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Colesterolo e trigliceridi: quale relazione

Quali sono i valori di riferimento del colesterolo e dei trigliceridi che dobbiamo considerare quando leggiamo i referti di un prelievo? E quando si può parlare di eccesso di grassi nel sangue? Vediamo insieme la relazione fra questi due elementi e come possiamo tenerli sotto controllo.

colesterolo-trigliceridi

Trigliceridi, fonte di energia da monitorare

Anche se spesso si sentono nominare insieme, non sempre è chiara la relazione che lega il colesterolo ai trigliceridi

Cerchiamo quindi di capire qual è il nesso che unisce i due elementi in questione e come agire in caso di esami del sangue non sempre perfetti. 

I trigliceridi sono "lipidi semplici" - un tipo di grassi formato da tre molecole di acidi grassi e da una di glicerolo - importanti fonti di energia per l'organismo; sono i lipidi più abbondanti dell'organismo e vengono assunti, in massima parte, attraverso l'alimentazione e, in minima parte, prodotti dal fegato. 

L'organismo li accumula anche attraverso gli zuccheri consumati in eccesso, che possono derivare sia da carboidrati complessi, come per esempio i legumi, che da carboidrati semplici, come dolci, alcolici, pasta o pane. 

I valori normali dei trigliceridi, per un adulto medio di sana costituzione, a digiuno, sono compresi tra 50 e 150 mg/dl. Se i trigliceridi sono alti, cioè se il test dei trigliceridi supera i 150 mg/dl, può aumentare il rischio cardiovascolare ed è quindi opportuno agire nel modo corretto per abbassare i valori.

 

Colesterolo, non tutto è male

Il colesterolo è uno dei "lipidi derivati" o "steroidi" dell'organismo, che deriva dalla trasformazione di lipidi semplici o composti. 

Ed ecco che qui entra in gioco la relazione tra i due elementi: il colesterolo totale di una persona, e quindi l'indice di rischio per la salute, si può calcolare infatti attraverso la formula di Friedewald: Colesterolo LDL = colesterolo totale - (colesterolo HDL + (trigliceridemia/5), cosa che fanno molti laboratori medici. Non sempre però il tasso di trigliceridi e colesterolo è direttamente proporzionale.

In genere, il colesterolo totale deve essere minore di 200 mg/dl in una persona adulta in perfetta salute. Se il valore è più alto, non è necessario allarmarsi, ma, con il medico curante o lo specialista, si può valutare un intervento che tenga in considerazione l'età, la predisposizione genetica o lo stile di vita. 

Lungi dall'essere solo una molecola da condannare, il colesterolo svolge infatti molte importanti funzioni per l'organismo; si deve inoltre tenere presente che il colesterolo presente nel sangue proviene per il circa 20% dall'alimentazione, mentre per l'80% è autoprodotto internamente, in particolare dal fegato.

 

Dislipidemia, anomalia dei grassi nel sangue

Quando, esami del sangue alla mano e fatte le dovute consultazioni mediche, si verifica che effettivamente trigliceridi e colesterolo sono presenti in modo eccessivo o non equilibrato nel sangue, si parla di dislipidemia e bisogna correre ai ripari, onde evitare possibili rischi per la salute, soprattutto quella del cuore. 

Dopo aver consultato il medico o lo specialista, si potrebbe scoprire che è semplicemente necessario cambiare certe abitudini di vita: curare maggiormente l'alimentazione, limitando grassi e zuccheri; praticare una più costante attività fisica, camminando ad esempio per almeno 30 minuti al giorno; smettere di fumare e ridurre, o limitare drasticamente, il consumo di alcolici. Ipertensione, diabete e familiarità possono essere ulteriori cause di dislipidemia. 

 

Integratori per regolare il colesterolo

Se è vero che esiste un meccanismo di regolazione dell'organismo che fa aumentare il colesterolo autoprodotto in presenza di uno scarso apporto con la dieta, è risaputo che i grassi saturi assunti in grande quantità contribuiscono ad innalzarne i livelli. 

In certi casi possono essere consigliati o prescritti anche integratori per aiutare a contrastare livelli elevati di colesterolo a base di alimenti quali il riso rosso fermentato, ricco di sostanze preziose come la Monacolina K, oppure di estratto di un tubero sudamericano chiamato Ipomea Batatas, combinati con altri elementi - come per esempio Olivo e Vitamina E – che possono risultare utili per il corretto metabolismo dei trigliceridi e del colesterolo. 

Pur trattandosi di prodotti a base di sostanze naturali, questi integratori vanno assunti come indicato nelle avvertenze, senza eccedere le dosi consigliate e preferibilmente con la supervisione di un medico. 

Ciò che va sottolineato è come sia sempre importante agire sulla prevenzione, abituandosi a monitorare con costanza la presenza dei livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue. 

 

Testi di utile consultazione: 

> "Esami medici dalla A alla Z. Tutto quello che vorresti sapere su oltre 400  test clinici", Bruno Brigo
> "Colesterolo e trigliceridi: consigli e ricette per una corretta alimentazione", Giuseppe Sangiorgi Cellini, Annamaria Toti
> "Linee guida per la prevenzione dell'arteriosclerosi", Ministero della Salute