Farfalle: ciclo vitale e periodo

Insetto impollinatore, la farfalla è anche vero simbolo della bella stagione e della vita naturale. Le diverse specie di farfalla hanno cicli vitali di diversa durata, ma sono tutti accomunati da 4 stadi di trasformazione.

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©Sutisa Kangvansap / 123rf.com

 

Le farfalle sono insetti che appartengono all’ordine dei lepidotteri, come le falene, presenti in numerose specie che differiscono per grandezza e colorazione delle ali. 

 

A differenza delle falene, le farfalle sono caratterizzate da colori vivaci e disegni geometrici splendidi e variopinti. Si tratta di insetti impollinatori che è possibile osservare ovunque ci siano dei fiori, soprattutto in primavera ed estate, nelle ore diurne.

 

Il ciclo vitale delle farfalle è particolarmente affascinante e complesso, poiché questi lepidotteri compiono una metamorfosi completa passando per quattro stadi differenti da uovo a larva per divenire crisalide e giungere infine all’esemplare adulto.

 

Il ciclo vitale delle farfalle

Il ciclo vitale delle farfalle attraversa quattro stadi principali durante i quali avviene una metamorfosi completa da uovo a larva, a crisalide e infine a esemplare adulto. In alcune specie il ciclo vitale da uovo ad adulto si compie nell’arco di un anno, ma nella maggior parte degli esemplari si conclude in un periodo molto più breve, che va dalle due settimane a un
mese
.

 

Il periodo migliore per osservare le farfalle adulte coincide con la primavera e l’estate. La maggior parte delle specie trascorre i mesi invernali come uovo o crisalide, mentre altre specie affrontano la brutta stagione come esemplari adulti ma rifugiandosi in alberi, soffitte o cantine.

 

L’incontro tra due farfalle avviene in primavera grazie ai feromoni, attraverso l'emissione di suoni e la colorazione delle ali, delicate e sottili, dovuta alla presenza di milioni di scaglie sovrapposte. È importante non toccare le ali delle farfalle poiché si rischia di rimuovere queste scaglie, compromettendo il riconoscimento reciproco e la capacità delle farfalle di mimetizzarsi. 

 

 

Accoppiamento delle farfalle

L’accoppiamento può avvenire sia in aria sia a terra, grazie all’unione delle estremità dell’addome per alcuni minuti o ore, in base alla specie. Dopo l’accoppiamento avviene la deposizione delle uova piccole e rotonde. 

 

Alcune specie depongono le uova direttamente sulle piante che ospiteranno poi le larve, scegliendo le più idonee grazie a sensori del gusto presenti nei piedi e deponendo poche uova su ogni albero, per
aumentare le probabilità che le larve abbiano sufficienti risorse e possano sopravvivere.

 

Altre specie spargono le uova mentre sono in volo, lasciando poi alle larve il compito di scegliere la pianta ospite. 

 

Con l’avvicinarsi della schiusa, che avviene dopo 3-5 giorni dalla deposizione, la colorazione dell’uovo cambia, passando dal bianco o giallo chiaro a una sfumatura più scura.

 

A quel punto il bruco crea un piccolo foro, si nutre del guscio vuoto e inizia a cercare una pianta in cui passare allo stadio successivo, se non si trova già sulla pianta adatta alla sua crescita.

 

Aspetto e longevità delle farfalle

L’aspetto e la longevità dei bruchi o larve possono variare a seconda della specie. In genere i bruchi delle farfalle hanno un corpo cilindrico e appiattito, formato da segmenti ricoperti da una fitta peluria. Ogni bruco si muove lentamente grazia a zampe e pseudozampe che consentono loro di
spostarsi e aderire a foglie e rami.

 

Alcuni bruchi hanno colori brillanti spesso associati a un sapore molto sgradevole del loro corpo o alla presenza di setole molto dure o a disegni che somigliano a grandi occhi, mentre altri si difendono dai predatori mimetizzandosi con la vegetazione. I bruchi possono sopravvivere da poco più di una settimana a tre anni, durante i quali il loro unico scopo è quello di aumentare la loro massa corporea, nutrendosi delle foglie della pianta ospite.

 

Dopo aver compiuto quatto o cinque mute, il bruco è pronto a trasformarsi in crisalide: la pelle esterna si indurisce e forma un bozzolo protettivo dalla consistenza molto dura e dall’aspetto poco appariscente per difendersi dai predatori.

 

La crisalide, chiusa nel bozzolo, può trovarsi a terra ma, più spesso, è ancorata a un ramo o a una foglia grazie a fili di seta. All’interno della crisalide avvengono una serie di trasformazioni che portano alla formazione della farfalla, l’esemplare adulto che può vivere da qualche ora a un anno.

 

Quando l’ambiente raggiunge la giusta temperatura, di solito dopo 7-10 giorni dopo la sua formazione, la crisalide si rompe consentendo alla farfalla di uscire. Inizialmente, le ali della farfalla sono stropicciate e umide: la farfalla attende dunque che le sue ali siano ben asciutte prima di spiccare il volo e andare alla ricerca del nettare di fiori e partner con cui accoppiarsi.