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Arti marziali: quali sono e come si differenziano

Il mondo delle arti marziali è estremamente variegato e molte persone hanno provato ad incasellarle per grandi categorie. Ecco un vademecum per muoversi all'interno di questo mondo e scegliere l'arte marziale più adatta.

Arti marziali: quali sono e come si differenziano

Le arti marziali possono essere distinte per luogo e tempo di origine, ma anche per stile e finalità. Queste non rappresentano semplicemente degli sport ma sono vere e proprie discipline di combattimento studiate e applicate con cura, precisione, controllo. Scopriamo come distinguerle e perché scegliere di praticare un'arte marziale.

 

Differenza per origine geografica

Una delle principali caratteristiche per distinguere le arti marziali tra di loro è senz'altro il luogo di origine, se non altro perché il carattere nazionale conferisce delle caratteristiche specifiche nel modo di combattere.

Molte delle arti marziali più famose e praticate hanno origine in Asia, per lo più in Cina (tutta la grande famiglia dei Kung Fu), per poi diffondersi in Korea (Taekwondo e Hapkido) e in Giappone (Karate), dove altre notevoli arti marziali hanno avuto inizio (Sumo, Judo, Jiu Jitsu, Aikido).

Tuttavia tra le arti marziali più antiche abbiamo quelle indiane (come il Kalarapayuttu e la lotta indiana) che hanno avuto influenza sulle arti del sud est asiatico come il Silat indonesiano, il Viet Vovinam vietnamita, la Muay Thai e la Muay Boran in Thailandia.

Troviamo una passione per la lotta e per alcuni stili di pugilato anche in Europa, in Africa e in Sudamerica, come la lotta Greco-Romana, il Pancrazio, la Boxe, la Savate francese, il Laamb senegalese, il Brazilian Jiu Jitsu e la Capoeira.

Nel nord america hanno avuto origine discipline relativamente recenti come il Jeet Kune Do, la kickboxing, il Grappling e le MMA. La Russia contribuisce al mondo della arti mariziali con il Sambo e il Systema.

 

Differenza per stile e finalità

Esistono arti marziali moderne e arti marziali antiche, ma principalmente esse vengono distinte per stile e finalità.

Le arti marziali che cercano di mettere KO l'avversario con i colpi sono definite discipline di striking, mentre quelle in cui si cerca di dominare l'avversario, proiettarlo e sottometterlo senza colpi sono gli stili di lotta.

La famiglia del Kung Fu è estremamente variegata tanto da contenere diversi estremi come la Taijiquan, stile dolce, estetico e interno, e il Sanda molto simile ad una kickboxing molto pratica, che include proiezioni.

Il Taekwondo è una disciplina di striking basata soprattutto su calci potenti e spettacolari, mentre il Karate è una disciplina nata per risolvere i conflitti con un unico colpo. Judo, Jiu Jitsu, Aikido, Grappling e Brazilian Jiu Jitsu non prevedono colpi ma si basano su sbilanciamenti, proiezioni, atterramenti, leve e sottomissioni.

Il Viet Vovinam è una disciplina acrobatica e molto più estetica che pratica, basata su proiezioni volanti e multiple. Le arti marziali thailandesi come la Muay Thai è una disciplina di striking completo, usando anche gomiti e ginocchia, e molto duro. Savate e Kickboxing si somigliano: discipline di striking senza gomiti e ginocchia; la Kickboxing usa tutti i pugni mentre il Savate sviluppa molti calci rapidi e imprevedibili.

Il Jeet Kune Do di Bruce Lee è stato uno dei primi tentativi di evolvere le arti marziali e di creare delle arti marziali miste, cosa che accade anche nel Sambo, dove si usano sia colpi che proiezioni, e nelle moderne MMA.

 

La valenza educativa-evolutiva delle arti marziali per i più giovani

 

Arti marziali propriamente dette, sport da combattimento, difesa personale

Con l'espressione arte marziale si dovrebbe intendere una disciplina di combattimento studiata e applicata con cura, precisione, controllo. Essa è un'arte vera e propria e ci si può dedicare al suo perfezionamento per tutta la vita.

Uno sport di combattimento, invece, ha una componente fondamentale che è quella atletica-agonistica e prevede soprattutto delle competizioni con dei regolamenti sportivi ben precisi.

In quanto sport, esso può essere praticato anche per un periodo relativamente breve di tempo e i suoi risultati dipendono sempre dall'allenamento e dalla forma fisica.

Gli stili definiti «difesa personale» invece talvolta non prevedono nessuna parte atletica né richiedono una passione o una dedizione particolare, quello che studiano sono dei sistemi di massima efficacia con il minimo sforzo, applicabili da chiunque in qualsiasi situazione.

 

Arti marziali minori o particolari

Tra le arti marziali rientrano anche tutte le arti che usano armi, pertanto potremo aggiungere alla lista arti come il Kendo, che studia la spada, molti stili di Kung Fu basati su spada cinese, lance e alabarde, l'arte del tiro con l'arco giapponese, il Ninjitsu, il Silat, il Kali e il Kalaripayattu.

Altre arti hanno una forte componente rituale, culturale e spesso musicale, come accade per la Capoeira, il Kalaripayattu, la lotta mongola, quella senegalese, il Sumo e il Silat.

Alcune si definiscono filosofiche e si dedicano profondamente alla meditazione e allo studio di energie sottili o punti energetici, come l'Aikido, il Systema o il Dim Mak.

 

Arti marziali femminili: quali sono?

 

Per approfondire:
> Le origini, la pratica e i benefici del tai chi chuan

> Arti marziali, quali sono e come scegliere

> Arti marziali, buon costume e regole di base

> Le armi più comuni nelle arti marziali

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