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Liquirizia, meglio non abusarne

Inclusa nell’elenco della Food and Drug Administration come erba generalmente considerata sicura, alla liquirizia bisogna comunque fare attenzione ed è sempre meglio non abusarne. Scopriamo perché.

Liquirizia, meglio non abusarne

Uso della liquirizia

La liquirizia, Glycyrrhiza glabra, è una pianta perenne dalle allegre foglioline verde intenso. La liquirizia si usa al naturale, come radice, per infusi o tisane, o come bastoncino in purezza; oppure la si trova anche lavorata, per farne tronchetti o caramelle, tinture o anche il meno noto olio essenziale di liquirizia.

Tempo fa, prima dell'avvento delle sigarette elettroniche, in tanti la masticavano per smettere di fumare

Di fatto sono i cinesi che, attraverso la loro medicina tradizionale, l’hanno usata per primi e ne hanno parlato all’interno del loro primo erbario. Infatti la liquirizia viene usata da circa 5 mila anni dalle popolazioni asiatiche per curare tosse, intossicazioni alimentari o disturbi al fegato, per esempio.

In Iran la usavano le popolazioni locali quando partivano per le lunghe traversate desertiche, nota e apprezzata per la sua azione dissetante e rinfrescante. In Europa arriva relativamente più tardi, intorno al XV secolo, grazie ai frati Domenicani.

Tra le proprietà della liquirizia, vanno annoverate quelle espettoranti, calmanti di tosse, mal di gola e catarro. Ma farebbe bene anche contro i dolori della cervicale, e ha un’azione anti acida, correlata a quella leggermente lassativa. 

Ma attenzione: la liquirizia non è per tutti. Come tante erbe o rimedi naturali, può nascondere controindicazioni a cui bisogna davvero prestare attenzione. Vediamo a chi non è indicata questa radice naturale. 

 

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Attenzione alla liquirizia

La liquirizia, come visto, ha tante proprietà ed effetti benefici. Ma se consumata in dosi eccessive, può risultare pericolosa, soprattutto per quelle persone che presentano particolari condizioni di salute. Meglio dunque non abusare di liquirizia se: 

> si soffre di ipertensione. Perfetta per chi ha la pressione bassa, viene già evitata in modo spontaneo da chi ha la pressione piuttosto alta, in quanto a volte fa venire mal di testa. Per chi soffre di ipertensione è proprio da evitare.

> si soffre di carenza di potassio. Come indicato nel testo " Le insidie del naturale. Guida all’impiego sicuro e corretto delle erbe " di Firenzuoli ed Epifani, la liquirizia può causare ipopotassiemia, con conseguente debolezza muscolare (Licorice Poisoning - EMedicine). Lo stesso libro riporta di possibile infarto miocardio connesso all’abuso di liquirizia.

> si è soggetti ad alcolismo: l’abuso di acido glicirizzico contenuto nella pianta può causare disturbi neuropsichici (Curarsi con erbe e piante AA. VV.)

> Come riporta il libro "Le erbe curative" di Michael Castleman, la liquirizia non è ugualmente adatta per le donne in gravidanza o in fase di allattamento, per chi soffre di diabete, glaucoma, cardiopatie o ictus o chi si trova in terapia per disturbi del surrene.

Curiosità: la Calabria è senz’altro la regione italiana più nota e apprezzata per la produzione di liquirizia. Ecco da un blog tutto calabrese, Rosa ed io, la ricetta ufficiale del liquore alla liquirizia.

 

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