Calendario lunare, cos'è e a cosa serve

Mentre il Sole rappresenta stabilità, la Luna simboleggia mutevolezza e l'essere umano ha bisogno di entrambi. Ecco perché a fianco del classico calendario solare ufficiale tutte, le culture hanno sempre prestato attenzione a un calendario lunare. Sappiamo di cosa si tratta?

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Calcolare il tempo

Nel Musnad Ahmad ibd Hanbal leggiamo Allah affermare imperiosamente: «Ana al-dahr», ovvero: “Io sono il Tempo”, così come nell’induismo uno dei nomi di Shiva è Mahakala, ovvero “il Grande Tempo”. Misurare il tempo è una delle preoccupazioni più antiche dell’essere umano, e vari tentativi di calcolare lo scorrere di giorni, mesi, stagioni ed ere risalgono ai tempi preitstorici pre-glaciali. 

 

Il mese lunare

Vi siete mai chiesti perché gli ultimi tre mesi dell’anno di chiamano ottobre, novembre e dicembre, nomi quindi relativi ai numeri otto, nove e dieci, quando in realtà facciamo riferimento al decimo, all’undicesimo e al dodicesimo mese? Secondo gli storici dell’antica Roma, ciò è dato dal fatto che i primi calendari furono importati da popolazioni che vivevano in luoghi dove la luce durava dieci mesi, seguiti da due mesi di notte, riferendosi quindi alle terre nei pressi del circolo polare artico, abitabili solo decine di migliaia di anni fa.

 

 

Uno dei metodi più utilizzati da tutti i popoli e in tutte le epoche per calcolare la ciclicità dell’anno è quello di fare riferimento alla Luna, che nonostante la sua mutabilità mostra una ciclicità regolare nelle sue fasi.

 

Queste fasi vanno a comporre una lunatio, o mese lunare, in constrasto coi
mesi uffciali del calendario gregoriano o calendario solare. Un mese lunare dura 29 giorni e mezzo, e per comodità vengono calcolati alternativamente due mesi lunari come uno di 29 ed uno di 30.

 

Dodici di questi mesi lunari vanno a comporre un anno lunare, fatto di 354 giorni, contro i 365 di quello solare. Per questo motivo, un calendario puramente lunare fa fatica a seguire la ciclicità delle stagioni come noi le conosciamo, che tenderebbero a susseguirsi ogni anno in mesi (o cicli lunari) differenti.

 

Eppure troviamo calendari puramente lunari in tantissime tradizioni sia antiche che tutt’ora esistenti. Gli antichi Babilonesi e i nativi americani calcolavano il tempo affidandosi esclusivamente al mutare della Luna, e ancora oggi esistono molte culture, specialmente quelle legate all’agricoltura tradizionale, che fanno ancora riferimento al calendario lunare. 

 

Calendario lunare, agricoltura e astrologia

In Cina, in Nepal ed in India, per esempio, l’agricoltura e l’astrologia vanno di pari passo ed esistono mesi lunari che ogni anno cadono in una diversa stagione. Ogni luna piena ha un nome e un significato diverso, segna l’inizio di un periodo di luce o di oscurità, di abbondanza o di scarsità, di umidità o di siccità.

 

Il calendario lunare nel 2020

Quest’anno, nel 2020, ci saranno 12 lune nuove e 13 lune piene (doppia lunazione ottobrina), con 13 lune crescenti e dodici lune calanti. Il prossimo anno, nel 2021, il numero di lune nuove e di lune piene sarà identico, 12 in entrambi i casi. Studiando il calendario lunare scopriremo inoltre che il 2020 ci porterà alcuni fenomeni interessanti: almeno tre eclissi lunari visibili in Italia, due superlune piene e due superlune nuove, due microlune piene e una micro luna nuova, una luna nera in agosto (la terza luna nuova in una stagione che ne conta quattro), e una luna blu nell’ultimo giorno di ottobre (seconda luna piena in un mese solare).