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I benefici della magnetoterapia

Come funziona la magnetoterapia che apporta benefici per la nostra salute.

I benefici della magnetoterapia

La magnetoterapia è una terapia alternativa utilizzata per il trattamento di ferite, reumatismi, fratture ossee, osteoporosi, ma funziona davvero? Scopriamo insieme cos’è la magnetoterapia, quando si utilizza, quali benefici apporterebbe e in quali casi è controindicata.

 

Magnetoterapia, cos’è e come funziona

La magnetoterapia è una terapia alternativa basata sull’idea che i campi magnetici applicati all’organismo abbiano effetti benefici e curativi. Capire nel dettaglio il meccanismo secondo il quale la magnetoterapia dovrebbe avere i benefici che promette, è abbastanza complicato, poiché alcuni concetti vengono presentati in modo molto semplificato.

I promotori della pratica della magnetoterapia sostengono che l’energia magnetica possa interagire con le cariche elettriche cellulari, ripristinando il potenziale di membrana a riposo delle cellule danneggiate e che i magneti possano agire sul ferro legato all’emoglobina.

A tale scopo, nella magnetoterapia si utilizzano magneti da applicare direttamente sulle zone da trattare e inseriti in cavigliere, polsiere, ginocchiere, fasce, coperte, solette per le scarpe. Esistono anche macchinari per la magnetoterapia con cui si effettuano sedute in centri specializzati: le sedute hanno durata di almeno trenta minuti e sarebbero necessarie dalle dieci alle trenta sedute per poter godere dei benefici della magnetoterapia.

I magneti utilizzati per la magnetoterapia
possono creare campi magnetici a bassa o alta frequenza: la magnetoterapia a bassa frequenza è utilizzata per favorire l’assimilazione del calcio, stimolare la calcificazione ossea e accelerare la guarigione di fratture; la magnetoterapia ad alta frequenza favorirebbe invece la circolazione, con azione antinfiammatoria e antidolorifica.

La magnetoterapia è una terapia medica alternativa non riconosciuta dalla medicina ufficiale e non esistono studi che abbiano validato questa terapia; si tratta comunque di una pratica sicura e che non presenta effetti collaterali; il ricorso alla magnetoterapia è però sconsigliato in gravidanza ed è  controindicato nei soggetti portatori di pacemaker.

 

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Magnetoterapia: ha davvero dei benefici?

I promotori della magnetoterapia sostengono di poter trattare e curare con questa pratica numerose patologie, soprattutto a carico di ossa e articolazione e della pelle. Per quanto riguarda l’apparato osteoarticolare, la magnetoterapia sarebbe indicata in caso di osteoporosi, artrite, fratture, infiammazioni e dolori osteoarticolari come cervicalgia e lombosciatalgia.

La magnetoterapia troverebbe applicazione anche nel trattamento di lesioni cutanee, piaghe, edemi.

L’azione antinfiammatoria della magnetoterapia sarebbe dovuta a un’interazione tra i magneti e il ferro legato all’emoglobina: il campo magnetico attirerebbe quindi sangue nella zona infiammata, con aumento di nutrienti e ossigeno nella zona da trattare e conseguente diminuzione dell’infiammazione e del dolore e una più rapida guarigione delle ferite a livello cutaneo.

I benefici della magnetoterapia sull’apparato osteoarticolare
sarebbero invece correlati al potenziale del calcio e riguarderebbero una migliore rimineralizzazione ossea, responsabile dei benefici in caso di osteoporosi e fratture; al richiamo di emoglobina sui siti di infiammazione andrebbe invece il merito della diminuzione del dolore.

Come abbiamo detto, la magnetoterapia non è una terapia riconosciuta dalla medicina ufficiale poiché non esistono sufficienti evidenze che provino l’efficacia di tale terapia: i campi magnetici usati nella magnetoterapia non sarebbero abbastanza potenti da poter avere effetto sull’organismo; inoltre non esistono prove che i campi magnetici siano in grado di interagire con il ferro legato all’emoglobina o con il potenziale elettrochimico cellulare.

Per prevenire l’osteoporosi
è importante seguire una dieta bilanciata e svolgere un’attività fisica moderata ma costante; per quanto riguarda i dolori osteoarticolari è possibile ricorrere a numerosi fitoterapici utili per ridurre l’infiammazione e il dolore tra cui ricordiamo a titolo esemplificativo la curcuma e l’artiglio del diavolo; allo stesso modo, le infiammazioni e le ferite cutanee possono essere trattate in modo efficace con prodotti naturali come il gel d'aloe o la calendula: prima di ricorrere a pratiche costose che non hanno dimostrato una validità, sarebbe preferibile impiegare rimedi consolidati ed efficaci, oltre a curare l’alimentazione e seguire uno stile di vita attivo e sano.


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