Rosolia, sintomi e cause

La rosolia è una malattia esantematica tipica dell’età infantile. E’ di natura virale, a carico del Rubella Virus, quindi non esistono terapie causali, a parte il vaccino. Se ci si ammala, occorre attendere che la carica virale si attenui e la malattia faccia il suo corso.

Rosolia

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© luanateutzi / 123rf.com

 

I sintomi della rosolia

La rosolia si manifesta con un rash cutaneo, macchie rosse su tutto il corpo, dalla testa alle orecchie a tutto il tronco, successivamente compaiono anche su braccia e gambe. 

 

A questi sintomi si accompagnano quelli simili ad un’influenza, con febbre, mal di testa, occhi arrossati, mal di gola, dolori alle articolazioni. Si ingrossano i linfonodi, generalmente quelli in prossimità della gola.

 

I tempi di incubazione una volta contratto il virus sono di 2 o 3 settimane prima che si manifestino i sintomi esantematici.

 

Le cause della rosolia

Come già accennato la rosolia è una malattia di natura virale, trasmessa dal Rubella Virus, il cui genoma è rivestito ad RNA con un unico filamento. E’ contagiosa e può essere particolarmente pericolosa se contratta da una donna in gravidanza, poiché potrebbe comportare conseguenze molto serie sul feto, come deficit sensoriali (cecità e sordità), danni cardiopolmonari, edema cerebrale.

 

E’ quindi importante accertarsi di aver già contratto in età infantile la rosolia e aver sviluppato gli anticorpi, attraverso il Rubeotest, che in Italia è gratuito; in caso contrario ai soggetti femminili è consigliato effettuare il vaccino.

 

La trasmissione della rosolia può avvenire sia in maniera diretta sia indiretta, i tempi di incubazione possono variare dai 15 ai 23 giorni e la durata dell’esantema 3 o 4 giorni.

  • Via diretta: per via aerea, da goccioline infette trasmesse da persona infetta attraverso starnuti e colpi di tosse
  • Via indiretta: toccando superfici o oggetti contaminati, utilizzati da un soggetto infetto poco tempo prima.

 

Come tutte le malattie virali è necessario che chi contrae la rosolia stia in un luogo protetto non a contatto con altre persone per circoscrivere l’infezione. E’ quindi obbligatorio tenere a casa i bambini da scuola ai
primi sintomi
e contattare il medico per accertare la natura della malattia esantematica, poiché spesso i sintomi sono comuni ad altre patologie da rash cutaneo, come la scarlattina attraverso esami sierologici.

 

Come si cura rosolia

La rosolia in quanto malattia virale non ha una cura causale, ma solo sintomatologica, per contenere e lenire gli effetti che manifesta.

 

In caso di febbre e mal di gola viene somministrato del paracetamolo per abbassare la temperatura e decongestionare la parte. E’ possibile integrare qualche rimedio naturale come per esempio tisane calde a base di sambuco e rosa canina: il sambuco è un antinfiammatorio che agisce da febbrifugo e la rosa canina apporta vitamina C per rafforzare le resistenze immunitarie.

 

Nel caso in cui l’esantema si accompagni a bruciore e prurito è possibile effettuare impacchi di amido di riso, preventivamente sciolto in acqua, dall’azione lenitiva e rinfrescante. E’ possibile applicare sulle parti
coinvolte una pomata a base di calendula o un gel d’aloe. Entrambi i preparati svolgono un effetto idratante, antiarrossante e rinfrescante.

 

La rosolia come le malattie da virus può essere prevenuta attraverso l’inoculazione del vaccino. Il vaccino è definito vaccino vivo attenuato Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR) e nei bambini viene effettuato
con due dosaggi: il primo tra i 12 e i 15 mesi e il richiamo verso i 5 anni di età.

 

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