Olio essenziale di monarda fistulosa: proprietà, uso e controindicazioni

L'essenza di monarda ha proprietà antivirali, antibatteriche e antimicotiche utili per trattare problemi della pelle.

monarda

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©Peter Mooij / 123rf.com

L’olio essenziale di monarda è ricavato dalla distillazione delle sommità fiorite della Monarda fistulosa, una pianta erbacea della famiglia delle Lamiaceae. Noto per le sue proprietà antimicotiche e antivirali, è utile in caso di affezioni cutanee, sintomi influenzali e infezioni a carico dell'apparato urinario e riproduttivo.

 

 

Proprietà dell’olio essenziale di monarda fistulosa

L’olio essenziale di monarda si ottiene dalla distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorita della pianta che, oltre all'essenza, contengono antocianine (monardina), fenoli (carvacrolo, timolo), sostanze amare e tannini.

 

Agisce come antibatterico, antivirale e antimicotico ed è un ottimo rimedio naturale per trattare i problemi della pelle e le infezioni.

 

L'essenza di monarda è utile ad esempio in caso di micosi cutanee e delle unghie, verruche e candida vaginale ed è utilizzato anche per curare raffreddori, sinusiti, infezioni delle orecchie e dell'apparato urinario.

 

La fragranza dell’olio essenziale di monarda, che ricorda quella del bergamotto, quando viene inalata attraverso un diffusore per ambienti ha effetto neurotonico e rivitalizzante e si utilizza per contrastare l'affaticamento e l'eccessiva stanchezza fisica e mentale.

 

Descrizione della pianta

La monarda è una pianta erbacea e perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Originaria del Nord America, è da tempo coltivata sia a scopo ornamentale sia per uso terapeutico.  

 

Si tratta di una pianta con fusti quadrangolari che possono raggiungere un’altezza massima di circa un metro e mezzo. Le foglie sono opposte, larghe e dentellate e contengono un’alta percentuale di oli aromatici.

 

Alla fine dell'estate, la monarda produce fiori color lilla o scarlatto. Oltre a essere molto decorativi, sono ricchi di nettare e polline, che attirano api e farfalle.

 

Oltre alla Monarda fistulosa esistono diverse altre varietà di monarda, tra cui la Monarda didyma, la Monarda citriodora e la Monarda punctata.

 

 

Modalità d’utilizzo della monarda

Della monarda si utilizzano i fiori e le foglie. I fiori commestibili vengono consumati freschi, aggiunti alle insalate e ad altri piatti freddi.

 

Le foglie si usano invece fresche o essiccate per preparare bibite, infusi e tè, in particolare il tè Oswego, dalla tribù degli Oswego. Gli infusi di monarda sono utilizzati per trattare la febbre e altri sintomi influenzali, la cistite e problemi digestivi come il reflusso gastrico.

 

Esternamente, le foglie sono impiegate per preparare impacchi e cataplasmi da utilizzare nelle affezioni cutanee e nel trattamento delle ferite. Dalle foglie e dai fiori si estrae inoltre l'olio essenziale.

 

Controindicazioni dell’olio essenziale di monarda

L’olio essenziale di Monarda fistulosa non ha controindicazioni ma nei soggetti predisposti può causare allergia al contatto. Inoltre non deve essere utilizzato in gravidanza, durante l'allattamento e sui bambini.

 

Cenni storici

La monarda è nota anche come menta selvatica, menta dei cavalli o tè di Oswego. Il suo nome scientifico invece deriva dal medico botanico Nicholas Monardes che, nel Cinquecento, descrisse la specie in un libro sulla flora spontanea del Nord America. 

 

L'olio essenziale di Monarda fistulosa tra i rimedi naturali contro i funghi della pelle

 

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