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Erba della Madonna: proprietà, coltivazione e uso

Un'erba - rispettosamente parlando - della Madonna lo è per davvero! Si tratta del sedum, una piccola piantina grassa con simpatiche foglioline succulenti che curano molte cose: scopriamone proprietà, come si coltiva e si usa

Erba della Madonna: proprietà, coltivazione e uso

Se cercate on line l'erba della Madonna, chiamata anche erba di San Giovanni - perché sarebbe da raccogliere la mattina del giorno di quel santo - vi salterà fuori l'immagine di una piccola piantina grassa, con simpatiche foglioline ciocciottelle di un verde intenso, che presenta, quando è periodo, dei piccoli fiorellini rosati apicali.

Sedum telephium, come in realtà la chiamò Linneo, è una pianta molto utilizzata in campo fitoterapico, soprattutto per la cura esterna e topica di piccole ferite, ascessi, punture o cisti, ma non solo.

Si può coltivare anche in casa e, secondo la tradizione popolare, sarebbe in grado di predire l'andamento di un matrimonio: conosciamola meglio!

 

Proprietà e benefici dell'erba della Madonna

Sono molte le patologie e i disturbi che va ad alleviare questa pianta, ovviamente da usarsi sempre con cautela, consultando un naturopata, erborista o specialista in materia.

Eccone alcuni:

  • ascessi o aumenti di volume gengivale;
  • calli, cisti sebacee, corpi estranei sottocutanei o giradito (patereccio periunguale);
  • ferite che faticano a cicatrizzate o processi infiammatori superficiali;
  • fistole o foruncoli;
  • ipercheratosi, idrosadenite, mastite;
  • osteiti e tendiniti;
  • ulcere e ustioni.

Veniva soprattutto utilizzata un tempo dalle mamme per i fastidiosi giradito di cui frequentemente soffrivano i bambini; oppure dalle nonne per alleviare i calli, per questo è nota anche come "erba dei calli".

Controindicazioni: si può manifestare, per chi ha la pelle particolarmente sensibile o soffre di allergie, una lieve reazione allergica, che prende la forma di bollicine e prurito localizzato. Nel caso interrompere isubito il trattamento e massaggiare la zona con un velo di crema all'ossido di zinco.

 

Come si coltiva l'erba della Madonna

La piccola pianta si può mettere a dimora direttamente nella terra in primavera, adatta anche a nord, poiché non teme il gelo, o in un vaso abbastanza capiente (almeno 20 cm di diametro). Si può esporre anche sempre al sole e va bagnata ogni 5/6 giorni circa.

I primi boccioli iniziano a comparire verso il mese di giugno, la raccolta avviene il giorno di San Giovanni, ovvero il 24 giugno, o intorno a quella data se non si è superstiziosi. Si lavano quindi le foglie raccolte, che avranno uno spessore di almeno 2 mm, e si lasciano asciugare.

Il modo migliore per conservarle è nel congelatore, in un contenitore a chiusura ermetica, pronte per essere utilizzate. Chiaramente, al momento del bisogno, le foglie possono essere utilizzate anche fresche.

 

Come si usa l'erba della Madonna

Togliendo la pellicola inferiore, cinque minuti dopo aver tolto le foglie nel caso si trovassero in congelatore, si applicano direttamente sulla parte da trattare, coprendole con un cerotto e sostituendole ogni 12 ore circa.  

La cosa curiosa, e che dà il nome alla pianta, "erba della Madonna", è che mettendone uno stelo reciso nell'armadio, raccolto il giorno di San Giovanni Battista e donato alla Madonna, lo stelo stesso rimane vitale, "miracolosamente" senza acqua, fino all'anno successivo.

Può persino fiorire e buttare nuove parti vegetative, che si possono prendere e piantare in altri vasi, così da propagare la piantina.

 

Curiosità: i nomi di questa piccola piantina sono molti, legati alla sua capacità di guarigione, tra questi vi sono: erba da giraditi, salvalosso, erba da calli.

Oltre a usarla come attivatore per incantesimi di guarigione della pelle, nelle campagne del nord prevedeva l'andamento dei matrimoni: una ragazza che avesse intenzione di sposarsi doveva piantare in casa due fusti in un vaso: se crescevano in modo uguale il matrimonio sarebbe durato; se crescevano in maniera non omogenea la relazione di coppia non sarebbe stata facile; se uno appassiva, sarebbe stato presagio della possible morte dell'amato.

 

Scopri le altre erbe cicatrizzanti e quando usarle

 

Immagine | Di Jerzy Opioła

 

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