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Arti marziali: quali sono e come scegliere

Come scegliere tra le arti marziali più praticate in Italia in base alle loro caratteristiche. Arti marziali classiche, sportive, di autodifesa o più meditative, scopriamo di più.

Arti marziali: quali sono e come scegliere

L’universo delle arti marziali è così vasto che risulta quasi impossibile non perdersi, piacevolmente aggiungerei, tra scuole, stili, varietà.

Questo naufragare nel mare delle arti marziali ci aiuterà a espandere le nostre idee limitate su di esse, vedremo tutti i differenti approcci che le hanno create, mantenute ed evolute: l’approccio sportivo, l’approccio bellico, l’approccio dell’autodifesa, l’approccio della scopreta di se e delle energie intereiori, l’approccio esoterico, l’approccio etico e pedagogico basato sulla disciplina.

Se invece ci troviamo nella posizione di dover scegliere un’arte marziale da praticare, allora è bene affidarsi a qualche boa, qualche caposaldo per capire quale arte marziale è più adatta alle nostre possibilità e alle nostre aspettative in modo da non rimanere delusi e sperperare tempo, energie e soldi.

 

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Le arti marziali sportive

Cominciamo con le arti marziali sportive, o meglio, con gli sport da combattimento, basati su una buona preparazione atletica, finalizzati alla competizione sportiva, che sia dilettantistica, semipro o professionistica, e quindi basati su delle regole.

Oggigiorno la quasi totalità delle arti marziali ha un aspetto sportivo, competizioni durante le quali delle regole di buon senso limitano ai soli colpi ritenuti non pericolosi la possibilità di sconfiggere l’avversario. Spessissimo delle protezioni sono previste (guanti, caschetti, corpetti, paratibiie, sospensori, paradenti...).

Qui troviamo anzitutto la boxe, la lotta e il judo, arti focalizzate quasi esclusivamente sull’aspetto sportivo e competitivo. Sono arti marziali focalizzate: la boxe sui pugni mentre lotta e judo su proiezioni, atterramenti e prese. Si scelgono queste arti marziali per il fatto che ci danno una grande preparazione sportiva, tipica dell’atleta, non solo tecniche marziali. Oggigiorno l'arte marziale sportiva di maggiore successo è il brazilian jiu jitsu.

Autodifesa 

Dall’altro lato dello spettro marziale troviamo le arti marziali concentrate sulla difesa personale; e possiamo citare:

> Il krav maga;
>
wing chun;
>
brazilian jiu jitsu.

Tutte le arti marziali hanno per natura un aspetto legato alla difesa personale, ma queste arti marziali sono quasi totlamente focalizzate su di esso e, tranne che nel caso del brazilian jiu jitsu, non hanno un aspetto competitivo, ovvero sono prive di regole.

Tutti i colpi e le strategie sono basate su situazioni realistiche e verosimili, similando vere aggressioni e studiando le casistiche reali. Ci si allena a combattere contro piu’ avversari, si studia cosa succede quando si cade a terra, quando si deve combattere contro avversari di peso maggiore, o in condizioni difficili di spazio, magari con abiti inadatti e senza previo riscaldamento.

Queste arti marziali ci danno molta sicurezza ma la preparazione atletica è spesso carente, ad eccezione, ancora una volta, del brazilian jiu jitsu.

 

Le arti marziali più classiche

Nelle arti marziali più classiche e complete, ovvero dove si studia l’uso di tutte le percussioni (calci, pugni, gomitate, ginocchiate) e di atterramenti, si tende a studiare una vasta gamma di tecniche in modo differente.

> Il karate dona un grandissimo senso del tempismo; la kickboxing è più atletica;
> la muay thai più efficace e brutale;
> il taekwondoo è più acrobatico e fondato sui calci, tra i migliori in tutto il panorama marziale; il sambo, non molto facile da trovare in Italia, è forse la più completa delle arti marziali comprendendo anche le proiezioni e le sottomissioni;
> i kung fu sono moltissi e differenti tra loro, spesso piu’ spettacolari che efficaci danno un forte senso di armonia al corpo, ma anche loro hanno un aspetto basato sull’efficacia: il kung fu sanda.

 

Arti marziali rituali e meditative

Esistono poi arti marziali che potremmo definire rituali e meditative, non basate sulla competizione in séper sé ma focalizzate su tratti culturali o rituali

> La capoeira, un vero e proprio fenomeno sociale e socializzante, un’arte non solo marziale in quanto implica danza e musica, che crea un forte effetto “famiglia” tra i suoi praticanti;
> l’aikido, piu’ una pratica filosofica e meditativa basata su tecniche marziali che un’arte marziale vera e propria;
> il tai chi, una sorta di meditazione marziale basata sullo sviluppo del chi e di uno stato rilassato e ricettivo;
> molti altri tipi di kung fu basati sulla ricerca di uno stato di coscienza profondo.


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