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Grano saraceno: ricette della cucina macrobiotica

Ingredienti e preparazione di 2 ricette macrobiotiche, sia estieve che invernali con il grano saraceno

Grano saraceno: ricette della cucina macrobiotica

L'aspetto del grano saraceno è come quello di un piccolo cereale, come il riso, ma non è un cereale.

Può essere tuttavia utilizzato al posto del riso o del miglio nelle ricette per le insalate fredde: tiene bene la cottura, ha un ottimo apporto di lisina e proteine, è molto gustoso e privo di glutine, quindi adatto a chi ha intolleranze o è celiaco.

 

Insalata fredda di grano saraceno e tofu

Unire il grano saraceno al tofu amplifica l'assunzione di proteine in un solo pasto. Una ricetta semplice consiste nel preparare una insalata fredda d'estate e tiepida d'inverno da consumare come piatto principale.

Ingredienti per 4 persone:
> grano saraceno bio - 200 grammi
>1 panetto di tofu al naturale
> verdura di stagione: d'estate vanno bene peperoni e pomodori; d'inverno broccoli, cavoli, cavolfiori e zucca
> olio evo q.b.
> erba cipollina d'estate e curry o curcuma d'inverno

Preparazione: la preparazione è semplice e veloce: si cuoce il grano saraceno in una quantità pari al doppio del suo volume di acqua salata per circa 20 minuti o fino a completo assorbimento dell'acqua.

D'estate sarà poi necessario far raffreddare il grano saraceno prima di condirlo, mentre d'inverno, e servito tiepido, si condirà a caldo.

Le verdure estive possono essere aggiunte sia crude che leggermente scottate o grigliate, mentre quelle invernali necessitano di essere cotte in acqua bollente o a vapore. Si mescola il tutto e si sbriciola, alla fine sopra il piatto, il tofu, precedentemente fatto marinare in un poco di olio e della spezia scelta. Si mescola e buon appetito.

Il piatto d'estate si equilibra perché accompagnato dalle verdure crude, mentre d'inverno esprime al meglio lo yang insieme alla verdura di stagione e al calore della cottura.

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Falafel di grano saraceno

I falafel sono delle piccole polpettine a base di ceci. Si possono sostituire i ceci con il grano saraceno: il risultato sarà un sapore più corposo e rustico.

Ingredienti per circa 10 falafel di media grandezza (circa 4 persone):
> grano saraceno bio - 200 grammi
> farina di ceci q.b per addensare l'impasto
> pangrattato senza glutine
> succo di mezzo limone
> 1 scalogno piccolo
> prezzemolo> olio evo qb
> sale qb
> pepe qb

Preparazione: si cuoce il grano saraceno e si scola. Si inserisce in un mixer insieme al succo del limone, al prezzemolo, allo scalogno piccolo, un filo di olio e le spezie. Si trita fino a raggiungere un impasto omogeneo. Se l'impasto risulta troppo morbido si aggiunge la farina di ceci che fa da legante e addensa. Se non si ha a disposizione un mixer si può schiacchiare il grano saraceno con una forchetta, si sminuzzano lo scalogno e il prezzemolo a parte e si mescola. L'impasto sarà più grossolano ma il gusto non cambia.

Quando l'impasto sarà della consistenza giusta si formano delle palline di circa 5 cm di diametro, si passano nel pangrattato, e si passano in una padella con un cucchiaio di olio caldo. Si friggono brevemente per formare la crosticina in superficie e poi si servono. Si possono anche cuocere nel forno, su una teglia foderata di carta forno e spruzzate di olio di oliva, per circa 20 minuti a 180 gradi o comunque fino alla doratura della superficie.

I falafel si possono consumare nel pane arabo o nella piadina, insieme a insalata pomodori e salse di vario genere, oppure anche come portata insieme a hummus di ceci e verdure crude d'estate e cotte d'inverno. Il piatto è equilibrato perché allo yang del grano saraceno si aggiungono le qualità yin dei ceci, delle salse a base di yogurt e delle verdure.

 

Grano saraceno: nutriente e senza glutine

ricette macrobiotica grano saraceno falafel


Fondamenti della cucina macrobiotica

La cucina macrobiotica prende i suoi fondamenti dalla medicina tradizionale cinese, gli stessi che stanno alla base delle tecniche di cure naturali quali agopuntura, moxibustione, coppettazione, shiatsu, tuina, qi gong e taiji quan, e molte altre.

L'aspetto principale, nella medicina cinese, e quindi anche nella cucina macrobiotica, è la suddivisione dell'uno e di tutto ciò che si manifesta in natura in due polarità: yin e yang. Le caratteristiche delle due polarità sono complementari e opposte e relative.

Ogni cosa osservabile, che sia organica o inorganica, manifesta caratteristiche più yin o più yang, ma mai in assoluto, solo in relazione al resto. Non esiste qualcosa di totalmente yang come non esiste qualcosa di totalmente yin: anche nella manifestazione più yang si trova una minima polaritù yin, e viceversa.

Il tao, il simbolo che rappresenta l'unità composta da yin e yang, rappresenta perfettamente questo concetto: nella parte scura esiste un piccolo puntino chiaro così come nella parte chiara esiste un piccolo puntino scuro.

Questo porta anche alla riflessione che in ogni polarità esiste il germe della polarità opposta e che ciascuna polarità, quando portata all'estremo, ricade successivamente nella polarità opposta.

 

Suddivisione degli alimenti nella cucina macrobiotica

Per suddividere gli alimenti secondo la cucina macrobiotica bisogna tenere in considerazione l'energia espressa dal punto di vista della polarità yin e yang. S

emplificando sono più yin gli alimenti più leggeri, che crescono verso l'alto, ricchi di acqua, e che si sviluppano soprattutto nei periodi caldi dell'anno: ad esempio frutta e verdura delle stagioni estive; gli alimenti più yang invece sono costituiti da alimenti più pesanti, che crescono nei periodi freddi, e che riscaldano: ad esempio gli alimenti fermentato o ricchi di sale. I cereali si pongono a metà fra i due estremi, in quanto solitamente risultano, dal punto di vista energetico, i più equilibrati.

Il grano saraceno, in qualità di pseudo cereale che cresce nei climi freddi, si colloca verso la polarità più yang. È pertanto un cereale che si può mangiare come equilibrante soprattutto d'inverno, ma che, a seconda della sua cottura, è adatto anche d'estate.

Oltre alla natura degli alimenti, infatti, i metodi di cottura e i condimenti utilizzati influiscono sull'energia espressa dal cibo: la cottura al forno e prolungata è più yang di una cottura al vapore, i condimenti grassi come l'olio e le salse sono più yang dei condimenti a base di agrumi.

Consumare un cibo freddo poi esprime una polarità più yin rispetto al consumare un cibo caldo.

 

Il grano saraceno e il cibo in inverno nella cucina macrobiotica