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"Mindfulness per supermamme" di Shonda Moralis

"Mindfulness per supermamme" è il libro tutto al femminile della psicologa Shonda Moralis che insegna alle "multitasking" mamme moderne in che modo possono prendersi dei momenti di pausa e godere appieno di tutte le cose che fanno.

"Mindfulness per supermamme" di Shonda Moralis

Cos'è il programma di Mindfulness per supermamme

"I figli ti insegneranno qualcosa di te stessa. Ti insegneranno che sei capace di profonda compassione e anche che sicuramente non sei la persona evoulta, calma, simpatica, competente e lucida che hai immaginato di essere prima di diventare mamma" Shonda Moralis, autrice del libro "Mindfulness per Supermamme" (Il Punto d'Incontro editore), nonché psicologa e psicoterapeuta, cita Harriet Lerner non a caso. 

La vita quotidiana porta spesso, soprattutto le donne lavoratrici e mamme multitasking del ventunesimo secolo, ad affrontare la giornata con il pilota automatico inserito. 

Oltre che pericoloso fisicamente, può essere anche un fattore scatenante malcontento e frustrazione che si protraggono nel tempo, e, lungi dall'esaurirsi, possono portare a stati mentali e disposizioni negative, come passività, inerzia, ansia e depressione. 

La pratica della "mindfulness", intesa come presa di coscienza e presenza effettiva in ciò che si è e in ciò che si fa, può aiutare a cambiare questo stato di cose, portando non solo ottimismo e benessere, ma anche appagamento, autostima, gioia e gratitudine per sè stesse e da condividere con figli e partner. Vale davvero la pena dedicare tempo a leggere questo libro perchè, pagina dopo pagina, si impara a mettere in pratica semplici e brevi esercizi di mindfulness quotidiana

 

Cinque minuti di meditazione quotodiana

Come riferisce Shonda Moralis, "ciò che ho potuto osservare ripetutamente è che cinque minuti al giorno di meditazione sono sufficienti per avere dei risultati chiari e convincenti".  La pratica della mindfulness spinge a prendere le distanze dal pilota automatico e invita ad essere consapevoli di ciò che sta accadendo nel "qui e ora", in ogni istante della giornata.

Essere presenti significa esserlo a 360 gradi, anche in quei momenti in cui i figli fanno davvero perdere le staffe, ma anche quando si prende il caffè, quando si cucina, si fa il bucato o si lavano i piatti, si fa la battaglia dei cuscini tutti insieme sul lettone o si termina la giornata con un buon calice di vino rosso. 

 

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Il risveglio riconoscente

Iniziare la giornata nel modo giusto è fondamentale, anche e soprattutto per le mamme, questo è il primo insindacabile punto di partenza del libro.

La maternità è "caotica e meravigliosa, esasperante e beatifica", ma il punto è che non se ne parla: attorno i media sparano foto e video di mamme perfette e meravigliose, ma di fatto non è così. I dubbi, i momenti di incertezza, gli sbagli, i momenti difficili non solo ci sono, ma vanno anche condivisi, solo così si può trovare supporto, complicità e unione con le altre mamme o genitori in genere e si superano i conflitti.

A volte bastano anche due parole mentre si cambiano i bambini al nido per avere un po' di conforto e iniziare con il piede giusto la giornata. Sì, perché dire grazie al mondo e alla vita già quando si aprono gli occhi è un atto di riconoscenza fondamentale. Avete mai provato a concedervi un rituale di cinque minuti per degustare la vostra prima e gloriosa sorsata di caffè bollente? 

 

Connessioni giornaliere con la famiglia

La famiglia diventa un esercizio di pazienza e una pratica di tolleranza: sempre meno sono infatti i momenti in cui una mamma trova il tempo di stare da sola con se stessa, fossero anche dieci minuti per rilassarsi, per farsi un bagno o una doccia o semplicemente per mettersi lo smalto. Tutto diventa priorità da soddisfare, imprevisto, rottura degli equilibri e delle abitudini rivolte a se stesse.

Ed è proprio qui - precisamente nel lasso di tempo che separa l'arrivare a fine giornata, stravolte sul divano, con in mano una tisana calda e i piedi sul tavolino, e l'urlo che come una sirena implacabile riecheggia dal piano di sopra - che si cresce ancora, nell'imparare che anche durante la fastidiosa frazione di certi "momenti speciali interrotti" da un pianto, da un risveglio, da una necessità, si può continuare comunque il proprio esercizio di consapevolezza e di "meditazione".

Shonda è pronta a ricordarvi anche che la musica, la danza e il goco possono dissipare in un attimo ogni amarezza!

 

Connessioni con se stesse e con il mondo

Nei momenti di maggior sconforto, quando non si vede nulla all'orizzonte a cui aggrapparsi, quando anche mettere in pratica la mindfulness diventa difficile, una cosa rimane, impassibile come una certezza: il tempo tutto cambia.

Attraverso le parole dell'autrice e la sua personale esperienza di vita si comprende che ce la si può fare degnamente anche di fronte a dolori molto grandi, sensazioni potenti e periodi di esaurimento emotivo.

La pratica regolare della mindfulness può aiutare perché offre delle connessioni importanti tra se e il mondo, permette di trovare, o ritrovare, attraverso una serie di pratici e semplici esercizi quotidiani, quel centro che a volte non si riesce più a sentire, è un rifugio di tranquillità, un luogo silenzio e pace nel bel mezzo della tempesta.

 

Il modo giusto per terminare la giornata

La pausa consapevole e piena di gratitudine della mattina, trova il suo contrappasso nella pausa della sera che si materializza nel bicchiere di vino. A volte, come sostiene simpaticamente Shonda, il caffè e il vino sono tra i migliori strumenti di sopravvivenza materna.

Poi c'è il riepilogo e il racconto della giornata: appena prima di addormentarsi, ripercorrere quello che si è fatto durante la giornata si rivela un esercizio di mindfulness molto utile per dare senso e significato della vita di tutta la famiglia.

Il tutto può essere poi accompagnato da un avvicinamento al partner e una pausa di consapevole rilassamento fisico muscolare progressivo, contraendo e poi rilassando per cinque secondi tutti i muscoli del corpo, da quelli degli arti fino a quelli del viso. 

"L'agenda della consapevolezza" conclude il libro e invita a segnare, settimana per settimana, quali sono i momenti di mindfulness che vi siete dedicate, segnando gli effetti che hanno sortito su di voi.

Shonda Moralis è dottoressa in psicologia e assistenza sociale, è psicoterapeuta specializzata in disturbi legati allo stress e in terapia basata sulla mindfulness. Cura il blog Breathe, Mama Breathe in Psycology Today

Ha creato e offre corsi e workshop di minfulness per bambini, genitori, insegnanti e studenti. Vive con il marito e i due figli in Pennsylvania.

 

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