Bradipo, l'animale da cui impariamo la lentezza

Con il suo aspetto poco armonioso e la sua lentezza ormai proverbiale, il bradipo è un animale che incuriosisce. In realtà il suo stile di vita così peculiare è una fondamentale caratteristica evolutiva che gli ha permesso di sopravvivere all'estinzione.

bradipo

Credit foto
©Gergely Jánossy / 123rf.com

Ai non addetti ai lavori forse può sfuggire l'aspetto fisico del bradipo ma non certo la sua caratteristica peculiare, perché questo mammifero rappresenta la lentezza per antonomasia.

 

Il suo nome comune è Bradipo Dattilo mentre il nome scientifico è Choloepus Didactylus, appartiene all’ordine Pilosa e alla famiglia Megalonychidae. La sua diffusione ha avuto origine milioni di anni fa e oggi ne sopravvivono solo sei specie

 

 

Zoologia del bradipo

Come il formichiere e l'armadillo, anche il bradipo è un mammifero che appartiene all'ordine degli sdentati. Ripercorriamo le sue principali caratteristiche fisiche: 

 

> può arrivare a pesare intorno agli 8 chili, per un’altezza fino a 65 cm;

> il suo lungo collo è sostenuto da 6 vertebre cervicali che consentono una rotazione molto ampia, fino a 270 gradi;

> la sua forma fisica risulta piuttosto goffa e poco armoniosa: gli arti superiori sono più lunghi e caratterizzati da 2 artigli ricurvi, mentre quelli inferiori (più corti) ne hanno tre; 

> il colore grigio-verde scuro del manto gli consente di mimetizzarsi con le piante della foresta;

> visto che l'animale trascorre molto tempo a testa in giù, il suo pelo cresce in direzione contraria rispetto a quello degli altri mammiferi. Si presenta ispido e trattiene alghe e microorganismi che proliferano agevolmente e di cui il bradipo stesso si nutre, leccandosi. 

 

Abitudini del bradipo

Il bradipo è originario delle foreste tropicali dell’America Meridionale, soprattutto del Brasile e del Perù. Trascorre gran parte della sua esistenza appeso ai rami degli alberi, dove dorme, mangia e socializza. Raramente scende a terra; generalmente solo una volta a settimana per scaricarsi.

 

Il maschio trascorre tutta la loro vita sullo stesso albero, mentre la femmina si trasferisce per lasciare il posto al suo cucciolo, appena è cresciuto abbastanza. L'animale si muove con lentezza a terra, mentre nuota con grande agilità a dorso. 

 

La temperatura corporea del bradipo varia dai 24°C notturni ai 33°C diurni. Questi problemi di termoregolazione lo inducono a prediligere il clima caldo-umido, trascorrendo molto tempo al sole per scaldarsi e dormendo in posizione raggomitolata per conservare il calore accumulato. 

 

La sua alimentazione si compone di germogli, frutta e foglie; non necessita di acqua perché gli bastano linfa e rugiada per mantenere adeguati livelli di liquidi. Il suo metabolismo è molto lento per non bruciare calorie, cosa che allunga i tempi di digestione: può trascorrere addirittura quasi un mese prima che gli alimenti giungano dallo stomaco all’intestino. 

 

La lentezza del bradipo

Il termine bradipo deriva dal latino e significa “dal piede lento”, un evidente riferimento alla sua velocità media di 4 metri all'ora

 

La lentezza di questo mammifero è dovuta da un lato alla sua alimentazione vegetariana povera di calorie, dall'altro lato alla mancanza di endotermia. Essendo un animale a sangue freddo, deve cercare di conservare lo scarso calore che l'organismo riesce ad assorbire dall'esterno.

 

La lentezza dei movimenti e del metabolismo è quindi una questione di sopravvivenza, perché riduce al minimo le dispersioni di calore ed energia. Così facendo il bradipo ottimizza le sue risorse e si nasconde dai predatori, mimetizzandosi e restando immobile. Questa caratteristica, che a noi può apparire curiosa e divertente, è una potentissima forma di difesa che ha salvato la specie dall'estinzione.

 

Quest'elogio della lentezza apparentemente stride con i tempi umani così serrati, ma in realtà si avvicina molto alla natura delle nostre reti neuronali. Nel nostro cervello infatti non esiste un recettore che segnali il tempo: noi lo possiamo intuire, ma non percepire con i cinque sensi. 

 

Il tempo è costituito da sequenze di eventi e catene di comunicazione linguistica che necessitano in ogni caso di processi di elaborazione e consapevolezza. Solo l'intuizione fa eccezione perché è una risposta cerebrale rapida, ma ha pur sempre bisogno di una verifica logica e razionale da parte del pensiero lento. È proprio quest'ultimo a consolidarsi e costituire la cultura e il sapere umano, a differenza delle intuzioni "mordi e fuggi" che si perdono se non sono adeguatamente rielaborate. 

 

Leggi anche

Calabrone, un insetto da conoscere

Sei mamma di un bambino dagli 0 ai 10 anni?

Con Cure-Naturali scarica le guide di esperti psicologi in formato ebook e ottieni una consulenza personalizzata offerta da Alleanza Assicurazioni.

 

Clicca qui per il tuo pacchetto omaggio