Il solstizio d'inverno

L'evento astronomico del solstizio d'inverno gode di un fascino che da sempre ha attirato l'uomo nella ricerca di interpretazioni anche "leggendarie". A questo fenomeno è associato il significato di rinascita.

Solstizio d'inverno

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Solstizio d'inverno, l'evento astronomico

Ci sono numerosi motivi che rendono il solstizio d'inverno un evento decisamente interessante da un punto di vista astronomico e per quanto riguarda le credenze popolari a questo giorno collegate.

Il solstizio d’inverno è da sempre e per tutte le culture, uno dei 4 eventi astronomici più importanti dell’anno, assieme al solstizio d’estate e agli equinozi di primavera e di autunno.

Il nome stesso, di origine latina, descrive il momento in cui il sole "si ferma”. Si tratta del momento dell’anno in cui una parte della Terra è esposta ai raggi solari per meno ore. Il fenomeno non ha a che vedere con un avvicinameno o un allontanamento tra i due corpi celesti, è piuttosto dovuto all'inclinazione dell'asse di rotazione della Terra rispetto all'eclittica, ossia il percorso che solo in apprenza è percorso dal Sole in un anno lungo la sfera celeste. 

 

Generalmente questo evento decreta l'inizio dell'inverno perché avviene tra il 21 e il 22 dicembre ma ogni anno questo - sempre da un punto di vista astronomico  - il solstizio avviene in un preciso momento che varia di anno in anno.

 

I miti del solstizio d’inverno

Secondo una lettura più "leggendaria", nel solstizio d'inverno il sole si esprime al minimo delle sue potenzialità, in una sorta di morte simbolica durante la quale tocca il punto più basso del suo percorso in una apparente stasi, per poi riprendere a salire e rinvigorirsi, dando il via a un nuovo ciclo, all'allungarsi delle giornate, e pertanto all'aumento graduale delle temperature e delle ore di luce. 

 

L'innalzarsi delle temperature innesca processi biochimici nelle piante e negli animali che spinge al risveglio della vita nelle cellule: l'acqua si decristallizza e prende a fluire negli organismi, spingendo alla crescita e alla depurazione dalle scorie invernali. 

 

Tale crescita è diretta verso la fonte di calore e di luce, il sole, che aumenta di forza: dalle piante, ad esempio, spuntano nuove foglie per assimilare meglio i raggi solari per la fotosintesi, richiamando le attività degli animali. 

 

Anche l'essere umano, parte di questo continuum naturale, non fa eccezione e tanto il suo corpo che le sue attività interiori, legate alla biochimica, si riattivano in maniera esponenziale con l'aumentare della luce e del calore.  

 

Astronomia e rinascita interiore

Questa "rinascita" letta attraverso l'interpretazione del fenomeno astronomico ha assunto nei millenni valenza spirituale arrivando a simboleggiare la rinascita dell’anima, il ritorno della luce dopo un periodo di fertile tenebra. Non si contano le religioni, i culti, i riti magici e le tradizioni esoteriche che hanno dato somma importanza  al solstizio d’inverno, celebrandolo in qualche modo.
 

Oltre agli osservatori preistorici, come Stonehenge, studiati per canalizzare la luce della levata del sole durante il solstizio d’inverno, sono numerose le religioni e le mitologie che fanno celebrano la nascita ldi una salvifica figura solare in concomitanza con questo evento: Horus, il dio sole degli Egizi, Apollo, il dio ellenico, il Sol Invictus romano, il Mitra dei Persiani, il dio Odino (nato durante Yule), il Krishna degli indiani e, ovviamente, il Cristo

 

Solstizio d'inverno e cristianesimo

Analizzando gli elementi del mito cristiano sappiamo che il Salvatore, nato da una Vergine, viene inchiodato su di una croce per poi tornare alla vita dopo tre giorni. Ciò si rispecchia nelgli elementi astronomici legati al solstizio d'inverno, durante il quale il sole (il salvatore), che nasce nella costellazione della Vergine (Maria) sembra soffermarsi per circa tre giorni nei pressi della costellazione della Croce del Sud (la crocifissione), per poi riprendere a salire (risurrezione).

 

E’ quindi il momento in cui la luce sconfigge le tenebre, la vita vince sulla morte, la salvazione dell'anima, l'assicurazione di un destino luminoso. Questo vale in termini astronomici ma anche nei contesti sociali, psicologici e spirituali, nei quali talvolta l'intera società sembra entrare in periodi oscurantisti per poi rinascere (Rinascimento), oppure l'individuo deve passare per la cosiddetta "notte dell'anima", il momento in cui la persona che credevamo di essere viene distrutta per lasciare spazio a una nuova verità interiore.