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"Bee the Future": un progetto per salvare le api

Senza le api sparirebbero 70 delle principali 100 colture del mondo. Ecco perché Eataly ha lanciato un progetto, Bee the future, per proteggere questi insetti impollinatori.

api

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©Denis Ivanov / 123rf.com

Coldiretti denuncia ormai da tempo la condizione di difficoltà in cui si trova il settore produttivo del miele in Italia

 

Solo nel 2018 si stima che due vasetti di miele su tre consumati nel nostro Paese venissero dall'estero e che il primo Paese a fornirci di miele sia la Cina.

 

La qualità di questo miele è però dubbia, se non palesemente scadente: la Cina, infatt,i permette l'utilizzo di pesticidi e OGM non autorizzati in Italia e in Europa e su cui non possiamo avere controllo diretto.

 

In occasione della Giornata mondiale delle api, il 20 maggio 2019, Coldiretti ha sottolineato la gravità della situazione: le avverse condizioni climatiche della passata primavera e l'inquinamento generato dai trattamenti fitosanitari hanno già compromesso la produzione del 2019. 

 

Le api non trovano l'habitat e la flora adatti non solo per produrre il miele, se non in quantità strettamente sufficiente a sostenere l'esigenza dell'alveare, ma anche soltanto allo loro stessa sopravvivenza.

 

Il problema, che apparentemente può sembrare solo di tipo economico e commerciale, in realtà riguarda l'ecosistema agricolo in generale

 

Le api impollinano migliaia di specie vegetali, comprese quelle necessarie al sostentamento umano contribuendo al mantenimento della biodiversità e al entapresentare sulla nostra tavola i loro frutti.

 

La moria di api, causata dei cambiamenti climatici e dello sfruttamento dell'agricoltura intensiva monocoltura diffusa in ogni regione d'Italia, e anche in Europa, si ripercuote, quindi, sull'alimentazione umana. E la carenza di miele è solo la stazione finale di un lungo concatenarsi di eventi disastrosi.

 

Da questo forte campanello di allarmeEataly - insieme ad Arcoiris, produttore italiano di sementi biologiche certificate - ha avviato nel 2018 la campagna Bee the future

 

Bee the Future: salvare le api

L'agricoltura è sempre più specializzata e intensificata. Le monocolture hanno sostituito, grazie alla chimica applicata all'agronomia, le colture a rotazione che permettevano la messa a riposo dei terreni, in modo da “ricaricare” il suolo di minerali ottenuti grazie all'impianto di particolari specie vegetali. 

 

La massificazione della produzione, inoltre, che sempre più privilegia coltivazioni di poche specie ad alto rendimento, si affida a pesticidi e erbicidi sterminando le piccole erbe spontanee ritenute infestanti.

 

Come fare, quindi, per ripopolare l'ecosistema di api, tanto necessarie?

 

Il progetto Bee the Future ha individuato alcune zone in cui l'intensificazione agricola è maggiore coinvolgendo i produttori in un sistema di ripopolamento tramite la distribuzione di semi e la coltivazione di quelle piante che ormai parevano sparite, soprattutto in queste aree geografiche ben definite. 

 

In Piemonte, nelle aree in cui viene coltivato il mais, la Pianura Padana interessata dalla produzione di foraggio per l'allevamento dei bovini, in Veneto, nella zona di produzione del prosecco, le aree agricole destinate ai noccioli nel Lazio e quelle dall'uva da tavola in Puglia.

 

Arcoiris, produttore di sementi biologiche certificate, ha quindi studiato un pacchetto contenenti alcuni particolari sementi utili al proliferare delle api.

 

Il progetto prevede, a partire dal 2018, di coinvolgere produttori per un totale di almeno 100 ettari di terreno, per favorire la vita degli insetti impollinatori.

 

Sono già molti i grandi e medi coltivatori che hanno aderito, dimostrando così la disponibilità alla risoluzione di un problema che tocca tutti: dal produttore al consumatore. 

 

A fine 2018 gli ettari destinati alla coltivazione delle sementi rese disponibili, senza uso di pesticidi, erano già 50.

 

E ad essi si sono aggiunti poi tutti i piccoli “produttori” di erbe spontanee, sensibilizzati dalla campagna Eataly, ma anche interessati alle condizioni ambientali del nostro pianeta: chiunque, cioè, abbia a disposizione un orto, un giardino e anche un piccolo davanzale su cui mettere un vaso in cui piantare le sementi reperibili nei negozi Eataly.

 

Il costo del mix di sementi è di poco più di 1 euro, l'impegno di tempo e cura minimo: ma il vantaggio per l'ecosistema è inestimabile

 

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