Gatto Razza Calico, o "Tartarugato" caratteristiche

Il Gatto razza calico o tartarugato ("tortoiseshell", a guscio di tartaruga), è un gatto a tre colori, generalmente, di sesso femminile. I rari esemplari maschili sono frutto di errore genetico.

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©Bianca Grueneberg - 123rf

Caratteristiche
Origini
Genetica
Psicologia

 

Caratteristiche del Gatto Calico o tartarugato

Il Gatto Calico è un gatto a tre colori, detto anche "tartarugato".
Più correttamente, e frequentemente, si tratta di "gatta": infatti per un meccanismo di trasmissione cromosomica il gatto Calico con il manto pezzato tricolore, bianco, arancione/crema e nero/blu cannella o marrone e la pancia bianca è generalmente di sesso femminile.

Quei rari esemplari maschili sono frutto di un errore genetico. L’incidenza di questo errore è di 1 su 3.000 esemplari. Tanto raro che il maschio calico per i Giapponesi è un gatto portafortuna, Maneki-Neko è il suo nome.

La denominazione “calico” non sta a designare quindi una razza, ma una caratteristica, che può essere comune a razze diverse. Esiste per esempio la gatta calico-persiana. Attenzione a non confondere la variante “calico” dei gatti con i Tortoishell o Torbie, detti anche tartaruga e tigrato. La pezzatura del Calico infatti non è miscelata, ma a mosaico, chiazze di colore ben definite e distinte.


Origini del Gatto Calico

Le origini del Calico si perdono nello spazio e nel tempo. Vi sono testimonianze rupestri dagli antichi Egizi, che raffiguravano questo felino con il manto dalle tre pezzature colorate e a cui attribuivano virtù magiche.

Anche presso i Giapponesi questo gatto possiede poteri taumaturgici: proteggerebbe i marinai dalle tempeste.

Esiste una suggestiva leggenda tibetana riferita al gatto calico e che risale al 1100, che narra di una condizione di malumore generale presso i monasteri che rendeva difficile la convivenza e l’armonia. Così tre monaci iniziarono il digiuno e la preghiera per poter raggiungere lo stato d’illuminazione. Il giorno seguente, davanti alla porta del monastero, si presentò una gatta tricolore con i suoi tre cuccioli femmina.

L'avventimento venne naturalmente interpretato come un segnale divino e anche ai colori del manto vennero attribuite simbologie della loro cultura: il bianco è lo Yin, il nero è lo Yang e l’arancione è la terra, il monastero un amalgama di differenze che dovevano armonizzarsi. 
 

Genetica del Gatto Calico

La particolare colorazione del Calico dipende da un fenomeno definito “mosaicismo”: significa la presenza di più patrimoni genetici in un unico individuo, espressi contemporaneamente.

Più semplicemente: il gatto possiede 19 paia di cromosomi, 38 cromosomi omologhi, quindi, 19 ereditati dalla madre e 19 dal padre.

I cromosomi portano i geni responsabili delle caratteristiche del gatto, come il colore del pelo e il sesso, XX per i soggetti femminili e XY per quelli maschili. Al momento del concepimento la madre fornisce il cromosoma X, il padre o quello X o quello Y.

Il gene cosiddetto “orange”, quello che controlla la colorazione particolare del pelo è presente in versione dominante solo sul cromosoma X, quindi trasmissibile solo in caso di nascituri femmine.

L’altro colore dominante tra i gatti è il bianco e nel caso in cui il cucciolo nascituro presenti il gene orange sia in presenza dominante sia in presenza recessiva, miscela i due caratteri e da origine alla pigmentazione a mosaico.
 

Psicologia del Gatto Calico

I gatti dalla caratteristica “calico” pare siano connotati da un carattere alquanto nervoso, vivace e a volte aggressivo.

Dipende da molti fattori, sicuramente anche dalle diverse razze a cui possono appartenere, ma sicuramente risultano essere gatti molto schivi e riservati che non disdegnano le attenzioni dei loro proprietari. 

 

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