Ametista, proprietà e benefici

L’ametista è una pietra utilizzata in cristalloterapia per favorire il rilassamento e attenuare dolori e tensioni. Scopriamola meglio.

ametista

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©pamwalker68 - 123rf

L'ametista è un cristallo dalla tipica colorazione viola, utilizzata fin da tempi antichi come simbolo di potere e in cristalloterapia per favorire calma interiore, chiarezza mentale e intuizioni.

 

 

Descrizione dell'Ametista

L’ametista è una pietra viola, un cristallo che appartiene alla famiglia dei quarzi. Si tratta dunque di un quarzo viola la cui particolare colorazione è data dalla presenza di tracce di ferro.

Generalmente non dovrebbe presentare sfumature di altri colori, ma la colorazione della pietra ametista può apparire disomogenea e avere zone più chiare e più scure a seconda di come viene riflessa la luce.

I cristalli di ametista sono lucidi e brillanti, possono avere tagli e forme differenti e non e dovrebbero avere inclusioni visibili a occhio nudo. L'ametista si può trovare come pietra singola o in druse, cioè in aggregazioni di cristalli impiantati su una porzione di roccia.

L'ametista è molto apprezzata e ampiamente usata in gioelleria e non solo: anche l'uso dell'ametista nella cristalloterapia è assai diffuso.

 

Caratteristiche e tonalità di colore

Il colore della pietra ametista dipende dalla composizione minerale del cristallo e in particolare dalla quantità di ferro. La colorazione varia da tonalità rosa chiaro al viola scuro e, tra le caratteristiche dell'ametista, è la più importante da valutare per determinarne il valore, poiché più il colore dell’ametista è intenso più la pietra è pregiata. Questa regola non vale per ametista viola scuro o ametista nera, che non è considerata preziosa.

 

Storia dell'ametista

L’ametista è una gemma dalle origini antiche apprezzata e utilizzata nei gioielli per la sua bellezza, ma anche per i poteri che nel corso della storia le sono state attribuite.

L’uso di questa varietà di quarzo per realizzare gioielli risale almeno al 3.000 a. C, quando già in Egitto e in Mesopotamia era protagonista di gioielli che simboleggiavano potere e regalità tra cui il sigillo di Cleopatra.

Ai tempi dei Greci e dei Romani l'ametista era anche usata per realizzare anelli in bronzo considerati antidoti contro il male.

Durante il Medio Evo, l'Ametista era più cara del diamante ed era sfoggiata dalla nobiltà da re e duchi come simbolo di potere assoluto poiché chi conosceva lo spirito poteva dominare anche la materia.


Poiché, oltre a essere simbolo di potere, si riteneva che l’ametista favorisse il celibato, questo quarzo divenne anche noto come pietra papale e usato negli anelli di cardinali e vescovi.

L’ametista continua a riscuotere una discreta ammirazione anche ai giorni nostri ed è sfruttata sia in gioielleria sia in cristalloterapia, disciplina che attribuisce diverse proprietà a questa gemma.

Oggi l'ametista viene estratta in diversi Paesi, in particolare in Sud America e Africa e commercializzata in tutto il mondo.

 

Mitologia

Il nome "ametista" proviene dal greco antico amethystos e significa "colui che non si ubriaca" ed è legata all’origine mitologica di questa pietra.

L’associazione tra ametista e sobrietà deriva infatti da una leggenda che vede protagonista Bacco, Bacco, dio del vino e dei divertimenti e noto tra i greci come Dioniso.

Bacco era solito sfogare la propria ira, in preda all’ebrezza, sugli esseri umani. Un giorno toccò a una giovane discepola di Artemide, di nome Ametista e la fece aggredire da alcune tigri.

Mentre Dionisio sorseggiava una coppa di vino pronto a godersi lo spettacolo, Artemide, per proteggere la giovane, la trasformò in una statua di quarzo.

A questo punto Dionisio scaglio la coppa di vino rosso sulla statua trasformandola nel quarzo viola noto come ametista.

Da qui deriva il nome dell’ametista nonché l’usanza del padrone di casa, durante i banchetti tra gli antichi romani, di bere da calici di ametista per rimanere sobrio e riuscire a controllare i festeggiamenti con maggiore lucidità.
 

Proprietà dell'ametista

All'ametista vengono da sempre attribuite proprietà e poteri. In passato, si credeva che l’ametista potesse guarire qualsiasi tipo di malattia o disturbo, trattare le ferite, migliorare l’intelligenza, allontanare cattivi pensieri e fungere da talismano contro le energie negative.  

Oggi il quarzo ametista è collegato alla mente e gli vengono attribuite proprietà rilassanti. L’ametista sarebbe dunque indicata per favorire la meditazione, la consapevolezza e l’introspezione.

 

Usi dell'ametista nella cristalloterapia

L’ametista è legata al terzo occhio dunque al vedere “oltre”. Gli usi nella cristalloterapia dell'ametista favoriscono la calma interiore, la lucidità mentale e le intuizioni.


Si tratta di una pietra legata alla spiritualità, alla meditazione e ai sogni. La si può tenere sul  sesto chakra durante la pratica meditativa per favorire l’introspezione e la consapevolezza, distaccandosi da pensieri ed emozioni negative. Indossata al collo, invece, l’ametista può aiutare ad affrontare e superare le difficoltà con lucidità mentale senza farsi sopraffare.

 

Elemento

L'ametista è legata all'acqua: l’elemento acqua riguarda la sfera delle emozioni e della femminilità, dunque amore, guarigione, compassione, riconciliazione, pace, sonno, sogni e sensitività.

 

Chakra collegato all'Ametista

L'ametista è collegata al sesto chakra Ajna  (“Fronte o Terzo Occhio”) e al settimo chakra Sahasrara (“Corona”)

 

Tutti i benefici dell'ametista

L'ametista è una pietra lunare (Yin) che risveglia in noi l'aspetto femminile dell'Universo: l’intuizione superiore. È la porta per la nostra suprema realizzazione interiore, è la pietra per ritrovare il nostro vero Sé.

Ci offre pace interiore, serenità, equilibrio e armonia, elimina le inquietudini, risveglia la pazienza e allontana l'egocentrismo. Scioglie la paura e aiuta ad affrontare con più coscienza le situazioni. Ideale per superare i momenti di tristezza ed episodi di depressione lieve, soprattutto legati a perdite o danni subiti.

Permette di rilassarsi sotto stress. Calma le tensioni e gli stati agitativi ed è utile per la meditazione. Dà sollievo in caso di insonnia, allontana gli incubi e rende più chiari i sogni.

Utilizzare l'ametista aumenterebbela consapevolezza e la sensibilità spirituale, conducendo verso le emozioni più elevate. Favorirebbe dunque l’introspezione e la fede, consentendo di vedere la perfezione divina in tutte le cose.

L'azione rilassante dell'ametista ha ripercussioni anche sul corpo e sarebbe in grado di attenuare tensioni muscolari, mal di testa, disturbi digestivi dati da stress, ansia e agitazione e i dolori collegati a stati ansiosi.

 

Come usare l'Ametista


Per ottenere effetti duraturi sul piano spirituale si consiglia di portare l’ametista sempre con sé a stretto contatto con la pelle. Si può anche mettere sotto il cuscino o sul comodino per favorire il sonno e far luce sulla natura dei propri sogni.

Si possono distribuire druse o frammenti di ametista nella casa per influenzare positivamente lo stato d’animo di chi la frequenta.

Per potenziare i benefici a livello fisico, si può mettere un cristallo per una notte in un bicchiere d’acqua e berlo al mattino a digiuno nel caso di disturbi al sistema nervoso o all’intestino oppure tenerlo a diretto contatto con la zona interessata. Periodicamente, l’ametista può essere scaricata sotto l’acqua corrente.

 

Scopri di più sul settimo chakra, Sahasrara, collegato all'ametista

L'ametista in cristalloterapia 

 

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