Squalo, caratteristiche

Caratteristiche e abitudini dello Squalo, il pesce predatore di cui esistono almeno 400 specie diverse nel mondo.

Squalo bianco, specie famosa tra gli Squali

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©Joseph Belanger / 123rf.com

 

Lo Squalo nuota negli oceani da più di 400 milioni di anni, è sopravvissuto ai più importanti cambiamenti ambientali, dimostrando grandi capacità evolutive.

 

Origini dello Squalo

Gli squali fanno la loro comparsa nel periodo Devoniano del Paleozoico (410-360 milioni di anni fà) e potremmo considerarli i pesci più antichi che nuotano nei mari del nostro pianeta. La loro struttura primitiva, rimasta immutata nel tempo, ha permesso loro di sopravvivere alle ere geologiche e arrivare tali e quali ai giorni nostri.

 

Morfologia dello Squalo

Gli Squali sono ritenuti pesci predatori molto pericolosi, di grande mole e di forza inaffrontabile per l’uomo. La loro struttura morfologica può essere suddivisa in 3 parti: caudale, comprendente dalle pinne pelviche fino alla pinna caudale, addominale, riferibile dalle pinne pettorali fino alla regione caudale e cefalica, con muso, bocca, narici, spiracolo e fessure branchiali.

 

Le loro dimensioni possono variare, in generale misurano poco più di un metro, ma ci sono specie come lo squalo pigmeo che misura circa 20 cm e lo squalo balena che raggiunge i 18 cm di lunghezza.

 

Lo Squalo è un pesce cartilagineo, biologicamente si definisce “condroitto”: la sua struttura scheletrica, infatti, non è costituita di ossa ma di cartilagine calcificata, caratteristica che lo rende più leggero ed elastico.

 

Lo Squalo non possiede vescica natatoria, organo preposto a modificare l’assetto immersione-galleggiamento, perché nella storia evolutiva ittica è comparsa in tempi posteriori nei pesci a struttura ossea. Per vicariare questa attività lo squalo oltre a poter contare sulla leggerezza e flessibilità della sua struttura, si aiuta con le pinne pettorali e la coda che forniscono propulsione ai movimenti di questo gigante.

 

Un altro elemento fondamentale per controllare l’assetto dello squalo in acqua è lo squalene. Si tratta di un olio che secerne nel fegato e che è di densità inferiore a quella dell’acqua; questo gli consente di nuotare in maniera molto agevole, malgrado la mole.

 

Il corpo poi è ricoperto di scaglie embriciate, dette placoidi, la cui punta è rivolta verso la coda come una sorta di assetto idrodinamico che smorza l’attrito con l’acqua, e favorisce la rapidità dei movimenti. La curiosità di questi placoidi è che ricoprono la superficie dermica dello squalo fino alla bocca e diventano un’ulteriore fila di denti.

 

Ma gli squali sono mammiferi? Esistono davvero molte specie di squali e solo alcuni si comportano come vivipari, per cui il piccolo viene partorito e nutrito come accade per i mammiferi. Gran parte degli squali invece sono ovipari (depongono le uova) o ovovivipari (l’uovo resta nel grembo della madre, il piccolo si nutre anche dell’uovo e una volta maturo viene partorito).

 

Classificazione degli Squali

Il mondo degli squali è complesso. Ne esistono davvero molte specie con caratteristiche basilari simili e differenziazioni che ne strutturano la classificazione.
 

Regno: Animalia; Phylum: Cordata; Subphylum: Vertebrata; Classe: Condritti. Da qui si apre una vastissima differenziazione sui Domini delle diverse specie.

Citiamo gli ordini principali e forse più conosciuti:

  • Pristioforiformi: Squalo sega (a sei branchie, dal rostro lungo, a muso corto).
  • Squaliformi: Squalo spinoso di Cook, Squalo Pigmeo, Squalo Vellutato.
  • Carcariniformi: Squalo grigio di barriera, Squalo bruno, Squalo tigre, Squalo martello.
  • Lamniformi: Squalo Mako, Squalo elefante, Squalo Bianco.

 

Esistono alcuni squali particolarmente “famosi” perché protagonisti di film inquietanti, o rinomati perché tipici di alcune località turistiche oltre le barriere coralline.

 

Lo Squalo Tigre

Lo Squalo Tigre può raggiungere dimensioni ragguardevoli, da 230 cm a 6 metri. E’ caratterizzato da un muso corto e largo. Le pinne pettorali sono proporzionalmente piccole. Il dorso è di un colore grigio-marrone mentre il ventre è bianco.

 

Sui fianchi riporta striature scure, tigrate, appunto. La dentatura è particolare e tipica dello squalo tigre: a cresta di gallo con cuspidi ricurve in esterno. Si nutre di crostacei e pesci ossei che intercetta sui fondali sabbiosi, e uccelli marini. A volte anche piccoli squaletti.

 

Lo Squalo Tigre vive nelle zone costiere dell’Atlantico sia orientale sia occidentale, nell‘Oceano Pacifico e nel Mar Rosso. Predilige infatti acque temperate e tropicali. Può fare la sua apparizione anche in acque poco profonde, alle foci dei fiumi, in aree portuali.
 

E’ uno Squalo considerato pericoloso, ma solo perché tende ad avvicinarsi con facilità all’uomo per curiosità e non per aggressività, è la sua mole a renderlo temibile. E’ consigliato non avvicinarvisi spontaneamente e non pensare di nutrirlo, poiché la distanza si azzererebbe del tutto con esiti nefasti.

 

Lo Squalo Mako

Questo squalo dalla forma affusolata e idrodinamica è considerato la "Ferrari del mare": è in grado di viaggiare per oltre 3000 km alla velocità di 50km/h con scatti a 70 km/h per catturare la preda ed è in grado di balzare completamente fuori dall’acqua fino a 8 metri di altezza. E’ uno tre i 5 squali più pericolosi per l’uomo, presenta una mole ragguardevole, fino ai 4 metri di lunghezza.

 

Caratterizzato da una struttura fusiforme, con pinne pettorali piccole, il dorso è di colore grigio-scuro o azzurro e ventre bianco candido, occhi scuri grandi, e denti triangolari appuntiti.
 

Il Mako è carnivoro, si nutre di calamari e pesce azzurro, ma non disdegna anche pesci di grandi dimensioni più grassi come il pesce spada. Non mangia l’uomo, ma un suo morso può essere facilmente letale.
Questo tipo di squalo predilige nuotare in acque profonde, in zone temperate e tropicali. E’ presente anche nel Mediterraneo.

 

Lo Squalo Bianco

Lo squalo bianco è il predatore per antonomasia, potente, possente, diretto discendente dello squalo preistorico megalodonte. Lo Squalo Bianco è denominato anche pescecane per la sua abitudine di trattenere ben salda tra i denti la sua preda e di dimenare la testa per tramortirla definitivamente, come sono soliti fare i cani.

 

Lo Squalo Bianco può arrivare a misurare 6,5 metri e pesare anche 1, 5 tonnellate ed è il protagonista della celebre pellicola di Steven Spielberg. Possiede grandi occhi scuri, a volte blu, il muso è conico e prominente. La pinna caudale è caratterizzata da una forma a mezza luna, e la pinna dorsale è triangolare. Di bianco ha il ventre mentre il dorso è generalmente grigio-marrone.

 

Questo Squalo si adatta a tutti i mari, dalle acque tropicali alle acque fredde che predilige perché qui tra pinguini, foche e otarie, trova le sue prede preferite. Vive anche nel Mediterraneo, una zona che predilige per riprodursi è a sud della Sicilia. E’ possibile individuarlo in Australia, nel SudAfrica, in California, nelle acqua del Messico.

 

Lo Squalo Bianco gode di una fama immeritata, non attacca l’uomo, ma è sconsigliato avvicinarlo e toccarlo, soprattutto sulle pinne pettorali. Si muove lentamente e fatica a svoltare velocemente in spazi stretti che potrebbero procurargli qualche stress comportamentale. I sub devono quindi stare attenti a molti fattori quando incrociano questo squalo per cui è sempre consigliato allontanarsi con movimenti lenti.

 

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