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La meditazione, un aiuto per la memoria

Provate i benefici della meditazione per la memoria, se anche voi siete come la simpatica fata madrina di Cenerentola che dimentica perfino dove ha risposto la bacchetta magica

La meditazione, un aiuto per la memoria

Sono ricominciate le scuole, le lezioni all’università e i ritmi lavorativi hanno ripreso a battere con il consueto vigore: l’indolenza estiva è stata spazzata via dai primi venti autunnali e siamo ritornati tutti alla consueta efficienza.

Potremmo pensare che è arrivato il momento giusto per ritagliarsi del tempo per sé affinché lo stress quotidiano non ricominci a divorarci dall’interno rendendoci, tra l’altro, meno performanti nelle nostre attività.

Ebbene, questa sarebbe un’ottima idea che noi vogliamo avvalorare proponendovi un nuovo punto di vista: come sapete, la meditazione è un ottimo antistress e può sicuramente aiutarvi nella gestione delle intemperie quotidiane.

Forse, però, non tutti sanno che essa può darvi una mano anche migliorando alcune facoltà cognitive, come ad esempio la memoria. Un gradito “effetto collaterale” dunque!

Vediamo come!

 

A scuola e a lavoro, la meditazione fortifica la memoria

Lo studio e molte attività professionali richiedono un certo allenamento alla memoria e può capitare che le informazioni si affastellino tanto da mandarci in confusione. Ancora, non è rara l’incapacità a cogliere e trattenere dei dati, vuoi per mancanza di forte attenzione, vuoi per poco allenamento, vuoi per attitudine mentale.

Se ci siamo riconosciuti in uno di questi scenari, la buona notizia è che la meditazione può rappresentare un’amica assolutamente benefica più efficace di post it e agende!

A confermarlo (oltre alla pratica di milioni di meditatori) anche la ricerca scientifica che ha evidenziato come questa disciplina agisca positivamente tanto sulla memoria in senso stretto, quanto sulla capacità di porre attenzione.

Limitando infatti la tendenza alle divagazioni mentali, favorisce la concentrazione e dunque migliora la capacità immagazzinare proficuamente le informazioni.

Questa evidenza è particolarmente interessante anche per i lettori più giovani: seppur efficientissimi a livello cognitivo, molti ragazzi incontrano delle difficoltà nello studio proprio perché fanno fatica a focalizzarsi sulla materia e la loro attenzione guizza via come un pesciolino indomabile.

Siamo del parere che la scuola dovrebbe aprirsi all’introduzione di pratiche meditative durante l’orario scolastico, ma siamo consci che i tempi - a parte rari e lodevoli eccezioni - non sono ancora maturi. Così, umilmente, invitiamo i genitori e gli insegnanti alla lettura a divulgare queste informazioni a figli e studenti: basterebbero pochi minuti in osservazione del respiro in classe o a casa per constatare i primi benefici.

Con tutte le distinzioni del caso, lo stesso discorso può essere abbracciato dagli adulti, ancora più soggetti a problematiche quali stress e sovraffollamento di dati.

Vedrete come appena un quarto d’ora di meditazione prima di iniziare a studiare o lavorare migliorerà i vostri risultati tanto a scuola che in ufficio!

 

Memoria reale e non solo virtuale

Sono innumerevoli gli accessori che possono aiutarci a rinunciare alla memoria per le piccole faccende quotidiane: sveglie, memo, allarmi vari.

Rispetto al passato, i supporti si sono moltiplicati anche perché sono incredibilmente aumentate le nozioni da ricordare. Certo, magari i nostri nonni sapevano poemi e saghe a menadito oppure intere lunghe storie di famiglia, ma noi oggi siamo chiamati a plasmarci continuamente intorno a nuove informazioni che si aggiungono alle molte già nel nostro archivio.

Coltivare la capacità di ricordare è dunque un’abilità che dobbiamo considerare preziosa, che arricchisce la nostra percezione del passato e aiuta a migliorare molti aspetti del presente. La meditazione può essere la nostra arma (bianca) nella manica!

 

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