Bombi, api selvatiche da preservare

Bombi e api selvatiche sono importantissimi per il loro ruolo negli ecosistemi e purtroppo sono sempre più minacciati dalle attività umane.
Vediamo qual è il ruolo di questi insetti e perché è fondamentale preservarli.

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©Sergey Lavrentyev-123RF

Bombi: le api selvatiche da proteggere

I membri del genere Bombus presenti oggi sul nostro Pianeta appartengono a circa 250 specie note.

Le specie di api conosciute, appartenenti alla superfamiglia Apoidea, sono invece cira 25mila e molte sono ancora sconosciute.

Api e bombi sono imenotteri, un ordine di insetti che include un milione di specie, il 70% di tutte quelle che oggi conosciamo.
Fino a poco tempo fa, il numero di specie era ancora più elevato, ma, con lo sviluppo sfrenato delle attività umane, è sceso molto rapidamente.

Quando i nostri antenati hanno iniziato a diffondersi dall'Africa verso gli altri continenti, molti grandi mammiferi scomparvero velocemente o perché cacciati direttamente dall'uomo o per mancanza di risorse alimentari poiché le loro prede venivano cacciate dall'uomo.

Il tasso di estinzione delle specie animali e vegetali è andato crescendo sempre più e oggi, a causa nostra, ha un ritmo da 100 a 1000 volte più rapido rispetto a quello naturale.

Ovviamente, l’estinzione include anche gli insetti, sempre più minacciati dal massiccio uso di pesticidi in agricoltura e dalla riduzione del loro habitat naturale.

L’agricoltura intensiva e la monocoltura distruggono infatti boschi, praterie, campi incolti e spazzano via fiori e piante di cui gli imenotteri si nutrono.

Gli erbicidi eliminano ulteriormente le specie vegetali selvatiche e gli insetticidi, oltre a risultare tossici per i parassiti delle colture, lo sono spesso anche per api e bombi.

Fino a oggi si pensa che solo tre bombi si siano estinti:

  •  Bombus rubriventris;
  • Bombus melanopoda;
  • Bombus franklini


ma è probabile che ne seguiranno altri.

Purtroppo l’estinzione degli insetti passa spesso in secondo piano rispetto a quella di grandi animali quando, al contrario, dovrebbe preoccuparci molto perché questi piccoli animali sono importantissimi per l'ecosistema.

L’associazione tra miele e api selvatiche e domestiche è forse la più semplice, ma la produzione di miele non è il compito più importante: gli insetti rivestono un ruolo fondamentale per gli ecosistemi, come l’impollinazione e la decomposizione, e senza di loro moltissime specie non sopravviverebbero, uomo incluso.


Le piante che si affidano agli insetti per essere impollinate, ad esempio, non sarebbero in grado di riprodursi e, senza piante, animali e uomini avrebbero seri problemi legati all'approvvigionamento di cibo, senza contare l’importanza degli alberi per la produzione di ossigeno, la rimozione di anidride carbonica e altre sostanze, l’abbassamento della temperatura e la regolazione dell’umidità.
 

Aiutiamo i bombi

Sebbene i nidi di api e bombi siano spesso presi di mira da numerosi predatori perché contengono miele e polline, è poco utile allestire un rifugio per le api o casette per i bombi, poiché questi imenotteri tendono a nidificare in ambiente naturale.

Per aiutare i bombi e le api è importante creare un ambiente a loro favorevole, coltivando piante gradite a questi insetti ed evitando il più possibile l’uso di insetticidi, anche nei nostri orti e giardini.

Per quanto bombi e api siano efficienti, rapidi e accurati a trovare e ritrovare chiazze di fiori anche distanti tra loro, per farlo necessitano di molta energia.

Per aiutare gli insetti è importante quindi che i campi siano bordati da siepi fiorite e alberi da frutto o che le coltivazioni siano intervallate da prati ricchi di fiori selvatici.

Tutelare i bombi e le api selvatiche è qualcosa che ognuno di noi può fare, piantando nel proprio giardino, balcone o terrazzo una o più piante amate da questi insetti.

I bombi adorano ad esempio la lavanda, come molte piante aromatiche come l’erba cipollina, salvia, timo e rosmarino.

Altre piante che attirano e nutrono i bombi e che si possono coltivare facilmente senza troppa manutenzione sono la consolida, il lupino, la viperina azzurra e l’aquilegia.

In questo modo è possibile creare un ambiente a misura di fauna selvatica e tutelare i bombi ma anche farfalle, uccelli, raccolti e, in generale, tutta la vita sul Pianeta.
 

Fonti

Dave Goulson, "Il ritorno della Regina - Le mie avventure con le api selvatiche" - HOEPLI