Musicoterapia, descrizione e utilizzo

Linguaggio potente e universale, la musica può diventare un vero toccasana per la mente, il corpo e lo spirito. La musicoterapia utilizza il potenziale terapeutico della musica sull'organismo umano.

musicoterapia

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©Ivan Kruk- 123rf

Musicoterapia, che cos'è

La musicoterapia è un metodo basato su musica e suono allo scopo di stabilire la comunicazione necessaria a raggiungere obiettivi di carattere terapeutico.

Mira a stimolare le diverse aree cerebrali per favorire e soddisfare le necessità fisiche, emozionali, cognitive e sociali dell'individuo, al fine di migliorarne la qualità della vita, la relazione con se stesso, la dimensione sociale e interpersonale.


Secondo la World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia), la musicoterapia "è l'uso professionale della musica e dei suoi elementi come intervento in ambienti medici, educativi e sociali con individui, gruppi, famiglie o comunità che cercano di ottimizzare la loro qualità di vita e migliorare la salute e il benessere fisico, sociale, comunicativo, emotivo, intellettuale e spirituale. Ricerca, pratica, educazione e formazione clinica in musicoterapia sono basati su standard professionali in relazione ai contesti culturali, sociali e politici."

La musicoterapia si distingue in attiva e recettiva:

  • Musicoterapia attiva: corrisponde all'azione attiva del suonare. L'interazione tra paziente e musicoterapeuta si basa sulla produzione diretta di suoni tramite l'utilizzo della voce, strumenti musicali o semplici oggetti;
  • Musicoterapica recettiva: si focalizza sull'ascolto di suoni e brani musicali. Non si tratta di un approccio passivo, ma di una modalità complessa capace di evocare ricordi, stimolare le abilità percettive e l’immaginazione. L’ascolto può comunque lasciare spazio alla spontanea espressione tramite il canto o altre espressioni corporee, oltre a causare risposte di tipo extra-musicali, verbali o non verbali.

La scelta dell'una o altra tipologia dipende fortemente dalle caratteristiche del paziente, e non è raro che un percorso di musicoterapia utilizzi entrambe le modalità.

 

Approcci e modelli

Durante il congresso mondiale di Washington nel 1999, la World Federation of Music Therapy ha validato la scientificità di cinque modelli clinici:

  1. Il modello Benenzon (dal nome del musicista e psicologo argentino Rolando Omar Benenzon) affonda le sue radici in presupposti teorici di tipo psicanalitico e propone, pertanto,una concezione della musicoterapia come disciplina che utilizza il suono e il movimento per provocare effetti regressivi. 
  2. La Musicoterapia Creativa del musicista Paul Nordoff e dello psicopedagogista Clive Robbins possiede una marcata matrice educativo-pedagogica. E' rivolta a bambini affetti da disturbi lievi e gravi di apprendimento, pazienti affetti da autismo, disabilità psico-fisiche o disturbi dell’udito. Prevede una seduta di gruppo in cui si imparano diversi ritmi per aiutare i movimenti del corpo e la coordinazione. 
  3. La Musicoterapia Analiticamente Orientata è utilizzata come mezzo creativo per esplorare la vita interiore del paziente, in modo da migliorare l'auto-conoscenza e favorire la crescita personale.
  4. La Musicoterapia Comportamentale, teorizzata da Clifford Madsen, è un metodo che predilige l’uso della musica come rinforzo o come stimolo per aumentare comportamenti adattivi o eliminare comportamenti distorti. 
  5. Il metodo GIM, elaborato dalla musicista e musicoterapeuta Helen Bonny, utilizza la potenzialità della musica come evocatrice d’immagini e come strumento di esplorazione all'interno della coscienza. Il fine è quello di migliorare la condizione fisica, emozionale, intellettuale e spirituale del paziente.

Esistono inoltre altri modelli che, seppur non validati dalla WFMT, hanno acquisito grande importanza nel panorama mondiale della musicoterapia. 
 

Come funziona la musicoterapia

L'approccio della musicoterapia si fonda sull'intento di risvegliare l'ISO- ossia l'identità sonora dell'individuo- tramite varie manifestazioni musicali. Esattamente come accade con profumi, sapori o persone, anche la musica può svolgere un ruolo centrale nella stimolazione di una risposta sensitiva, emotiva e cognitiva, che prescinde dai classici percorsi di tipo logico-razionale.

 

Benefici della musicoterapia

Da semplice antistress a prezioso coadiuvante nella cura di disturbi o malattie, alla musica si riconosce un ruolo di rilievo nel migliorare lo stato di benessere degli individui che va al di là del puro aspetto edonistico e ricreativo.

Sebbene la musicoterapia non sia riconosciuta come medicina effettiva, ne viene raccomandato l'utilizzo per intervenire su diversi disagi fisici, psicologici, psichiatrici e neurologici (disturbi motori, sensoriali, emotivo-relazionali, dell’apprendimento e della personalità, autismo, demenza senile, sindromi genetiche).  

Il lavoro del musicoterapista va inteso in un’ottica di partecipazione interdisciplinare, in collaborazione con l’équipe medica e con gli altri specialisti che hanno in cura il paziente.

In ambito preventivo, è diffuso l’impiego della musicoterapia sulle gestanti o sui neonati, per garantirne il benessere e facilitare un sereno rapporto tra madre e figlio.

La musicoterapia può, inoltre, essere utilizzata con persone in salute allo scopo di favorirne la crescita psicologica ed emotiva, migliorare le relazioni interpersonali o aiutare a superare periodi di particolare stress
 

Scuole e corsi in Italia

Esistono molteplici possibilità, a livello italiano, per chi intende approcciare il mondo della musicoterapia, formandosi come professionista o usufruendo dei servizi di musicoterapia presenti sul territorio.

La Confiam (Confederazione Italiana Associazioni e Scuole di Musicoterapia) riunisce una serie di associazioni di Musicoterapia, fondate sia per la diffusione della pratica clinica, sia per la creazione di nuove realtà formative oltre la storica scuola di Assisi. Non manca, sulla pagina dell'organizzazione, un elenco di scuole e corsi di musicoterapia- dislocati fra Nord e Sud- con i relativi contatti.

La F.I.M., Federazione Italiana Musicoterapeuti, è invece una federazione di professionisti senza finalità di lucro- accreditata presso il MIUR-  che si prende cura degli aspetti istituzionali inerenti la musicoterapia. Fornisce una lista di professionisti- consultabile anche per Regione su una mappa dedicata- che hanno completato la formazione e offrono, pertanto, servizi e competenze in ambito musicoterapeutico. 

 

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