Orchidea, caratteristiche e coltivazione

Le orchidee sono piante tropicali particolarmente apprezzate per i loro splendidi fiori capaci di donare eleganza a qualsiasi ambiente della casa.
Coltivare le orchidee non è semplice ma se si rispettano le esigenze della pianta è possibile godere delle meravigliose fioriture delle orchidee di anno in anno.

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Caratteristiche delle orchidee

Le orchidee sono splendide piante tropicali apprezzate soprattutto per l’eleganza e la bellezza dei fiori, meravigliosi e duraturi.
L’orchidea  Phalaenopsis è forse la più diffusa, ma la famiglia delle orchidee include numerose varietà e centinaia di ibridi, con caratteristiche diverse. 

In genere l’orchidea presenta una rosetta di foglie carnose dalla foglia ovale e allungata, da cui si sviluppano uno o più fusti su cui sbocciano numerosi fiori.
In alcune orchidee i fiori sono minuscoli, mentre altre sono caratterizzate da fioriture più grandi e vistose. Oltre alla dimensione, anche la forma e il colore dei fiori possono variare: i fiori delle orchidee possono infatti assumere innumerevoli sfumature dal bianco al blu, passando dal rosa al giallo e all’arancione, e molte varietà presentano inoltre fiori striati e maculati.

Le orchidee possono essere coltivate con successo in vaso e, rispettando le esigenze della pianta, si potrà godere dei loro bellissimi fiori ogni anno.
 

Coltivare le orchidee, come scegliere la posizione e il terriccio

Le orchidee sono piante abbastanza esigenti e non di semplice coltivazione. Tuttavia, con le dovute accortezze è possibile far crescere in modo rigoglioso le orchidee in vaso e riuscire ad ammirare le loro meravigliose fioriture di anno in anno.

Per prima cosa, quando si acquista un’orchidea ci si accorge immediatamente della particolarità del vaso e del terriccio. Le orchidee infatti vengono sistemate in recipienti trasparenti senza terra, ma con un substrato di corteccia o di altri materiali in grado di drenare al meglio l’acqua, come l’argilla espansa. Dopo aver portato a casa un’orchidea, non occorre rinvasarla e non va interrata: il rinvaso delle orchidee va effettuato solo per le piante adulte se le radici escono dal contenitore, se la corteccia si decompone o nel caso in cui si rilevi la presenza di parassiti nel vaso.

In secondo luogo occorre considerare che le orchidee sono piante tropicali e temono in modo particolare il freddo e gli ambienti secchi o poco luminosi.

L’orchidea andrà quindi collocata in casa durante i mesi invernali, in un luogo con molta luce ma al riparo dal sole, lontano da correnti d’aria.

Il luogo migliore per coltivare le orchidee in appartamento è il bagno, ma queste piante possono vivere anche in altre stanze della casa, a patto che venga garantita loro la giusta umidità. Per creare un ambiente favorevole per l’orchidea, è preferibile farla crescere vicino ad altre piante, in grado di regolare l’umidità.

Normalmente l’orchidea viene venduta quando è già fiorita e per questo si tende a sistemarla in bella vista fino a che è in fiore, per poi spostarla quando i fiori appassiscono. Le piante però non amano essere spostate e le orchidee soffrono in modo particolare i cambi di posizione.

Il luogo in cui si sceglierà di collocare l’orchidea dovrà dunque essere quello definitivo, a meno che non ci si accorga di aver sbagliato posizione. Se ad esempio i boccioli dell’orchidea cadono prima di schiudersi, la pianta andrà spostata in una zona più luminosa o umida, mentre se i fiori e le foglie appassiscono all'improvviso,  significa che il luogo in cui si trova è eccessivamente freddo o esposto a correnti d’aria.
 

Quando, come e quanto innaffiare le orchidee

Un aspetto molto importante nella coltivazione in vaso delle orchidee riguarda le irrigazioni che, se eseguite nel modo sbagliato, possono compromettere la crescita e la sopravvivenza della pianta.

Le orchidee hanno bisogno di irrigazioni abbondanti durante i mesi più caldi, mentre d’inverno la necessità di acqua tende a diminuire.
Generalmente le irrigazioni vanno effettuate ogni due settimane nei mesi freddi e a giorni alterni d’estate, ma per capire quando bagnare l’orchidea  occorre osservare le radici e soppesare il vaso: se le radici sono verdi e il vaso è pesante, l’orchidea non ha bisogno di acqua, mentre se l’apparato radicale appare grigio e il vaso risulta leggero, occorre bagnare la pianta.

Anche l’aspetto delle foglie offre importanti informazioni sul bisogno di acqua della pianta: troppa acqua fa infatti ingiallire le foglie, mentre la carenza di acqua le fa raggrinzire

Il modo migliore per innaffiare l’orchidea è quello di immergere il vaso in una bacinella di acqua, avendo cura di lasciare le foglie e i fiori fuori dall’acqua. l’operazione va eseguita al mattino e la pianta deve essere lasciata in ammollo per circa quindici minuti, dopodiché l’acqua andrà scolata completamente per almeno un’ora. Per evitare di esporre l’orchidea al cloro e al calcare presenti nell’acqua del rubinetto, meglio irrigare la pianta con acqua piovana o demineralizzata.

Poiché le orchidee necessitano di un ambiente umido, oltre a collocare la pianta accanto ad altre piante, nei mesi caldi è importante vaporizzare acqua sulle radici e intorno alla alle foglie, evitando accuratamente di bagnare i fiori e di creare ristagni d’acqua alla base delle foglie, che potrebbero marcire. 
Per migliorare l’umidità ambientale è infine possibile sistemare dell’argilla espansa bagnata in un sottovaso e sistemare il vaso dell’orchidea sopra lo strato di argilla. Ovviamente l’argilla dovrà essere mantenuta bagnata. 
 

Coltivazione dell’orchidea: la fioritura

Le orchidee fioriscono in periodi diversi dell’anno, a seconda della varietà, e generalmente i fiori persistono a lungo.
Purtroppo non è semplice far rifiorire un’orchidea, ma se si rispettano tutte le esigenze di posizione, substrato e irrigazione che abbiamo già visto, sarà più probabile assistere a una nuova fioritura.

Inoltre, per favorire le fioriture successive, lo stelo fiorale va tagliato sopra al primo o al secondo nodo dopo che tutti i fiori sono appassiti. In questo modo la pianta emetterà un nuovo stelo sul quale si svilupperanno nuovi boccioli l’anno successivo.

La Phalaenopsis, una delle orchidee più comuni negli appartamenti, fiorisce dall’autunno alla primavera e per questa varietà non è necessario eliminare lo stelo, poiché la pianta può produrre nuovi fiori sul medesimo stelo ogni anno.
Infine, per uno sviluppo corretto delle orchidee è necessario concimare queste piante ogni quindici giorni circa, con un concime liquido specifico per orchidee da somministrare alla pianta lontano dalle irrigazioni. 

Con il giusto apporto di nutrienti, lo sviluppo di foglie e fiori sarà sicuramente favorito.

 

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