Pressoterapia: cos'è e come funziona

La pressoterapia è un trattamento utile per aiutare a drenare l’eccesso di liquidi e per favorire una circolazione periferica più attiva. Questa tecnica è valida per combattere la cellulite, la ritenzione e forme di gonfiore degli arti.

Pressoterapia

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©Maksim Shmeljov / 123rf.com

La pressoterapia è un trattamento inizialmente medico ma ora effettuato anche presso i centri estetici utile per aiutare a drenare l’eccesso di liquidi e per favorire una circolazione periferica più attiva.

 

Il sistema circolatorio e il sistema linfatico sono i “distretti” corporei che risentono dell’effetto benefico della pressoterapia.

 

Quando ricorrere alla pressoterapia

La pressoterapia è un trattamento indicato per contrastare, alleviare e spesso risolvere alcuni disturbi legati a una cattiva circolazione o agli effetti collaterali di alcune patologie che rallentano i processi metabolici fisiologici:

 

  • linfedema: ristagni linfatici dovuti a interventi chirurgici in cui sono stati asportati gangli linfonodali;
  • edema: gonfiori da insufficienza linfatica o venosa;
  • insufficienza venosa: gambe gonfie, con ritorno venoso rallentato
  • cellulite: pannicolite edematosa, perdita di tono e forma degli arti, sia inferiori sia superiori.

 

Gli effetti benefici della pressoterapia sono molteplici: migliora la circolazione, riduce gli stati infiammatori non infettivi, migliora l’ossigenazione della pelle, ridefinisce la forma di braccia e gambe, riduce la cellulite, favorisce la depurazione dell’organismo.

 

Come funziona la pressoterapia

Lo dice la parola stessa “pressoterapia”: consiste in pressioni localizzate esercitate da fasce a cuscinetto in cui vengono insufflati getti d’aria a pressioni differenziate con ritmi alternati. Il sistema di cuscinetti è controllato da un apparecchio elettronico dove è possibile impostare programmi di terapia specifici, con ritmi e pressioni personalizzate. 

 

La tecnica applicata a questo trattamento è quella del linfodrenaggio, che con un’azione di pompaggio veicola i ristagni linfatici alle stazioni linfonodali per disperdere l’edema e aiuta la circolazione periferica.

 

Il trattamento di pressoterapia

Le parti trattabili con la pressoterapia sono gli arti superiori, gli arti inferiori e le fasce addominali e schiena. E’ consigliabile eseguire il trattamento lontano dai pasti o addirittura a digiuno. 

 

Si effettua comodamente da sdraiati, si viene avvolti da una struttura a cuscinetto o da fasce, dipende dalle zone da trattare, e ci si sottopone a questo “massaggio” esercitato dalle pressioni d’aria, in maniera costante e ritmata. 

 

Il trattamento può durare dai 30 ai 50 minuti durante i quali avviene la mobilizzazione dei liquidi e il loro drenaggio e spesso al termine di una sessione di pressoterapia si avverte lo stimolo alla diuresi.

 

Controindicazioni alla pressoterapia

Non tutti possono sottoporsi a sedute di pressoterapia, soprattutto se affetti da patologie a carico del sistema cardiocircolatorio:

 

  • Trombosi venosa: flebite, tromboflebite sono condizioni patologiche molto serie che coinvolgono processi infiammatori molto seri, ed è sconsigliato procedere con trattamenti e manipolazioni dirette sulle parti coinvolte;
  • Arteriosclerosi: indurimento dei vasi arteriosi;
  • Diabete mellito: con un deficit di secrezione insulinica;
  • Insufficienza renale: incapacità da parte dei reni di filtrare in maniera adeguata, liquidi e tossine.

 

A titolo cautelativo la pressoterapia è sconsigliata anche in gravidanza, sebbene potrebbe apportare un effetto benefico alle gambe e ridurne il gonfiore.

 

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