

 

Il girasole è uno splendido fiore molto semplice da coltivare sia in piena terra sia in vaso. 

Utilizzato a scopo ornamentale e soprattutto per la produzione di olio e semi, grazie alla sua corolla colorata di giallo intenso, il girasole dona colore, allegria e un tocco di rusticità ad aiuole e terrazzi. 


Inoltre, i frutti del girasole attirano numerosi uccellini che potremo così osservare da vicino in giardino o sul balcone.
 

Girasole, caratteristiche della pianta

Il girasole (Helianthus annuus L.) è una pianta annuale che appartiene alla famiglia delle Asteraceae, originaria di alcune zone del Sud America e introdotta in Europa nei primi anni del 1500.


Inizialmente, la pianta di girasole era utilizzata come specie ornamentale, ma a partire dal 1700 si è cominciato a coltivare questa specie per la produzione di olio, di semi e di fiori recisi. 


La pianta del girasole è caratterizzata da un fusto eretto e non ramificato che può raggiungere e addirittura superare i due metri di altezza. Le foglie, ruvide e picciolate, si sviluppano sullo stelo disponendosi in modo opposto alla base per poi crescere in modo alternato.

Il fusto termina con la caratteristica infiorescenza del girasole, composta da una corona di fiori ligulati di un giallo intenso con al centro un bottone di fiori più scuri che si schiudono in maniera scalare e che, dopo essere fecondati, danno origine al frutto, un piccolo achenio con forma e dimensioni variabili. 

I girasoli sono noti per l’eliotropismo, cioè la capacità di muoversi verso la direzione del Sole: questa caratteristica riguarda solo gli esemplari giovani, non ancora fioriti, poiché in seguito alla fioritura i girasoli restano orientati sempre a est e sud-est.
 

Come coltivare il girasole in giardino o nell’orto

Il girasole è una pianta semplice da coltivare poiché si adatta bene a diversi climi e terreni e non ha particolari esigenze nutritive. 

Dato che la pianta di girasole tende a svilupparsi molto in altezza, per coltivare questa specie a scopo ornamentale nei giardini o in vaso, è preferibile scegliere una varietà nana grazie alle quali è possibile donare un tocco di allegria nelle aiuole o ai davanzali.

La coltivazione del girasole può essere avviata partendo dai semi che possono essere piantati in semenzaio alla fine di febbraio o direttamente in vaso o in piena terra dall'ultima settimana di marzo e per tutto il mese di aprile. 


Prima di seminare in piena terra, il terreno va vangato in profondità e, se si piantano diversi semi, questi vanno sistemati ad almeno quindici centimetri l’uno dall’altro, per garantire abbastanza spazio per lo sviluppo delle radici. 


La posizione ideale per questa pianta è in pieno sole ma al riparo dal vento e il terreno deve essere ben drenato e ricco di sostanza organica. Per supportare lo sviluppo del girasole, può essere utile legare la pianta a una canna di bambù che offrirà sostegno durante la crescita, che avviene molto rapidamente.  

Quando la pianta di girasole è sviluppata, non richiede cure particolari ma occorre eliminare erbacce infestanti che potrebbero soffocare il girasole.

Le irrigazioni devono essere regolari ma non eccessive, perché il girasole non ama ricevere troppa acqua e teme i ristagni. Il terreno deve dunque avere tempo di asciugare tra un irrigazione e quella successiva. 

Se sono stati piantati diversi esemplari di girasole in giardino o nell’orto, dopo la maturazione dei frutti questi possono essere raccolti e utilizzati come snack, per guarnire insalate o come mangime per gli uccellini.

In alternativa, è possibile cimentarsi nell’autoproduzione di olio utilizzando un piccolo frantoio a uso domestico.
 

Come coltivare il girasole in vaso

La coltivazione del girasole in vaso non si discosta molto da quella in piena terra ma in questo caso è indispensabile optare per una varietà nana, che non superi i 30 centimetri di altezza. Il contenitore va infatti scelto tenendo conto delle dimensioni dell’apparato radicale, che è proporzionato all'altezza del fusto del girasole.

Per coltivare il girasole in vaso è possibile partire da piantine già sviluppate o dai semi, che vanno collocati in vaso durante i mesi di marzo e aprile. 

Poiché il girasole teme i ristagni d’acqua è preferibile sistemare una manciata di ghiaia o argilla sul fondo del vaso, così che l’acqua di irrigazione possa essere drenata.

Dopodiché si riempie il vaso di terriccio, che dovrà essere ricco di nutrienti e con un pH neutro.  
Il girasole andrà poi collocato in una posizione ben soleggiata e irrigato regolarmente, senza eccedere. 


Dopo la fioritura, il girasole produrrà frutti che possono essere raccolti per una successiva semina o lasciati sulla pianta per attirare uccellini sul balcone o terrazzo.
 

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