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Meditazione, come avvicinarsi a questa pratica

La meditazione è una pratica semplice da iniziare: bastano una manciata di minuti, un posto tranquillo, e la curiosità di osservare cosa accade.

Meditazione, come avvicinarsi a questa pratica

Meditazione: cos'è e come farla

Quando si parla di meditazione la prima e più comune immagine che si presenta alla mente, sopratutto se non si è mai meditato o se si è dei principianti, è quella di un guru seduto in posizione impossibile e scomoda che sta fermo per periodi di tempo lunghissimi e in mezzo alle intemperie.

In parte questa immagine è veritiera: meditare significa mantenere la calma in qualsiasi posizione e situazione, ma questo è solo uno degli obiettivi che si possono raggiungere.

La meditazione in realtà non comporta sacrifici fisici o mentali tanto grandi, ma soltanto di un po' di pratica, di costanza, e di gioia mentre la si fa.

Molti studi scientifici e medici esaltano la meditazione per aumentare il benessere generale del corpo e della mente, ma pochi raccontano quanto sia facile meditare.

 

Meditazione: come avvicinarsi a questa pratica

Esistono diversi gradi di meditazione e diverse profondità. Come per qualsiasi attività la meditazione si approccia gradualmente. Il principio fondamentale del meditare è portare attenzione a ciò che accade, non fare il vuoto dentro e intorno: quello arriverà con la pratica. È quindi semplice meditare anche per i principianti.

 

Ecco i passi principali per avvicinarsi alla meditazione e iniziare a praticarla:

1.  Trovate un luogo tranquillo, dove sapete che non sarete disturbati, per almeno i prossimi 5 minuti; spegnete la suoneria del cellulare, accomodatevi, seduti con le ginocchia piegate o su una seggiola, le braccia e la mani comodamente abbandonate in grembo o sulle ginocchia, o sdraiati supini, dritti, in posizione comoda ma composta, puntate una sveglia, e chiudete gli occhi;

2. respirate, così come vi viene, respirate semplicemente: non tentate di controllare il respiro,s i farà ritmato nel modo più giusto per voi dopo pochi secondi che vi sarete messi comodi;

 

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3.  fate una scansione del corpo: sentite se ci sono parti scomode, o in tensione senza che ce ne sia bisogno; spesso si medita con il viso corrucciato e concentrato: non serve, rilasciate le tensioni di tutti i muscoli della testa; oppure si contraggono le spalle: pensate a lasciarle andare verso il basso. Mantenete una posizione comoda e dritta, senza però contrarre muscoli che non servono, e se siete seduti tenete la testa dritta, come se doveste fissare un punto di fronte a voi, senza alzare la fronte verso l'alto e senza piegare il mento sul petto;

4. respirate, continuate a respirare semplicemente, con il ritmo che il vostro respiro ha preso, senza giudizio: lasciate entrare l'aria dal naso, lasciate uscire l'aria dal naso. Respirare è una cosa che facciamo incessantemente, sempre, seguirlo permette di concentrarsi sul tempo presente, che è uno dei più immediati vantaggi della meditazione;

5. passate dall'attenzione al respiro all'attenzione al corpo: i primi momenti aggiustate pure la vostra postura, ogni aggiustamento vi aiuterà a trovare la posizione migliore la prossima volta in cui mediterete;

6.  guardate i pensieri, osservate i pensieri, e mantenetevi distaccati, proprio come se fossero oggetti estranei: ed ecco che una volta arrivati ad essere comodi e tranquilli inizierete a pensare qualsiasi cosa. Osservate i pensieri, non cercate di fermarli, scacciarli, annullarli: più gli date attenzione e più questi prendono forza e vi portano via con loro, lontani dal momento presente.

Lasciateli passare, come fossero oggetti: se può aiutarvi pensate che potete sempre tornarci dopo, cinque minuti passano in fretta, non c'è nulla che dobbiate fare assolutamente adesso. La mente cercherà di riempire in ogni modo il proprio spazio con pensieri, emozioni, sensazioni, immagini, progetti, cose da fare, paure, azioni imprescindibili da fare proprio adesso: lasciatela fare, ma non fatevi ingannare. I pensieri vanno e vengono, accade in continuazione;

7.  se avete difficoltà a prestare attenzione senza essere coinvolti, o se siete distratti spesso, potete usare dei piccoli accorgimenti per riprendere possesso della vostra concentrazione: puntare l'attenzione sul respiro, o sulla punta dei piedi;

8. continuate per 5 minuti: potranno essere molto lunghi, o molto brevi, belli o bruttissimi, calmarvi o darvi la carica, ma saranno sempre 5 minuti di grande qualità. Quando sarà suonata la sveglia del timer sarete diventati, da subito, delle persone che meditano.

Un piccolo trucco: se i rumori esterni vi distraggono restate tranquilli e ringraziateli, perché potete usarli come sveglie per ritornare al respiro e interrompere il flusso dei pensieri: scommettiamo che vi avranno distratti proprio perchè eravate persi in qualche pensiero? Un altro piccolo trucco per trovare uno stato interiore di gioia è sorridere, lievemente, senza eccessive forzature.

L'unico modo per diventare bravi a meditare e avere dei benefici è meditare. Possono essere utili letture e confronti con chi sta già meditando, o con chi inizia, ma ciascun principiante diventa una persona che medita nel momento stesso in cui inizia: bastano pochi minuti, 5 ogni giorni, si possono poi aumentare gradualmente i minuti, o le volte in cui si medita, o la quantità di giorni.

Meditare è un allenamento continuo. Ci saranno giorni in cui sarà più gradevole, altri in cui si farà anche solo fatica a stare fermi (e sono questi i giorni in cui meditare da i migliori risultati): la qualità della meditazione varia a seconda di come stiamo.

E questo è un ulteriore e immediato vantaggio: la meditazione ci permette di monitorare il nostro stato interiore prima che esso prenda il sopravvento su tutto trascinandoci con sé. Non poniamoci obiettivi irraggiungibili: meditare un'ora dopo poche volte che abbiamo iniziato.

Avrebbe solo il risultato di sfiancarci. Se ce la sentiamo aumentiamo gradualmente, oppure manteniamoci sui nostri 5 minuti al giorno: vedrete che in anche solo due settimane di pratica cambieranno molto cose, dentro, e fuori di voi.

 

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