Vanda Scaravelli, chi era

Ancora oggi Vanda Scaravelli fa scuola, non solo come maestra e pioniera, ma per lo spirito alla base del suo metodo, basato sul liberare il corpo piuttosto che sull'imporvi controllo.

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Credit foto
©Pinter and Martin

 

 

Vanda Scaravelli e i suoi maestri

Quando pensiamo ai pionieri dello yoga in Occidente, è impossibile non pensare a Vanda Scaravelli, figura che ha trasceso le sue origini italiane ed appartiene oggi ad un ristretto numero di maestri di caratura internazionale.

Nata nel 1908 a Firenze in una famiglia dedita all’arte (suo padre Alberto fu uno dei creatori del Maggio Fiorentino), Vanda si dedica alla musica fin da picolissima ed assieme alla sua famiglia ha il privilegio di entrare in contatto con tanti grandi personaggi della sua epoca.

La sua famiglia crea un legame di amicizia con Jiddhu Krishnamurti, che, di rimando, raccomanda al maestro Tirumalai Krishnamacharya di andare in Europa come ospite degli Scaravelli per insegnare loro lo yoga.

Krishnamacharya decide di inviare due dei suoi studenti più talentuosi, B.K.S. Iyengar e T.K.D. Desikachar.

 

Asana e respirazione

Mentre Iyengar si dedicò all’insegnamento delle asana dello hatha yoga, Desikachar insegnò a Vanda i segreti del pranayama. I tre hanno praticato assieme per lungo tempo, fin quando i due maestri indiani cessarono di recarsi in Europa, e Vanda dovette sviluppare un proprio metodo per poter continuare a fare progressi nella sua disciplina, focalizzandosi sulla creazione di un approccio basato sul lavoro sul respiro e sul risveglio della colonna vertebrale.

Il movimento è la canzone del corpo”, ebbe a dire Vanda Scaravelli. Non dobbiamo dimenticarci che ai tempi non solo erano pochissimi i praticanti di yoga non indiani, ma ancora meno erano le donne praticanti di yoga, ed una famosa foto, nella quale Vanda applica la posizione della pinza vestendo un costume intero con Iyengar posizionato nella posizione del pavone sopra la sua schiena, è stata a suo modo rivoluzionaria.

 

Risvegliare la colonna vertebrale

Oggi il lavoro di Vanda Scaravelli, pubblicato tra l’altro in vari libri, uno dei quali intitolato Awakening the spine (Risvegliare la colonna vertebrale) è considerato una pietra miliare nella storia dello hatha yoga, ha ispirato molti maestri di nuova generazione, soprattutto molte ricercatrici che ancora oggi porgono il loro tributo a Vanda Scaravelli.

Una di queste è Diane Long, che dichiara apertamente di aver preso ispirazione da Vanda per il suo yoga intuitivo. Uno degli aspetti più motivazionali del lavoro di Vanda è l’aver continuato a padroneggiare asana piuttosto complesse anche dopo aver passato gli ottanta anni di età, nonostante essa abbia cominciato a praticare yoga oltre i quaranta.
 

Il metodo di Vanda Scaravelli

L’amore per la pratica immersa nella natura, il progresso gentile ma quotidiano, la ricerca dell’armonia, della chiarezza, della consapevolezza e della continua ricerca, hanno distinto il metodo di Vanda Scaravelli e le hanno permesso di raggiungere grandi risultati in un tempo relativamente breve.

Vanda era inoltre dotata di ottime doti pedagogiche, utili quando si è trattato di trasmettere il suo sapere agl altri: ebbe a dire che la chiarezza ècl’arte di insegnare, mentre l’ascolto è l’arte dell’apprendimento.

Il suo metodo non si impone mai sul corpo ma, tramite una sorta di “non-fare”, punta sul comfort e un rilassamento attivo, che sciolga solo le tenzioni ma mantenga la forza e l’intenzione del corpo.
 

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