Bruce Lee, una figura iconica per le arti marziali

Un mito per intere generazioni di artisti marziali e cultori della forma fisica: Bruce Lee, padre - se vogliamo - delle Arti marziali miste, portò il kung fu nelle palestre e nei cinema di tutto il mondo.

Bruce Lee

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©Fabio Formaggio / 123rf.com

 

 

Bruce Lee, padre delle MMA

Mai come oggi, in un’era nella quale lo sport di maggiore crescita nel mondo sono le MMA o arti marziali miste, la figura di Bruce Lee risulta di grande importanza. 

 

Sono in moltissimi infatti a ritenere che in qualche modo sia stato Bruce Lee a creare la filosofia alla base delle marti marziali miste, esplorando un tipo di combattimento completo che incorporasse quanti più stili possibili e che non si lasciasse limitare dai “dogmi” del tradizionalismo marziale. 

 

Lo stesso guanto da MMA si trova per la prima volta, sebbene in una forma rudimentale, nel suo film I 3 dell’Operazione Drago. Fu egli stesso a concepire un nuovo tipo di guanto, sulla base di quello da boxe, ma che lasciasse libertà a ogni singolo dito in modo da permettere la fase di grappling.
 

Bruce Lee e il Jeet Kune Do

Questa nuova filosofia marziale assunse la forma specifica chiamata Jeet Kune Do, o “via del pugno che intercetta”. L’anima del Jeet Kune Do nasce dall’esperienza diretta di Bruce Lee, che decide di pubblicare la sua filosofia nel 67, definendola non ortodossa, non basandosi su alcuna posizione fissa e fondandosi sul no porre alcun limite a se stessi e all’espressione di sé, creando un vero non metodo. 

 

Come principio generale Bruce Lee preferiva intercettare i colpi invece di bloccarli, basandosi su un continuo foot-work che manifesta il concetto di “essere come l’acqua”, ovvero completamente adattabili, in modo da esprimere efficienza, immediatezza e semplicità.

 

Il mito di Bruce Lee

Bruce Lee sarebbe nato nella Chinatown di Los Angeles nel 1940, da padre originario di Hong Kong. Tra avventure e disavventure, dedicò tutta la sua vita allo studio delle arti marziali, essendo il primo a creare il concetto di arti marziali ibride, grazie al quale egli praticava e applicava al contempo principi di boxe, kung fu, scherma, wrestling. 

 

Inoltre Bruce Lee fu uno dei veri pionieri della forma fisica: non spendeva un giorno senza migliorare se stesso e senza allenarsi in modo meticoloso e scientifico, sviluppando muscoli e tendini in un modo mai concepito prima della sua epoca. 

 

Questo lo ha trasformato in una vera e propria icona pop, tanto da essere riconosciuto tra le 100 persone più influenti del XX secolo. Se infatti lo sviluppo dei muscoli come cura del corpo e la pratica delle arti marziali si sono diffusi in Occidente, è solo grazie a Bruce Lee, artista marziale, attore, filosofo e poeta. 

 

La sua carriera artistica conta la pubblicazione di libri rivoluzionari sulle arti marziali e la recitazione in 31 film, 5 dei quali rilasciati postumi.
 


 

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