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Curare il fegato: i 10 rimedi più efficaci

Il fegato è uno degli organi metabolici più importanti del corpo: sostiene digestione, metabolismo e detossificazione, ma il suo equilibrio dipende soprattutto da alimentazione e stile di vita.

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Le funzioni vitali del fegato: perché è il nostro "depuratore" naturale

Il fegato è spesso definito come il "depuratore” dell’organismo perché partecipa alla trasformazione ed eliminazione di sostanze prodotte dal metabolismo o introdotte con alimenti, farmaci e alcol.

Le funzioni del fegato sono però molto più ampie perché questo organo interviene nella produzione della bile, nella regolazione della glicemia, nella sintesi di proteine plasmatiche e nel metabolismo di grassi, carboidrati e ormoni.

Per sostenere l'attività del fegato non è necessario ricorrere a depurazioni o  detox, poiché può essere sufficiente seguire alimentazione equilibrata, eliminare o ridurre il consmo di bevande alcoliche e tenere sotto controllo del peso corporeo.

Alcuni rimedi vegetali tradizionalmente utilizzati per favorire digestione e funzione epatica possono offrire un supporto ulteriore in particolari situazioni.

Tra i rimedi più noti troviamo cardo mariano, tarassaco, carciofo, curcuma, rosmarino, tè verde, zenzero, omega 3, cicoria e boldo, piante o sostanze studiate per il loro possibile ruolo di supporto alla funzionalità epatica.
 

Erbe amare e depurative: i benefici di Cardo Mariano e Tarassaco

Le piante amare hanno una lunga tradizione nell’erboristeria per il supporto del fegato e della digestione. Il gusto amaro stimola infatti la secrezione  biliare e per questo molte di queste piante vengono utilizzate nei periodi di alimentazione pesante o digestione lenta.

Il cardo mariano (Silybum marianum) è probabilmente la pianta più nota per il supporto al fegato. I suoi frutti contengono silimarina, un complesso di flavonolignani studiato per l'effetto antiossidante ed epatoprotettivo, e sono utilizzati come rimedio contro la steatosi epatica non alcolica o steatosi epatica metabolica, condizione comunemente nota come fegato grasso

Anche il tarassaco (Taraxacum officinale) è tradizionalmente impiegato come pianta depurativa e digestiva, perché le sostanze amare in esso contenute possono favorire la secrezione biliare e la digestione dei grassi.

Tra le altre piante amare tradizionalmente associate alla funzione epatica troviamo il carciofo, ricco di cinarina, la cicoria e il boldo spesso utilizzati da soli o in combinazione tra loro in di tisane, estratti e altri prodotti erboristici per il supporto delle funzioni digestive.

Anche la curcuma è stata studiata per il possibile ruolo antinfiammatorio e antiossidante sul fegato, soprattutto nei soggetti con steatosi epatica non alcolica.
 

Alimentazione e stile di vita per rigenerare la salute epatica

L'accumulo di grasso nel fegato è il primo step delle malattie epatiche ed è strettamente collegato a sovrappeso, sedentarietà e alimentazione ricca di zuccheri semplici e alcool. Di conseguenza, il primo vero rimedio per la salute del fegato è migliorare l'alimentazione e ridurre il peso, se in eccesso.

In generale, un’alimentazione ricca di verdure, legumi, pesce e grassi insaturi è associata a un miglior funzionamento metabolico del fegato ma tra gli alimenti e le bevande che possono contribuire maggiormente alla salute del fegato troviamo il caffè e i cibi ricchi di acidi grassi della serie omega 3, come salmone, sgombro, sardine e semi di lino.

La salute del fegato dipende poi anche dall’attività fisica che, se svolta regolarmente, contribuisce a migliorare la sensibilità insulinica e a ridurre l’accumulo di grasso nel fegato.
 

Integrazione naturale: Omega 3 e tè verde a supporto del fegato

Gli acidi grassi essenziali della serie omega 3 sono stati studiati soprattutto nella steatosi epatica non alcolica anche associata a obesità o sindrome metabolica.

Gli omega 3 possono essere assunti con gli alimenti ma anche sotto forma di integratori e sembrano avere un ruolo positivo nel metabolismo lipidico, nell’infiammazione e nella riduzione del grasso epatico.

Anche il tè verde (Camellia sinensis) può contribuire a migliorare alcuni parametri della steatosi epatica non alcolica, poiché ricco di catechine, soprattutto EGCG (epigallocatechina gallato), sostanze con attività antiossidante.