Deficit di natura, cos'è

Il deficit di natura è un disturbo che coinvolge i bambini che vivono lontano da aree verdi e che hanno perso il contatto con la natura. Per garantire il benessere fisico e mentale dei più piccoli è fondamentale offrire loro la possibilità di trascorrere del tempo libero in ambienti naturali. Questo li farà crescere più sani, ma anche più consapevoli dell’importanza di rispettare e tutelare la natura.

Deficit di natura

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© yarruta / 123rf.com

 

Cos’è il deficit di natura

Il deficit di natura è un fenomeno che interessa numerosi bambini che vivono in grandi città e agglomerati urbani senza la possibilità di trascorrere del tempo a contatto con la natura.

 

Si tratta di un disturbo studiato da medici e ricercatori che hanno osservato l’impatto dell’ambiente sui più piccoli, che sono fortemente influenzati anche a livello genetico dall’ecosistema in cui crescono e sono più a contatto.

 

I bambini che vivono in aree prive di spazi verdi adeguati o ai quali non viene garantito l’accesso a luoghi naturali può essere associato a deficit dell’attenzione, difficoltà a socializzare, a anche a problemi dell’apparato respiratorio, sovrappeso e obesità e disordini metabolici.

 

Le attività all’aperto, nei parchi, nei boschi, nei giardini, a contatto con l’ambiente naturale e con gli animali, invece, sono in grado di garantire il benessere fisico e mentale nei bambini.

 

Questo perché gli ambienti naturali sono caratterizzati da una migliore qualità dell’aria, oltre che da forme e colori che rilassano. La natura offre poi numerosi stimoli ai più piccoli, che sono incuriositi da fiori, piante, insetti, trasformandosi in luogo formativo.

 

Gli spazi verdi favoriscono anche il movimento, l’attività sportiva, il gioco e la socializzazione, elementi indispensabili per una corretta crescita dei bambini.

 

Inoltre, mantenere il contatto e la relazione tra bambini e natura ha un ruolo formativo, poiché solo attraverso l’esperienza è possibile educare al rispetto per l’ambiente e far comprendere alle nuove generazioni l’importanza di tutelare e proteggere la natura.

 

Come prevenire il deficit di natura

I bambini oggi purtroppo trascorrono molto tempo al chiuso e spesso trovano svago in videogiochi, televisione e prodotti digitali. Queste attività allontanano i bambini dal mondo naturale e l’ambiente diventa sempre meno familiare e conosciuto per i più piccoli.

 

Per garantire il benessere fisico e mentale dei bambini è necessario offrire loro la possibilità di trascorrere il proprio tempo libero il più possibile a contatto con la natura e recuperare la relazione tra bambini e ambiente.

 

La vita all’aria aperta deve essere sempre incentivata e promossa, soprattutto durante la crescita. È dunque indispensabile la presenza di aree verdi anche in città, che devono essere curate, sicure e adatte anche a essere frequentate dai bambini. In questo sono chiaramente coinvolti i genitori, ma anche le amministrazioni e le scuole che devono prevedere nei loro programmi di governo e di formazione la costruzione e la manutenzione delle aree verdi anche in contesti urbani e scolastici e garantire ai più piccoli di usufruire in modo adeguato degli spazi naturali.

 

Secondo il WWF, in Italia esistono 40mila cortili scolastici ma molti di questi risultano privi di piante e spesso inagibili. I bambini devono avere la possibilità di giocare all’aperto, socializzare con i compagni e l’ideale è che lo facciano in aree ricche di verde.

 

Per questo motivo l’associazione ambientalista ha lanciato il progetto Aule Natura, allo scopo di favorire la riqualificazione degli spazi all’aperto nelle scuole, con orti didattici, giardini, specchi d’acqua e strutture per ospitare e osservare insetti e uccelli. Luoghi che oltre a garantire il distanziamento fisico richiesto dall’emergenza sanitaria, diano la possibilità di svolgere attività didattiche e di gioco in un ambiente naturale.

 

Sempre il WWF ha stilato una lista di 50 attività da fare prima degli undici anni: arrampicarsi su un albero, piantare un seme, ascoltare il verso degli animali, costruire un rifugio, osservare le stelle, visitare una fattoria, sono solo alcune delle cose che ogni bambino dovrebbe fare.

 

Per gli esseri umani è fondamentale crescere in contesti dove possono osservare piante, fiori, farfalle, formiche sia per la formazione personale sia per sviluppare un interesse autentico verso l’ambiente, che da adulti si traduce nel prendersi cura della natura.

Fonti:
WWF
Arpat Toscana

 

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