Cos’è Veganuary

Sperimentare la dieta vegana dal 1° al 31 gennaio: è la fortunata intuizione di Veganuary, una fortunata campagna internazionale che sta riscuotendo sempre più successo tra persone, ristoranti e aziende. Nel 2020 è arrivata anche in Italia, grazie alla onlus Essere Animali.

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©Olga Miltsova / 123rf.com

 

La sfida di Veganuary: un gennaio vegano

L’inizio del nuovo anno tradizionalmente porta con sé una carica di entusiasmo e forza di volontà. Ci offre una simbolica possibilità di chiudere i conti con ciò che non ha funzionato nei mesi precedenti, aprendo le nostre menti al cambiamento. Perché non approfittarne anche per una riflessione sulla nostra alimentazione e, più in generale, sul nostro stile di vita?

 

A partire questa intuizione, nel 2014 nasce Veganuary, un’organizzazione no profit britannica che lancia una sfida tanto semplice quanto efficace: cimentarsi con la dieta vegana dal 1° al 31 gennaio.

 

31 giorni dedicati a scoprire l’alimentazione a base vegetale, superare gli stereotipi che ancora la circondano, sperimentare in prima persona i suoi effetti sulla salute e sull’umore. Alla fine del mese, c’è chi torna alla consueta dieta onnivora e chi, invece, decide di impegnarsi per un cambiamento più duraturo. Indipendentemente dalle scelte personali, tutti fanno incetta di nuovi stimoli

 

Partita dal Regno Unito, di anno in anno la campagna ha oltrepassato i confini riscuotendo un successo sempre maggiore. Se nel 2014 era ancora un fenomeno di nicchia con 3.300 adesioni, nel 2020 è arrivata addirittura a quota 400mila. Complessivamente, finora circa un milione di persone in 192 Paesi hanno provato un’alimentazione vegetale nel mese di gennaio. A queste bisogna aggiungere tutte coloro che hanno raccolto la sfida senza però registrarsi all’apposito sito. 

 

Veganuary arriva in Italia

Nel 2020 anche l’Italia si è aggiunta al nutrito elenco di Paesi che partecipano a Veganuary. È merito di Essere Animali, onlus animalista che si focalizza in particolare sull’industria alimentare.

 

Gli attivisti di Essere Animali si fanno carico di un prezioso lavoro di inchiesta, andando a verificare in prima persona le condizioni (talvolta drammatiche) in cui versano allevamenti intensivi e macelli. Assumendosi tutti i rischi e le responsabilità del caso, portano queste immagini all’attenzione dei mass media, dell’opinione pubblica e delle istituzioni, oltre a incentivare le aziende a migliorare i propri metodi.  Tutto questo con il grande obiettivo di “promuovere un sistema alimentare che metta fine allo sfruttamento degli animali e sia più sostenibile per il Pianeta”.

 

Con una mission del genere, l’organizzazione è particolarmente in linea con lo spirito di Veganuary, tanto da essersene fatta promotrice nel nostro Paese. Gli interessati possono trovare tutte le informazioni nel sito e nell’evento Facebook creati ad hoc.

 

La prima edizione tricolore ha riscosso un successo ben superiore alle iniziative, con oltre 15mila iscrizioni (in Europa solo Regno Unito e Germania hanno fatto di meglio) e l’exploit di Milano, al sesto posto nella classifica globale delle città con più partecipanti.

 

Dove trovare ricette vegane e consigli pratici

Soprattutto per chi è sempre stato abituato a un’alimentazione onnivora, questo esperimento può incuriosire ma anche spaventare. Come comporre un menu vario ed equilibrato? Cosa mettere nel carrello della spesa? A quali locali rivolgersi per una pausa pranzo veg? Come concedersi qualche sfizio, per fare in modo che il gennaio vegano sia anche una soddisfazione per il palato

 

A tutte queste domande danno una risposta i promotori dell’iniziativa. Basta registrarsi gratuitamente nel sito della campagna per ricevere ogni giorno, dal 1° al 31 gennaio, una newsletter fitta di indicazioni pratiche, consigli nutrizionali e ricette. Per l’Italia, la pagina Facebook di Essere Animali ospiterà anche una serie di eventi online condotti dalla dottoressa Silvia Goggi, medico nutrizionista che ormai è un punto di riferimento in materia di alimentazione a base vegetale. 

 

Anche il canale Alimentazione di Cure-naturali mette a disposizione una ricchissima gamma di ricette vegane, oltre ad articoli teorici che esplorano l’impatto di questa dieta sulla salute. 

 

Aziende e ristoranti promuovono l’alimentazione plant-based

Veganuary è un percorso che coinvolge persone e famiglie, ma non solo. Le aziende hanno un ruolo altrettanto determinante perché, ampliando e promuovendo la loro offerta di prodotti a base vegetale, possono permettere a chiunque di vivere al meglio l’esperienza di Veganuary, trasformandola in un momento di scoperta. 

 

A gennaio 2020 a livello globale sono stati lanciati sul mercato oltre 650 prodotti vegan e sono state inserite oltre 550 pietanze vegan ai menu dei ristoranti. 

 

Alla campagna hanno aderito pesi massimi della ristorazione del calibro di Pizza Hut, che alla fine ha inserito la pizza Pepperphoni come voce fissa del menu; Pret a Manger, che ha lanciato il suo primo croissant vegano; Kfc, che ha venduto un milione di burger vegani nell’arco di un solo mese, l’equivalente di uno ogni tre secondi; Deliveroo, che a gennaio 2020 ha riportato un +78% di ordini per i piatti vegani. 

 

L’edizione italiana 2021 conta già sulla partecipazione di Lush, brand di prodotti per la cura del corpo cruelty free, delle catene di ristorazione Capatoast e America Graffiti, e di marchi di prodotti vegetali come Alpro, Verys, Mozzarisella, Food Evolution, Vitariz, Primavena e Pangea Foods.